“Una vita da Sindaco”,  di Paolo Tronci,

è una raccolta di aneddoti curiosi, piccole storie,

racconti di eventi vissuti a contatto con i cittadini.
Narra lo stress di una vita da Sindaco

Il Libro è in vendita nelle edicole su edizioni grafica del Parteolla

I proventi del libro saranno donati al Comune sul conto accesso presso il banco di Sardegna

– IBAN IT45A0101544030000070690258 – causale “Emergenza corona virus – a favore della solidarietà alimentare”

Paolo Tronci, Sinnaese, laureato all’Università di Cagliari in Economia e Commercio.
Iscritto al Registro dei Revisori legali dal 1999.
Funzionario del Banco di Sardegna, ora in pensione.
Ha ricoperto la carica di Sindaco di Sinnai da febbraio 1979, a giugno 1993

Pubblichiamo di seguito la comunicazione del Sindaco di Sinnai Tarcisio Anedda riguardante la riapertura delle attività commerciali:

Gentili concittadine e concittadini

Mi rivolgo ancora a Voi, ed in particolare ai Professionisti ed agli esercenti di attività dei settori commerciali e dei servizi alla persona, per far seguito alla precedente mia comunicazione sulla riapertura delle vostre attività.

Come avrete avuto modo di conoscere, dopo l’intesa Stato – Regioni di avant’ieri, il Governo nazionale ha autorizzato l’ordinata ripresa delle attività a far data da lunedì prossimo (18 maggio).

Da oggi, pubblicata nella notte scorsa, è inoltre entrata in vigore l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale che rende possibile la riapertura immediata, anticipando di quattro giorni la data precedentemente stabilita.

L’ordinanza regionale prevede che “I sindaci, che valutino necessario e/o opportuno ai fini della miglior tutela della salute pubblica sul proprio territorio il mantenimento della chiusura delle attività, possono disporre con propria ordinanza detta misura, dandone comunicazione alla Regione”.  

Ma i sindaci non dispongono di tutti gli elementi necessari a consentire loro una decisione basata su dati scientifici rigorosi, indispensabili per poter adottare in modo adeguatamente informato le misure migliori per la tutela della salute pubblica nel proprio territorio senza mortificare la necessità di tornare al lavoro.

Dati e valutazioni certamente disponibili all’Autorità regionale, che ha potuto serenamente assumere la responsabilità dell’anticipazione dell’apertura.

In attesa che giungano ulteriori disposizioni chiare ed univoche, dagli Organi dello Stato e della Regione, tali da consentire ai sindaci le condizioni per un’eventuale ulteriore loro decisione, ritengo di suggerire agli esercenti la massima prudenza, utilizzando, se necessario, il tempo disponibile per completare la predisposizione di tutte le misure richieste per la ripresa lavorativa in totale sicurezza, per sé stessi come per i lavoratori e per i clienti, facendo sempre puntuale riferimento ai documenti tecnici dell’INAIL.

In assenza dei necessari chiarimenti, la produzione di ulteriori atti di iniziativa locale può solo determinare ulteriore incertezza e disorientamento nei cittadini e negli operatori economici. Pertanto non aggiungerò altre ordinanze ai provvedimenti in vigore.

Qualunque cosa accada nei prossimi giorni, da lunedì potremmo tutti intravedere la luce di un futuro normale. Vi rinnovo quindi i migliori Auguri di Buon Lavoro, con l’impegno di rimanervi vicino in qualsiasi circostanza.

 

1 nuovo caso CoronaVirus Covid-19 positivo a Sinnai

La comunicazione del Sindaco nel sito istituzionale del comune di Sinnai

Si comunica la segnalazione da parte delle autorità sanitarie

della presenza di un nuovo caso positivo in ricovero ospedaliero.

Considerate anche le guarigioni precedenti, alla data odierna i casi positivi sono quattro:

tre in isolamento domiciliare, uno in ricovero ospedaliero.

Si raccomanda pertanto il massimo puntuale rispetto di tutte le prescrizioni in materia di prevenzione emanate dalle autorità governative, regionali e comunali.

Sinnai, 13 maggio 2020

Il Sindaco

Ecco l'ordinanza odierna del Sindaco di Sinnai sulle nuove disposizioni covid-19:

Ordinanza Sindacale n. 31 del 06/05/2020: apertura pineta, cimiteri, ecocentro, parchi, giardini, area sgambettamento cani e altre comunicazioni

Il Dpcm 26 aprile 2020 introduce, a partire dal 4 maggio 2020, dopo 2 mesi di severe restrizioni alla libera circolazione delle persone e conseguente blocco di numerose attività produttive, misure necessarie per fronteggiare l’emergenza pandemica nel suo più alto picco, una serie di allentamenti a tali restrizioni dando di fatto inizio alla cosiddetta fase 2

Il discorso in conferenza stampa del Presidente del Consiglio, così introduce il succitato D.P.C.M. :
Grazie ai sacrifici fin qui fatti stiamo riuscendo a contenere la diffusione della pandemia e questo è un grande risultato se consideriamo che nella fase più acuta addirittura ci sono stati dei momenti in cui l’epidemia sembrava sfuggire a ogni controllo. Avete manifestato tutti forza, coraggio, senso di responsabilità, di comunità. Adesso inizia per tutti la fase di convivenza con il virus”

Ha preso avvio quindi la fase 2 con graduale allentamento delle misure restrittive che pesantemente hanno impattato sulle nostre vite, in quanto singoli ma anche e soprattutto nelle nostre relazioni sociali, nelle abitudini quotidiane che mai avremmo pensato sarebbero state messe in discussione, come una semplice stretta di mano, un abbraccio, il contatto fisico in generale, con tutto ciò che ne è conseguito, come la chiusura delle scuole, attività commerciali, sport, funzioni religiose, ecc..

