Solanas - la chiesa di Santa Barbara e la storia della tenuta agricola dei Dessì Deliperi

Il patrimonio storico, architettonico ed artistico più importante di Sinnai lo si ritrova nelle costruzioni religiose.
Tra le chiese più antiche presenti nel territorio, i cui ruderi potrebbero ancora essere restaurati, c'è quella di "Santa Barbara" di Solanas. Di stile romanico, conserva i muri e l'abside semicircolare.
La chiesetta campestre di Santa Barbara s'inserisce in un contesto archeologico molto ricco e articolato ed è possibile che un'indagine sistematica di scavo permetta un domani di individuare un suo impianto più antico, da mettere forse in relazione con la fondazione di un monastero ricordato anche dalle fonti bibliografiche.

La chiesa nel suo complesso ha una lunghezza massima di 9,70 metri per 13,20 metri di larghezza e un tempo era dotata anche di un campanile a vela; la planimetria è molto semplice: una sola navata con un'abside semicircolare sul fondo e una nicchietta, sulla parete a cornu epistulae (a destra per chi entra), che presenta ancora tracce di decorazione pittorica in rosso. Due ambienti, la cui destinazione è difficile da stabilire, si appoggiano a questo corpo centrale che comunicava dall'interno con l'ambiente occidentale tramite un'apertura situata poco dopo l'ingresso; lo stato di conservazione delle opere murarie non permette di stabilire se anche per l'ambiente est vi fosse un analogo impianto. Intorno all'edificio si trovano numerosi blocchi crollati, alcuni dei quali decorati anche con dei motivi incisi, forse delle spighe stilizzate, altri invece con graffiti di difficile interpretazione per l'usura delle superfici.

La chiesetta di Santa barbara mostra i resti di due corpi laterali e di un campaniletto a vela; nelle sue immediate vicinanze si ritrovano tracce di un insediamento che in epoca più recente sarebbe stato utilizzato come convento.

S.Barbara era la parrocchiale dello scomparso centro abitato medioevale di Solanas, ricordato nel 1300, ma ormai disabitato nel 1585, anche se il porticciolo veniva frequentato ancora nel 1566. Prime notizie di questa chiesa risalgono al secolo successivo, allo storico Giorgio Aleo, che vi poneva un monastero di monaci ignoti. Di sicuro il tempio sorse su una necropoli romana, le cui tombe furono scoperchiate nel maggio 1994 causa una profonda aratura a scasso del terreno, eseguita dai proprietari del lotto. Sino alla prima metà del nostro secolo, S.Barbara era compresa nella tenuta del fu avv. Gavino Dessì Deliperi. Il complesso è costituito da tre edifici semi distrutti, cioè la chiesetta vera e propria rettangolare di metri 9x4.5 più l'abside semicircolare, a cui si aggiungono nei due lati altrettante sacrestie; il tutto è orientato verso Sud Est. Manca il tetto, anche se sono visibili i muri perimetrali tirati su in opus incertum con pietre varie della zona, una nichietta in cornu epistolae, mentre è scomparso da tempo il campaniletto a vela. All'interno delle mura si sono sviluppati alcuni alberelli di fico e di gelso. Lo stato di abbandono invogliava le popolazioni circostanti a continui e devastanti raid sulla chiesa alla ricerca di fantomatici tesori. Nel 1985 il Comune di Sinnai procedeva allora alla espropriazione dell'intera area, comprendente pure la necropoli, per procedere ad un piano di valorizzazione turistica, che, pare, sia rimasto solo a livello di buona intenzione. Ciò contribuisce al continuo degrado di questo piccolo gioiello architettonico, uno dei molti sconosciuti agli stessi studiosi.

Successivamente, esattamente nel 1875 nei pressi della zona della chiesa nacque la storica azienda agricola "Dessì Deliperi"


La fattoria si trovava lungo la strada che da Solanas conduce a Su Reu, all’altezza dell’attuale ristorante Santa Barbara che occupa l’area di quello che era l’ovile, mentre nel lato opposto (la zona dell'ex discoteca Jacaranda) era presente la casa del giardiniere.
La tenuta confinava a ovest con la proprietà di Salvatore Deledda, soprannominato Bittesu, e a est con quella di Peppino Atzeri, di Maracalagonis.

L’azienda fu fondata da Gavino Dessì Deliperi (1875-1950), settimese, avvocato, ultimo sindaco di Cagliari prima del fascismo e primo del dopoguerra, e rimase in attività sino agli anni ’70.

Nella fattoria vera e propria, a sud della strada, si aprivano lungo il perimetro del cortile interno la caseria, il deposito della legna, l’officina del fabbro, l’area in cui vi erano le mucche, il deposito del foraggio, il forno, un bagno, il garage delle macchine, la scuola, l’alloggio della maestra e lo spazio riservato ai giochi. Inoltre davano sul cortile interno le abitazioni degli operai, del fattore, del giardiniere e dell’autista.
Erano numerosi gli animali da cortile (galline e anatre) e gli asini. Accanto alla fattoria vi era la “zona riservata” con l’abitazione del proprietario adornata da banani ornamentali.

Quando i Dessì Deliperi si recavano alla tenuta, in casa lavoravano delle domestiche, is sozas.
Oltre la zona abitata vi era la tenuta vera e propria con a sud gli agrumeti, costituiti principalmente da arance, i vigneti e i mandorleti, a nord, dall’altra parte della strada, l’ovile con le pecore e le capre, le pesche e i mandorleti. Vi erano inoltre meli, peri, ulivi, carrubi e noci. Si coltivavano fave, piselli, grano, orzo, avena e foraggio per l’alimentazione degli animali. La zona coltivata era suddivisa in appezzamenti regolari delimitati da alberi di cipresso che fungevano da frangivento e in ciascuno di essi si coltivava una sola varietà di frutta, verdura, legume o cereale.

