Non potevamo mancare al carnevale Sinnaese 2018, due giorni di festa a Sinnai.

Sabato 17 Febbraio la sfilata dei carri allegorici è partita nel primo pomeriggio da Piazza Funtanalada per attraversare tutto il paese, da Via Sanna Corda, Santa Vittoria sino a Via Roma per poi attraversare la via Roccheddas e concludere in Piazza Sant'Isidoro con la grande festa e distribuzione di chiacchere per tutti. Tre carri e diversi gruppi animati hanno partecipato alla sfilata.

Il Primo premio di 300 euro è stato vinto dal carro - il polpo e i suoi amici - realizzato da Gruppo Folk funtana e olia mentre il 2 posto a parimerito i carri M&M Caramelle e Magico mondo Disney hanno vinto 100 euro a testa. Anche i gruppi sono stati premiati. Ai primi due gruppi classificati sono andati 75 euro, mentre al 3° e 4° 50 euro a ciascun gruppo. E' stata premiata anche la miglior maschera singola: La medusa che si è aggiudicata 50 euro di premio

Domenica 18 Febbraio grande festa con le pariglie la mattina e Is Cerbus la sera.

In mattinata alla corsa de Is pariglias hanno partecipato i cavalieri di Assemini, Norbello, Oristano, Ollolai e Oristano che si sono esibiti in spericolate acrobazie.

A Is pariglias è seguita la pentolaccia che però si è conclusa in anticipo a causa dell'infortunio di un cavallo.

Nel pomeriggio si è dato spazio a Is cerbus, la parodia della caccia al cervo fra le strade dell'abitato e poi nella piazza Sant'Isidoro.

Presenti anche le maschere arrivate da altre parti della Sardegna: Su Sennoreddu e sos de S'iscusorzu di Teti, i Cambas de Linna di Guspini, S'urtzu e sa mamulada di Seui e S'urtzu e su pimpirimponi di Sadali.

Il carnevale è stato organizzato da Comune e Pro loco in collaborazione delle associazione Is basonis e Is cerbus.

Prossimamente sulle nostre pagine ulteriori foto e video - Foto di Matteo Rubiu & Valentina Moi - Associazione Culturale Radio Fusion - www.sinnainews.it 





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Nei sentieri della Pineta, un'acqua miracolosa lenisce i dolori. Domus de Janas S'acqua 'e is dolus - Settimo San Pietro

Passeggiando tra i sentieri della pineta di Sinnai, immersi nel cuore del nostro grande polmone verde, ci si può trovare a fare delle scoperte che arricchiscono le nostre conoscenze, antiche credenze e tradizioni dimenticate nel tempo che ogni tanto è bene ricordare per non disperderle nel nulla. Percorrendo uno dei sentieri della pineta, in territorio di Settimo San Pietro si trova "S'acqua 'e is dolus" una Domus de Janas che nasconde una storia antica e ricca di devozione. 

Un’antica leggenda narra che San Pietro passò a Settimo e si riposò in questa roccia. Pregò così tanto che rimase il segno delle sue ginocchia nella roccia. Si racconta anche, che quando, il 29 Giugno (festa di San Pietro e Paolo), il parroco andava a benedire quell’acqua, là si faceva una grande festa con i balli e canti. La gente partiva dalla periferia del paese e arrivava fino alla chiesetta di San Pietro, non molto lontana dalla fonte. La sera il parroco celebrava la messa e benediceva tutti i presenti con l’acqua della fonte; tutti bevevano dalla fonte perché si diceva che quell’acqua fosse miracolosa, cioè capace di guarire i dolori. Da qui deriva il suo nome: “S’acqua ‘e dolus”, cioè l’acqua dei dolori.

La domus risale al IV secolo a.C. ed è composta da una piccola anticamera che precede la cella della tomba ipogea accessibile da una piccola apertura quadrata. la grotta è quasi sempre piena d'acqua a causa di inflitrazioni da una falda sotterranea.

Oggi nella nostra passeggiata in pineta, l'abbiamo trovata così. Decorata con delle farfalle di carta, coffinu della tradizione Sinnaese, e del miele sardo. Troviamo anche degli operai che sistemano il percorso, e ci informano che proprio oggi una scolaresca arriverà a visitare questo sito. Un occasione per far trascorrere ai bambini una giornata immersi nel verde e far conoscere la storia e tradizioni del nostro territorio, che spesso riscopriamo anche da grandi, o forse le scopriamo per la prima volta leggendo questo nostro semplice link sul web.