L’autista Umberto portava a Cagliari i prodotti della tenuta, frutta, verdura, legumi, cereali, vino e formaggi, perché fossero venduti.
La tenuta era irrigata dal Rio Solanas, che scorreva al suo interno e che formava un piccolo lago artificiale, e dall’acquedotto “S’Intinta”, a monte, costituito dalle acque di sorgenti incanalate. Le acque di “S’Intinta” oggi arrivano sino a Su Reu e continuano a dare acqua a due abbeveratoi, uno a Cuili Murroni, l’altro a Solanas, all’incrocio con via Is Pramas. Un terzo abbeveratoio, a Santa Barbara, non è più esistente.

All’inizio degli anni ’60, ricorda Angela Cocco, lavoravano nella tenuta circa venti persone, alcune delle quali vivevano con la loro famiglia all’interno della tenuta. Fra queste vi erano il fattore Luigino Mereu, l’autista Umberto, su carreri (colui che costruisce e ripara carri e botti) Antonio, entrambi settimesi, e gli operai Alicu Mannai e Antonio Meloni. Altri lavoratori, come gli operai Giuseppe Lecca e Francesco Mannai, l’operaio Antonino Moi e la guardia Geserino Fanari, entrambi sinnaesi, non vivevano all’interno della tenuta, ma possedevano una casa propria nelle vicinanze della tenuta che raggiungevano ogni giorno a piedi o in bicicletta.

All’interno della tenuta e adiacenti alla scuola, vi erano due stanze in cui la maestra, se non viaggiava, poteva stabilirsi. Una maestra che vi abitò per qualche tempo fu la sinnaese Anna Atzeri. Ma non tutte le maestre che ebbe Angela vissero nella tenuta, alcune abitavano a Cagliari e arrivavano a scuola o in macchina o con la corriera di Deiana sino a Solanas e poi andavano a piedi, altre abitavano a Solanas e facevano il tragitto casa-scuola a piedi. I figli degli operai e degli abitanti della zona, come Angela, andavano alla scuola della tenuta. Già il padre di Angela, Raffaele nato nel 1919, aveva frequentato tale scuola. Angela ricorda che la scuola era visitata da un’ispettrice e da Anna, figlia di Gavino, che all’inizio dell’anno scolastico distribuiva agli alunni la cancelleria e che a Natale regalava il panettone.

All’interno della tenuta vi era, già allora allo stato di rudere, la chiesa di Santa Barbara. La domenica giungeva da Villasimius il parroco don Cannas, si toglievano i banchi dalla scuola, si metteva la mesiglia (tavolo a due piani) che fungeva da altare prestata dal fattore, e si celebrava la messa.

I figli di Gavino Dessì Deliperi, Giorgio, Flavio, ingegnere e unico sposato, e Anna si recavano regolarmente a visitare la tenuta con una macchina condotta da un autista, forse il settimese Salvatore Pisu. Un altro figlio, Bruno, viveva a Milano dove esercitava la professione di insegnante o farmacista .

A Solanas, precisamente a Su Portu, vicino all’attuale colonia, i Dessì Deliperi avevano una casa, oggi non più esistente. Quella parte di baia della spiaggia prende il nome di Su Portu perché lì, attraverso passerelle di legno, si imbarcava il carbone proveniente dall’interno. Ancora oggi a Su Portu e nella strada che conduce a quella parte di baia, la sabbia è più scura perché mista a carbone.
La strada che conduce da Cagliari a Solanas era stata tracciata dai prigionieri austriaci durante la Prima Guerra Mondiale e ampliata tra il 1926 e il 1940 ed era percorsa da carri che portavano alla fattoria ciò che poteva servire per mandarla avanti. Alcune cose però arrivavano via mare da Cagliari con un vapore e venivano scaricate nella casa sul mare.
La scuola all’interno della tenuta smise di funzionare nell’anno scolastico 1966-1967, mentre la tenuta fu venduta negli anni ’80 a Scionis di Soleminis.

Si ringraziano per le informazioni gentilmente fornite Angela Cocco e Vincenzo Moi.

Solanas inoltre, conserva una serie di vestigia di varie epoche da quella prenuragica alla torre spagnola di Capo Boi. La maggior parte sono concentrate all'interno della valle del Rio Solanas: inoltrandosi per la strada che conduce a Castiadas passando per Su Reu, s'incontrano la poderosa ma semidistrutta fortezza di Nuraghe Ferricci, varie necropoli romane, la chiesetta di S.Barbara, il castello (?) di Bruncu Casteddu. 

GAVINO DESSI’ DELIPERI
Figlio del settimese Michele Dessì, avvocato, e della cagliaritana … Deliperi, fu violino di spalla nell’orchestra del Teatro Civico ed esercitò la professione di avvocato. Sposò la ligure Ida Scarzella, cugina di Enzo, proprietario della maggior parte dei terreni della contea di Oridda (comune di Domusnovas). Gavino e Ida ebbero quattro figli: Giorgio, Bruno (1906-), Flavio (1908-) e Anna (1912-1983).
Gavino militò nel partito liberale, nel 1920 fu nominato assessore alle finanze del comune di Cagliari ed avanzò la proposta di fondare un istituto musicale, istituito l’anno successivo. Fu sindaco dal 1922 al 1924, commissario prefettizio dal 16 dicembre 1943 al 28 aprile 1944, nuovamente sindaco dal 28 aprile 1944 all’11 agosto 1944. I comuni di Settimo San Pietro e di Cagliari gli hanno intitolato una strada.

 

Fonti: *Comune di Sinnai *Museo Civico di Sinnai *Questa Sinnai *M.Rassu





Eventi a Sinnai e Dintorni

Sinnai, partono i festeggiamenti in onore di Santa Vittoria: Questo il programma completo

Il comitato per i festeggiamenti in onore di Santa Vittoria con il patrocinio del comune di Sinnai Assessorato al Turismo, Sviluppo, Tradizioni locali organizzano la Sagra in onore di Santa Vittoria.

Questo il Programma completo:

FESTEGGIAMENTI RELIGIOSI

MERCOLEDI' 13 GIUGNO
ORE 20:00 : Momento penitenziale e confessioni per soci e familiari

GIOVEDI' 14 GIUGNO
Giornata Eucaristica e Confessioni
ORE 10:00 : Vestizione della Santa
ORE 11:00 : Esposizione del Santissimo Sacramento e
Confessioni, adorazione fino alle 17:00 ORE 19:00 : Santa Messa animata dal coro giovani di Santa Vittoria diretto da Alessandra Lecca a seguire Processione d'accompagnamento di Santa Vittoria e Sant'Agnese verso la Chiesa di Santa Barbara

VENERDÌ 15 GIUGNO
ORE 17:15 : Triduo: Rosario confessioni a Santa Barbara ORE 18:00 : Santa Messa a seguire processione di rientro di Santa Vittoria e Sant'Agnese verso la Chiesa di Santa Vittoria

SABATO 16 GIUGNO
ORE 18:00 : Santa Messa per i soci defunti

DOMENICA 17 GIUGNO SANTA VITTORIA
ORE 08:15 : Santa Messa
ORE 10:30 : Santa Messa Solenne animata dal coro giovani Santa Vittoria
diretto da Alessandra Lecca, panegirico di Don Alberto Pistoiesi
ORE 19:00 : Santa Messa celebrata da Don Simone Scalas e animata dal
coro Santa Vittoria adulti , diretto da Cristina Moriconi
ORE 20:00 : Processione in onore di Santa Vittoria accompagnata
dalla Banda Musicale G.Verdi di Sinnai ITINERARIO : Piazza S.Vittoria, Vie: Tiepolo, Pineta, San Nicolò, G.Galilei, L. Da Vinci, Roma, Rossini, P. Da Palestrina, Porrino, Vivaldi, Rossini, Respighi, Pergolesi, Roma, E. D'Arborea, Funtaneddas, E. D'Arborea,
Santa Vittoria, Piazza Santa Vittoria.

LUNEDI' 18 GIUGNO- SANT'AGNESE
ORE 9:30 : Santa Messa per adulti e ragazzi
ORE 19:00 : Santa Messa in onore di Sant'Agnese celebrata da Don Guido e animata dal coro giovani Santa Vittoria , diretto da Alessandra Lecca ORE 20:00 : Processione in onore di Sant'Agnese accompagnata dalla banda musicale G.Verdi


FESTEGGIAMENTI CIVILI
ORE 18:00 : Gianluca Frigau — Spettacolo con le bolle di sapone e giochi per bambini in piazza

ORE 21:30 : CANTADORIS
Si esibiranno gli improvvisatori :
Atzeri Lello, Cosimo Lai Melis Bruno, Maccioni Mondo Alla chitarra ’.Tiddia Luca

SABATO 16 GIUGNO 23° SAGRA DE SA TUNDIDROXA C/O PIAZZA SANTA VITTORIA

Valorizzazione dei prodotti agro-pastorali locali
ORE 18:30: Dimostrazione di tosatura, dimostrazione della trasformazione del latte in ricotta, degustazione della carne di pecora bollita, del pane sardo, del formaggio e del vino . Durante la serata intrattenimento musicale con il gruppo SU BERANU.
ORE 22:00 : Spettacolo musicale, balli e canti in piazza con: GIORDANA DESSI e il suo gruppo

DOMENICA 17 GIUGNO
ORE 22:00 : VOGLIO VOLUME : Varietà con
Angelo Carcangiu

LUNEDI 18 GIUGNO I ORE 22:00 ALCOL BAND Tributo Vasco

Il Presidente e il Comitato ringrazia tutta la popolazione, il Comune di Sinnai, le Associazioni locali di volontariato , il Comando dei Carabinieri e il Corpo di Polizia Municipale , tutte le Autorità civili e Religiose, i com¬mercianti, gli sponsor ed i tosatori per la preziosa collaborazione profusa per la realizzazione dei festeggiamenti in onore di Santa Vittoria
Il Presidente dell'Associazione Mascia Leandro - Il Parroco don Alberto Pistolesi

 

 

Sinnai ricorda Romano Asuni, giornalista e scrittore - sabato 26 maggio - sala conferenze fond. Polisolidale

Sabato 26 Maggio 2018 nella sala conferenze Fondazione Polisolidale a Sinnai, incontro dedicato a Romano Asuni, Giornalista e Scrittore scomparso 6 anni fa.

Romano Asuni, Giornalista e Scrittore, prima della sua prematura scomparsa ha scritto anche un romanzo dedicato alla sua Sardegna, tra le righe del quale è possibile riconoscere luoghi, tradizioni, nomi della Sinnai del dopo guerra (Il Ritorno, Boicu e altre storie, Simonelli Editore). Ha pubblicato inoltre una raccolta di racconti e poesie sempre fortemente legata alla realtà locale.