Domus de Janas S'Acqua ' e Dolus - Settimo San Pietro - Con vista sul golfo di Cagliari.

Ci si arriva dalla pineta di Sinnai percorrendo il sentiero sulla sinistra poco dopo la caserma "Sa Pira", oppure da Settimo San Pietro nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, dalla quale si percorre un sentiero di poco meno di un chilometro.

Notizie a Sinnai e Dintorni

“Una vita da Sindaco” il libro di Paolo Tronci, primo cittadino di Sinnai dal 1979 al 1993

“Una vita da Sindaco”,  di Paolo Tronci,

è una raccolta di aneddoti curiosi, piccole storie,

racconti di eventi vissuti a contatto con i cittadini.
Narra lo stress di una vita da Sindaco

Il Libro è in vendita nelle edicole su edizioni grafica del Parteolla

I proventi del libro saranno donati al Comune sul conto accesso presso il banco di Sardegna

– IBAN IT45A0101544030000070690258 – causale “Emergenza corona virus – a favore della solidarietà alimentare”

Paolo Tronci, Sinnaese, laureato all’Università di Cagliari in Economia e Commercio.
Iscritto al Registro dei Revisori legali dal 1999.
Funzionario del Banco di Sardegna, ora in pensione.
Ha ricoperto la carica di Sindaco di Sinnai da febbraio 1979, a giugno 1993

Comunicazione del Sindaco di Sinnai sulle riaperture delle attività

Pubblichiamo di seguito la comunicazione del Sindaco di Sinnai Tarcisio Anedda riguardante la riapertura delle attività commerciali:

Gentili concittadine e concittadini

Mi rivolgo ancora a Voi, ed in particolare ai Professionisti ed agli esercenti di attività dei settori commerciali e dei servizi alla persona, per far seguito alla precedente mia comunicazione sulla riapertura delle vostre attività.

Come avrete avuto modo di conoscere, dopo l’intesa Stato – Regioni di avant’ieri, il Governo nazionale ha autorizzato l’ordinata ripresa delle attività a far data da lunedì prossimo (18 maggio).

Da oggi, pubblicata nella notte scorsa, è inoltre entrata in vigore l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale che rende possibile la riapertura immediata, anticipando di quattro giorni la data precedentemente stabilita.

L’ordinanza regionale prevede che “I sindaci, che valutino necessario e/o opportuno ai fini della miglior tutela della salute pubblica sul proprio territorio il mantenimento della chiusura delle attività, possono disporre con propria ordinanza detta misura, dandone comunicazione alla Regione”.  

Ma i sindaci non dispongono di tutti gli elementi necessari a consentire loro una decisione basata su dati scientifici rigorosi, indispensabili per poter adottare in modo adeguatamente informato le misure migliori per la tutela della salute pubblica nel proprio territorio senza mortificare la necessità di tornare al lavoro.

Dati e valutazioni certamente disponibili all’Autorità regionale, che ha potuto serenamente assumere la responsabilità dell’anticipazione dell’apertura.

In attesa che giungano ulteriori disposizioni chiare ed univoche, dagli Organi dello Stato e della Regione, tali da consentire ai sindaci le condizioni per un’eventuale ulteriore loro decisione, ritengo di suggerire agli esercenti la massima prudenza, utilizzando, se necessario, il tempo disponibile per completare la predisposizione di tutte le misure richieste per la ripresa lavorativa in totale sicurezza, per sé stessi come per i lavoratori e per i clienti, facendo sempre puntuale riferimento ai documenti tecnici dell’INAIL.

In assenza dei necessari chiarimenti, la produzione di ulteriori atti di iniziativa locale può solo determinare ulteriore incertezza e disorientamento nei cittadini e negli operatori economici. Pertanto non aggiungerò altre ordinanze ai provvedimenti in vigore.

Qualunque cosa accada nei prossimi giorni, da lunedì potremmo tutti intravedere la luce di un futuro normale. Vi rinnovo quindi i migliori Auguri di Buon Lavoro, con l’impegno di rimanervi vicino in qualsiasi circostanza.