Sarà ricordato sabato, nella sala convegni della Cooperativa Polisolidale, Ex Comunità montana in Via Libertà 141 alle 18/30.

 

Presenta l'incontro Mauro Manunza con letture di Leonardo Tomasi accompagnate da Gianni Cardia e Manuel Pia e la partecipazione della scuola civica di musica Giuseppe Verdi e del Coro Serpeddì. 

Sinnai - XI RASSEGNA DI CANTO CORALE - Is Duas Columbas - 28-29 Aprile 2018

Il Coro Polifonico Maschile "S' A R R O D I A" con il patrocinio del Comune di Sinnai organizzano la XI RASSEGNA DI CANTO CORALE "Is Duas Columbas" dedicata agli amici Stefano e Felice 

Questo il Programma:
SABATO 28 APRILE 2018 Ore 19,00 presso la Chiesa Santa Barbara a SINNAI
Santa Messa in ricordo di Stefano, Felice e Gigi
Cantata dai Cori: "Valle Maira" e "S'Arrodia".


DOMENICA 29 APRILE 2018 Ore 20,15 presso l'Aula Consiliare del Comune di Sinnai

XI RASSEGNA DI CANTO CORALE
partecipano: Coro "Valle Maira" - Busca (CN) - direttore: L. Giachero e il Coro "Omines Agrestes" - Lula (NU) - direttore: P.Nurchi.

Sin dal 2008 S’Arrodia organizza con cadenza annuale la rassegna canora “Is Duas Columbas”, patrocinata dal Comune di Sinnai e in qualche circostanza dalla Regione Sardegna, nata per ricordare i due amici e compagni di canto Stefano Boassa e Felice Schirru, scomparsi prematuramente. Quest’anno sarà l’undicesima edizione che si svolgerà domenica 29 aprile presso l’aula consiliare del Comune di Sinnai e avrà come ospiti il Coro “Valle Maira” di Busca (CN) e il Coro “Omines Agrestes” di Lula (NU).
Il tutto inizierà però sabato 28 aprile con la messa in suffragio delle Columbas, animata da S’Arrodia e dal Coro Valle Maira.
Nato nel dicembre del 2007, ad opera di un gruppo di appassionati, tra i quali il Direttore Maurizio Boassa, il Coro S’Arrodia si impegna nella divulgazione e promozione del canto popolare della Sardegna. Del suo repertorio fanno parte i canti classici dei cori Nuoresi, ma anche tanti brani della tradizione Campidanese tra cui alcune opere del sinnaese Francesco Contini, come “Su Binu” e “Oh mia Sardinnia Bella”, quest’ultima musicata e armonizzata dal nostro Direttore. Altri brani scritti da Ignazio Cappai, componente fondatore del Coro, e musicate/armonizzate da Maurizio Boassa; su tutte “Is Duas Columbas” e “S’Arrodia”, oltre a diversi brani dal tema religioso utilizzati durante l’animazione delle numerose messe che il Coro è solito cantare.
Caratteristica del coro sono i gemellaggi con altri Cori, portando la propria voce in varie località del nord Italia come Belluno, Levico Terme, Trieste, Modena, Asiago e Bergamo; e ancora Verrès in Val d’Aosta, nel settembre prossimo; e Busca. Il risultato di tali gemellaggi ha arricchito tantissimo quello che è il fiore all’occhiello di questo Sodalizio, appunto la Rassegna Canora “IS DUAS COLUMBAS"

32° Pellegrinaggio a Piedi da Sinnai a N.S.di Bonaria 24-25 Aprile 2018

Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con il Pellegrinaggio a Piedi da Sinnai a N.S. di Bonaria proposto da l'associazione culturale il Segno in collaborazione con la Parrocchia S.Barbara. L'appuntamento è in piazza Sant'Isidoro a Sinnai il 24 Aprile 2018.

"Non Temere, Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio", questa è la frase scelta dal comitato promotore per i manifesti che come ogni anno vengono distribuiti in tutto il cagliaritano.

Ecco il programma completo:

32° Pellegrinaggio Sinnai - N.S. di Bonaria 24 - 25 Aprile 2018

24-04-2018

h 22.30: Anfiteatro Piazza S. Isidoro Sinnai 19° Happening;

h 24.00: S. Messa officiata da S.E. Mons. Paolo Pezzi , Arcivescovo della diocesi della Madre di Dio a Mosca.

25-04-2018

h 01.30: Partenza del pellegrinaggio per Cagliari;

h 04.30: Sosta presso l'Istituto Salesiano di Selargius

h 08.00: Arrivo al Santuario di Bonaria e Atto di consacrazione

COMITATO PROMOTORE PELLEGRINAGGIO - C/o Associazione Culturale Il Segno- Via Catalani 5 - 09048 Sinnai CA - Tel. 3772855446 - 338/8533554 - www.pellegrinaggiosinnaibonaria.it - Ricordiamo che si può contribuire economicamente alla realizzazione del Pellegrinaggio divenendo "soci sostenitori". L'offerta da diritto a ricevere per un anno la rivista "Il Segno", notiziario semestrale di collegamento per gli amici del Pellegrinaggio, nonchè l'occorrente per il Pellegrinaggio (libretto dei canti, rosario e flambeaux). C.C.P. N° 14939094 intestato a: ASSOCIAZIONE CULTURALE IL SEGNO - Via Catalani, 5 - 09048 SINNAI

Ultime Notizie da Sinnai - Settimo e Maracalagonis

Solanas la quarta spiaggia più cara del mondo? Non mi risulta.

Oggi ho mangiato una pizza a Solanas.

L'ho fatto nella nuova pizzeria da Eugenio nei pressi della piazzetta di San Giuseppe.

Una pizza frutti di Mare, con prodotti freschi, preparati dalle mani esperte de Tzia Giuliana.

Il prezzo? 9 Euro, comprensivo di cartone per portarla comodamente a casa. 

Vi sembra cara? Beh secondo il portale olandese TravelBird si, visto che considera Solanas, la quarta spiaggia più cara del mondo!

Incredibile, stiamo parlando di Solanas, la piccola frazione di Sinnai con poche decine di attività commerciali e una delle poche spiagge ad avere parcheggi gratuiti in zona sarebbe una delle più care del mondo? Roba da matti. Secondo la speciale classifica, per stare un giorno a Solanas servirebbero in media oltre 65 euro al giorno.

Questi i dati presi in considerazione:

Crema solare: €15.04 
Acqua: €1.20 
Birra: €4.11
Gelato: €2.50 
Pranzo: €17.61
Ombrellone e lettino €25.00

Totale: 65,46 al giorno! 

Le smentite delle attività commerciali di Solanas non si sono fatte attendere, Francesca Rubiu titolare di uno degli stabilimenti balneari è incredula e precisa i prezzi reali per usufruire dei servizi offerti dal Vanity.

Un ombrellone e due lettini, prezzo medio stagionale. 15€
Un caffè. 1€
Un pranzo con insalata e bibita. 10€
PARCHEGGI GRATUITI.

Prezzi molto lontani da quelli riportati da Travel Bird.

Non si capisce come la rivista sia finita a raccogliere i dati della frazione di Sinnai, tra le tante località turistiche della Sardegna molto più rinomate e famose. Va detto che spesso queste classifiche sono fini a se stesse e spesso sono puramente pubblicitarie per il sito che li divulga. 

Una pessima pubblicità per Solanas, che attende il periodo estivo per accogliere il maggior numero di turisti possibili. 

Anche l'amministrazione comunale del comune di Sinnai vuole vederci chiaro sulla vicenda chiedendo spiegazioni al sito olandese, sollecitando anche una specifica smentita.

Il Comune non ha applicato neppure la tassa di soggiorno.

Quindi cari turisti non temete, continuate a frequentare Solanas, e verificate di persona, probabilmente spenderete meno di quel che vi aspettate.

Buone Vacanze. 

Tariffe dell'acqua retroattive a SINNAI: fiume di ricorsi in arrivo contro Acqua Vitana - comunicato stampa dello Studio 3A

COMUNICATO STAMPA
LO AMMETTE LO STESSO GESTORE: LE TARIFFE SONO RETROATTIVE

PRONTI CENTINAIA DI RICORSI CONTRO I RINCARI ILLEGITTIMI
Il caso delle bollette del servizio idrico della Società Acqua Vitana: ben seimila utenze interessate a Sinnai. Studio 3A invita i cittadini a far valere i propri diritti
Sarebbe come se un Comune decidesse di aumentare la Tassa sui Rifiuti o l’Addizionale Irpef, ma questo surplus andasse a richiederlo anche a ritroso negli anni. E’ sostanzialmente questo ciò che starebbe accadendo, per il servizio idrico integrato, ai contribuenti del Comune cagliaritano di Sinnai. I circa seimila utenti interessati nel mese di ottobre del 2017 e di febbraio del 2018 si sono visti recapitare due fatture nelle quali il gestore del servizio, la società mista pubblico-privata Acqua Vitana, richiedeva, stando alla spiegazione data in bolletta, l’acconto sui consumi stimati per il terzo trimestre dello scorso anno e il conguaglio sui consumi, sempre del 2017, rilevati a seguito della lettura effettiva.

In realtà alcune famiglie, e i legali a cui si sono presto rivolte, hanno subito rilevato come le bollette contenessero in realtà anche somme in più chieste dal gestore in seguito all’applicazione delle nuove tariffe, pubblicate però soltanto il 7 novembre 2017 ma con decorrenza dal primo gennaio 2016, e dunque retroattive e, come tali, illegittime.

La società, anche a mezzo stampa, ha inizialmente smentito quest’accusa: il suo direttore, Alberto Cortese, aveva assicurato a più riprese come le fatture non fossero in alcun modo retroattive ma rappresentassero solo il conguaglio dei consumi sull’esercizio 2017.

Peccato però che la versione sia cambiata quando si è iniziato a “fare sul serio”. Gli avvocati a cui si sono rivolti (per ora) una buona trentina di utenti hanno iniziato a istruire le prime cause avanti al giudice di Pace nei confronti di Acqua Vitana, la quale, costituendosi in giudizio, ha dovuto ammettere che si tratta anche di tariffe retroattive, pur continuando a sostenere la legittimità del proprio operato.

Non si capisce tuttavia su quali basi perché, per quanto Acque Vitane applichi le nuove tariffe stabilite dall’Ente Acque della Sardegna, queste non potrebbero che essere pretese per il futuro e non già per il passato, come è stato più volte chiarito da innumerevoli sentenze sia del giudice civile sia di quello amministrativo. Insomma, un gran bel pasticcio che, a meno che la società non trovi una soluzione, rischia di innescare una catena infinita di ricorsi.

Nei giorni scorsi, infatti, sono numerosi gli utenti interessati che si sono rivolti anche a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, che ha una propria sede anche a Cagliari. Il suo responsabile e consulente personale per la Sardegna, dott. Michele Baldinu, ha già messo a disposizione la struttura e le professionalità della sede centrale di Mestre per seguire e assistere tutte le persone che intendessero fare le proprie ragioni ed evitare questo balzello che si profila del tutto ingiustificato e indebito, contrastando questo comportamento del monopolista che si sta traducendo in un illegittimo prelievo dalle tasche dei cittadini.

Addio alle auto nella pineta di Sinnai - L'agenzia Forestas chiude la sbarra

Addio alle auto nella pineta di Sinnai, l’Agenzia Forestas ha disposto con un provvedimento la chiusura della sbarra localizzata subito dopo il Centro servizio della F.D. Campidano (loc. Sa Pira)

nel tratto di viabilità che porta alla Baita (loc. Bruncu Mogumu).

La chiusura è stata effettuata al fine di poter meglio regolamentare e conseguentemente poter autorizzare i mezzi che transitano nel tratto di viabilità in oggetto. Le auto potranno continuare ad accedere liberamente solo nel primo tratto, quello che porta sino al bar Sa Casermetta.

L'Avis comunale Sinnai a Vigevano rappresentata alla manifestazione Essere Donna Oggi

Oggi 10 marzo l'associazione Avis Comunale Sinnai è stata rappresentata alla manifestazione Essere Donna Oggi presso la Cavallerizza del Castello a Vigevano, organizzata dal Coordinamento Volontariato Vigevano

Presente alla manifestazione la socia volontaria Avis Maria Stefania Putzu, presidente anche dell'associazione Alzheimer Cagliari, a lei è stata assegnata la sessione Passione e Volontariato.

Maria Stefania ha incentrato il suo intervento su alcune parole chiave che racchiudono il senso dell'essere volontario.

Questo un sunto dell'intervento:

"Dovere di solidarietà sociale, in cui la PASSIONE rappresenta il motore principale.
P= perseveranza
A= amore/altruismo
S=solidarietà
S=sostegno
I=inclusione
O=ottimismo
N= normalità del dono
E= empatia...
Sono tutti elementi portanti nella mia attività di volontariato... Qualcuno anni fa mi ha definito un ponte, già un ponte tra la mia realtà di origine e quella di destinazione, un ponte tra le persone, tra i gruppi in grado di creare empatia, sostegno, comunicazione...

Provare gioia nel dono, mettersi al servizio degli altri ti aiuta a capire i bisogni da inseguire e esaudire....

La priorità non sei tu e inevitabilmente cambia anche il punto di vista..

I volontari rappresentano una grande risorsa in grado di regalare il proprio tempo....

Già il tempo una risorsa importante assai prezioso.

Darsi tempo per capire, per conoscere, per entrare in contatto con le persone e con alcune costruire dei contatti attraverso l'empatia che è in effetti l'ingrediente indispensabile per vivere un esperienza formidabile per dare vita alla passione

Essere volontario non è una semplice esperienza è l'insieme di tante emozioni e stati d'animo.

Dico si al volontariato anche quando è difficile è ormai parte integrante del mio essere ciò che sono"

Sinnai - Sfilata Carri allegorici Carnevale 2018 - Cranovali Sinniesu 2018 - Video Foto

Ecco un video che racchiude le nostre foto realizzate in occasione della Sfilata Carri allegorici Carnevale 2018 - Cranovali Sinniesu 2018

Foto e Video Montaggio: Matteo Rubiu - Musica di Gianluca Solinas - Festa Paesana di Maria Luisa Congiu tratto da Sardegna Remix.

Cultura e Tradizioni a Sinnai e dintorni

Nei sentieri della pineta di Sinnai, un'acqua miracolosa lenisce i dolori. Domus de Janas S'acqua 'e is dolus

Passeggiando tra i sentieri della pineta di Sinnai, immersi nel cuore del nostro grande polmone verde, ci si può trovare a fare delle scoperte che arricchiscono le nostre conoscenze, antiche credenze e tradizioni dimenticate nel tempo che ogni tanto è bene ricordare per non disperderle nel nulla. Percorrendo uno dei sentieri della pineta, in territorio di Settimo San Pietro si trova "S'acqua 'e is dolus" una Domus de Janas che nasconde una storia antica e ricca di devozione. 

Un’antica leggenda narra che San Pietro passò a Settimo e si riposò in questa roccia. Pregò così tanto che rimase il segno delle sue ginocchia nella roccia. Si racconta anche, che quando, il 29 Giugno (festa di San Pietro e Paolo), il parroco andava a benedire quell’acqua, là si faceva una grande festa con i balli e canti. La gente partiva dalla periferia del paese e arrivava fino alla chiesetta di San Pietro, non molto lontana dalla fonte. La sera il parroco celebrava la messa e benediceva tutti i presenti con l’acqua della fonte; tutti bevevano dalla fonte perché si diceva che quell’acqua fosse miracolosa, cioè capace di guarire i dolori. Da qui deriva il suo nome: “S’acqua ‘e dolus”, cioè l’acqua dei dolori.

La domus risale al IV secolo a.C. ed è composta da una piccola anticamera che precede la cella della tomba ipogea accessibile da una piccola apertura quadrata. la grotta è quasi sempre piena d'acqua a causa di inflitrazioni da una falda sotterranea.

Oggi nella nostra passeggiata in pineta, l'abbiamo trovata così. Decorata con delle farfalle di carta, coffinu della tradizione Sinnaese, e del miele sardo. Troviamo anche degli operai che sistemano il percorso, e ci informano che proprio oggi una scolaresca arriverà a visitare questo sito. Un occasione per far trascorrere ai bambini una giornata immersi nel verde e far conoscere la storia e tradizioni del nostro territorio, che spesso riscopriamo anche da grandi, o forse le scopriamo per la prima volta leggendo questo nostro semplice link sul web.

Domus de Janas S'Acqua ' e Dolus - Settimo San Pietro - Con vista sul golfo di Cagliari.

Ci si arriva dalla pineta di Sinnai percorrendo il sentiero sulla sinistra poco dopo la caserma "Sa Pira", oppure da Settimo San Pietro nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, dalla quale si percorre un sentiero di poco meno di un chilometro.

Solanas - Lo sbarco degli alleati - Simpatico Video del 1976

Siamo nel 1976, in quegli anni c'era una grossa polemica sulla presenza dei militari delle basi NATO in Sardegna. 

Un gruppo di giovani della Chiesa evangelica battista di Cagliari girarono questo video amatoriale per poi proiettarlo in occasioni dove, introdotto da documenti originali (giornali e altro), si parlava della necessità di demilitarizzare la nostra regione.

Il Video è stato realizzato da Stefano Meloni, girato con una videocamera ed il rullino era stato spedito alla kodak per la stampa ed è stato montato direttamente in macchina, senza alcun edit in post produzione.

Un video divertente e creativo realizzato con pochi mezzi in quel periodo, ma senza alcuna pretesa artistica. Le immagini sono state girate non solo sulla bellissima spiaggia di Solanas, ma anche in alcune strade interne che mostrano la Solanas del 1976 a bordo di un auto Fiat 500. In alcune panoramiche si vede anche la zona residenziale con le abitazioni già presenti 40 anni fa.

Gli stessi ragazzi sono presenti anche in altri video su youtube "Ordem e progresso" e "Pink".

Ringraziamo Stefano Meloni per la condivisione del video e delle informazioni.

Il disegno-murales di Foiso Fois nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea a Sinnai

Un disegno-murales dello storico artista Cagliaritano “Foiso Fois”, a cui è stato titolato il maggiore Liceo Artistico isolano dove ha insegnato, è inciso direttamente nel muro, si trova a Sinnai nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea.
Attualmente il plesso ospita gli ambulatori dell’ASL.

In questo momento è transennato, i cornicioni e parte della struttura sono pericolanti ed il murales, in parte si sta rovinando.

Incredibilmente, sembra che nessuno si stia rendendo conto a Sinnai della gravità della situazione, una comunità determina la sua storia e la sua cultura se sa coltivare la sua specificità artistica, il murales/incisione nell’ambito della produzione artistica di Foiso Fois è unico nel suo genere.

Si tratta di un lavoro risalente al 1964, inno al lavoro nei campi e la sua convivenza “umanistica” con l’industrializzazione e l’urbanizzazione , il pezzo è titolato dallo stesso Fois “La Rinascita”, tre anni dopo sarebbe nato il Liceo Artistico e Musicale titolato a lui a Cagliari, non cancelliamo la Storia dell’Arte Isolana per non curanza, salviamo e preserviamo la memoria di un lavoro irripetibile del Maestro.

Tradizione e Innovazione: Sinnai e la sua preziosa cestineria

Di Veronica Cannas

La Sardegna è una terra fertile, ricca di vegetazione e materiali naturali quali giunco, raffia, asfodelo, vimini, palma nana e paglia, proprio per questo la nostra terra è famosa e ricercata per la preziosa cestineria per cui Sinnai vanta grande tradizione. Fin dai tempi antichi, si parla del periodo preistorico, era considerata una delle attività principali dell'uomo e sopratutto della donna che reperiva il materiale utile inizialmente essicandolo, dividendolo a listelli e pulendolo dalla parte centrale. Il cestino sardo nasce da una spirale iniziale che verrà coperta da “S'IMPANNA” (un pezzo di stoffa più o meno prezioso) che costituirà il fulcro e il centro del cesto. Nella tradizione Sinnaesa incontriamo diversi tipi di cestino: SA CROBI E SA CROBEDDA a costa alta, SU PALLINI, SA PALLINEDDA E SU CANISTEDDU a costa bassa, SU COFFINU molto ampio a costa alta bombata con coperchio e spesso imbottito internamente con raso rosso, SA CRANISTA usata per riporre i corredini dei neonati e SU CIULLIRU, della stessa forma "de su pallinu" ma con lo sfondo realizzato con soli steli di grano e veniva usato nelle faccende domestiche. Con il trascorrere del tempo i cestini hanno subito dei cambiamenti d'uso, se prima i cestini avevano una destinazione d'uso più semplice e casalinga, oggi sono considerati pezzi preziosi e di arredo. La tradizione della cesteria sinnaesa perdura ancora grazie alle sapienti mani di ragazze che lavorano e creano ogni giorno dei preziosi capolavori di tradizione sarda. A questo proposito di seguito proponiamo l'intervista a Caterina Meloni, giovanissima cestinaia che con dedizione e costanza porta avanti questa nostra preziosissima tradizione.

V.C. «Come pensi che il Comune possa portare avanti e valorizzare questa tradizione?»

C.M. «Sarebbe interessante da parte del Comune valorizzare maggiormente questa tradizione abilitando dei corsi che possano coinvolgere tutta la popolazione e in particolar modo i giovani. Ricordo che tempo fa, nel Comune di Maracalagonis, erano stati abilitati dei corsi propedeutici di cestineria per bambini, un buon modo per instillare in queste piccole grandi menti l'amore per le tradizioni sarde. Vorrei aggiungere, inoltre, l'importanza in questo ambito delle persone anziane, dei loro insegnamenti sarebbe importante farne tesoro.»

V.C. «Cosa ti ha portato a intraprendere questa strada?»

C.M. «È nato per caso seguendo un corso, con il tempo mi sono resa conto che mi piaceva e ho continuato; credo di essere migliorata.. ma ho ancora tanto da imparare! Mi sento molto onorata di poter perpetuare questa tradizione e poter forse un giorno insegnarlo a mia volta ad altre giovani.»

V.C. «A questo proposito, in che maniera, secondo te, questa attività potrebbe trasformarsi in un vero e proprio lavoro?»

C.M. «Potrebbe diventare un lavoro se si trovassero i giusti “appigli”, anche se in realtà non sarà mai retribuito come davvero dovrebbe, dato che la realizzazione di un cestino richiede varie fasi e tanto tempo; il buon turismo sarebbe un inizio, bisognerebbe puntare proprio su questo e fare conoscere così la nostra fantastica cultura a tutti»

Personaggi Storici di Sinnai - Prof. Alfonso Ligas - Chirurgo

Prof Alfonso Ligas

Nato a Sinnai nel 1904 , si laureò in medicina nel 1929 . Iniziò la sua carriera che nello spazio di 32 anni lo portò a coprire incarichi prestigiosi e ad accattivarsi la stima il rispetto e l’amicizia dei più grandi nomi della medicina in campo nazionale e non. Scelse di rimanere a Cagliari , tra la sua gente , umile e fedele servitore d’una realtà , quella dei sofferenti , alla quale si sentiva particolarmente vicino . La sua storia è la favola del giovane orfano che con sacrificio suo e dei familiari aveva saputo affrontare e vincere le difficoltà d’una vita non certo facile , che ha commosso intere generazioni . Il suo ricordo è ancora vivo nelle numerose persone che lo hanno conosciuto e che , sono ancora in tanti , devono a lui il privilegio e la gioia di essere ancora in vita. A questo proposito ricordiamo soprattutto i due episodi che gli diedero fama nelle riviste scientifiche di tutto il mondo , quando , negli anni quaranta , intervenendo d’urgenza a cuore aperto su due pazienti che si presentarono al pronto soccorso con il cuore lacerato da ferite da taglio , riuscì con prontezza coraggio e profonda conoscenza dell’arte medica , a restituire ai due sfortunati il dono della vita che ancora conservano. Ma di lui si ricordano tanti episodi e , sicuramente indimenticabile in chi lo vide , l’immagine del chirurgo che , scalzo e con i piedi gonfi , in condizioni più che precarie , al riparo delle grotte , operava i troppi feriti di una Cagliari martoriata dai bombardamenti . Il 7 maggio del 1961 all’età di 57 anni il professor Ligas fu stroncato da un infarto. Quel giorno la scienza medica perse uno dei suoi più illustri rappresentanti. Ma la gente , la sua gente perse un amico , un uomo che pur nella sua celebrità aveva saputo conservare doti di umanità e umiltà. Tutta sinnai pianse l’uomo che sempre aveva avuto una mano tesa , un gesto di solidarietà , una parola di conforto e di speranza. I cittadini vollero restituirgli quell’affetto che da sempre lui aveva avuto per il suo paese, per i suoi amici ( che non dimenticò mai), per la sua gente con la quale amava trascorrere i giorni di festa. Il suo ricordo è ancora vivissimo nella memoria di molti. per celebrare le sue qualità di studioso ed esimio professionista è stato collocato un busto nell'atrio dell'ospedale San Giovanni di dio a Cagliari. A questo illustre concittadino Sinnai ha dedicato una strada e un busto collocato nel municipio.*

*Estratto dal libro Sinnia, sinniesas e sinniesus di Angelo Perra

Alfonso Ligas nacque a Sinnai, in provincia di Cagliari, nel 1904 e si laureò nell’Università di Cagliari nel 1929 con pieni voti. Si dedicò subito alla chirurgia; nel 1931 fu nominato Assistente volontario dell’Istituto di Patologia Chirurgica di Cagliari e subito dopo Assistente Incaricato della Clinica ove, nel 1934, fu Assistente di ruolo e nel 1941 Aiuto. Nel 1944 divenne Primario della Divisione chirurgica degli Ospedali Riuniti di Cagliari, successivamente allievo di Baggio, di Forni, di Valdoni e di Putzu. Libero Docente in Patologia Chirurgica e in Clinica Chirurgica. Aveva tenuto con onore l’incarico dell’insegnamento della urologia confermatagli per quattro anni dalla Facoltà Medica di Cagliari e quello della anatomia patologica per un anno sempre nell’Università cagliaritana. Ligas non aveva avuto una vita facile; rimasto orfano in tenera età, con molti sacrifici aveva saputo affrontare molte difficoltà per giungere alla laurea. Lasciata dopo 14 anni la carriera universitaria, si impose come chirurgo valente e organizzatore, portando ad alto livello, con le caratteristiche della modernit, la Divisione Chirurgica degli Ospedali di Cagliari, che aveva dedicato alla sua venerata Mamma. Divenne famoso operando d’urgenza una ferita del cuore da arma bianca. Idolatrato nel piccolo paese di Sinnai, dove era nato, fu fondamentalmente un generoso e dimostrò nell’esercizio della professione doti tecniche non comuni. Morì a 57 anni, proprio quando aveva raggiunto una posizione di primissimo piano, che poteva compensarlo di tutte le difficoltà che aveva superato e vinto. Era socio della Società Italiana di Chirurgia dal 1939 e partecipava con assiduità alla vita Scientifica dei Congressi.**

**Estratto da CENTO ANNi di ChiRuRGiA Storia e Cronache della Chirurgia italiana nel XX° Secolo di Eugenio SANTORO e Luciano RAGNO

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