La fase 2 è quindi la fase della convivenza con il virus e quindi della responsabilità

Siamo chiamati TUTTI nell’interesse di ciascuno e della comunità intera, quindi nel proprio e altrui interesse a mantenere ferme quelle precauzioni quotidiane nell’uso dei dispositivi di protezione individuale, come mascherine e guanti, laddove richiesto e il distanziamento di almeno un metro l’uno dall’altro in qualunque circostanza. L’uso della mascherina e il distanziamento sociale è stato lo strumento unico che ha consentito una riduzione dei contagi, quindi dei ricoveri e quindi dei morti a causa del corona virus

Ed è sempre grazie al senso di responsabilità di tutti che oggi è possibile provare a convivere con il virus, che ricordo non si è indebolito, non ha arretrato. È sempre lì, pericoloso come sempre, pronto a cogliere ogni occasione per propagarsi, per contagiare ancora e riportarci, in men che non si dica, alla drammatica condizione di questi ultimi due mesi. Il virus Ha trovato un ostacolo per lui insormontabile, la distanza tra le persone, nell’uso della mascherina che ne impedisce la propagazione, il salto da una persona all’altra

L’allentamento delle misure restrittive che, almeno in parte, ci restituisce un po’ della normalità del nostro quotidiano, impone quindi una responsabilità massima in capo a ciascuno di noi non dimenticando che resta in piedi in modo rigoroso l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi

L’ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 20 del 02 maggio scorso ha introdotto ulteriori allentamenti, anche rispetto alle concessioni del DPCM governativo, delle misure restrittive fin’ora imposte

Infatti, preso atto del parere espresso dal Comitato tecnico scientifico, istituito per fronteggiare la diffusione epidemiologica del Covid-19 in Sardegna, parere ispirato ad un criterio di massima cautela, nel senso di un progressivo e graduale allentamento delle misure di chiusura attualmente in atto, l’ordinanza del Presidente Solinas adegua le disposizioni del DPCM 26 aprile 2020 allo specifico e peculiare contesto regionale, prevedendo in Sardegna almeno fino al 17 maggio 2020, in via progressiva e graduale, l’allentamento delle misure restrittive in essere, consentendo – nel rispetto dei protocolli e dei disciplinari di sicurezza adottati per le rispettive categorie – la riapertura di una serie di attività.  Il documento completo può essere visionato accedendo al seguente link  https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_82_20200502222637.pdf

Le disposizioni della succitata ordinanza producono i loro effetti a far data dal 4 maggio 2020 e fino al 17 maggio 2020, salvo proroga esplicita e salvo ulteriori, diverse prescrizioni, anche di segno contrario, che dovessero rendersi necessarie in dipendenza dell’andamento della curva di diffusione del virus, che sarà costantemente monitorata dai competenti organi dell’amministrazione e delle aziende sanitarie

L’ordinanza regionale n. 20/2020 rimette peraltro ai sindaci la facoltà di consentire, con propria ordinanza, valutate le specifiche condizioni di sicurezza sanitaria e comunque nel rispetto delle regole di distanziamento e divieto di assembramento, l’apertura graduale di tutte le attività e servizi con l’obbligo di verificare quotidianamente che il proprio comune si mantenga nei parametri previsti. Qualora l’indice di trasmissibilità (R con t ) dovesse risultare al di sopra del valore di 0,5, i medesimi dovranno immediatamente revocare la propria ordinanza, informandone la Regione e il Dipartimento di Prevenzione dell’ATS territorialmente competente

Lunedì 4 maggio scorso come Sindaci della Città metropolitana ci siamo riuniti per discutere su alcune azioni da porre in essere in modo unitario e omogeneo, per quanto possibile in tutta l’area metropolitana.  La proposta che è emersa fa perno su alcuni punti fondamentali, ossia:

  • l’esigenza di considerare la Città metropolitana come un unico territorio in cui siano permessi gli spostamenti intercomunali;
  •  l’esigenza di valutare in maniera congiunta la riapertura delle attività che l’ordinanza del Presidente Solinas demanda ai sindaci a partire dall’11 maggio

Tale decisione, suggerisce di dover effettuare fin d’ora i necessari interventi di igienizzazione dei locali al fine di poter tempestivamente riaprire le attività e servizi al pubblico non appena le condizioni lo consentano

Tutto ciò premesso con l’ordinanza n 31 del 06 maggio 2020 si è disposto:

  1. La revoca delle ordinanze n. 20/2020 e n. 21/2020;
  2. L’apertura al pubblico ai parchi, giardini e aree verdi comunali, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, secondo quanto consentito dall’art. 3 dell’ordinanza regionale 20/2020;
  3. L’apertura al pubblico della Pineta dalle ore 6.00 alle ore 20.00.
  4. Il divieto d’accesso del pubblico alle aree attrezzate per l’attività sportiva e alle aree gioco nei parchi e nella Pineta;
  5. L’apertura dell’area sgambettamento cani, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, secondo quanto consentito dall’art. 3 dell’ordinanza regionale 20/2020;
  6. L’apertura dei cimiteri comunali da giovedì 07 maggio 2020, dalle 8:00 alle 12:00, nelle giornate di martedì, giovedì e sabato;
  7. Il rigoroso rispetto, nei suddetti luoghi pubblici, del divieto di assembramento e dell’obbligo della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Chiunque acceda a tali spazi dovrà essere dotato di idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine e guanti) e indossarle nei casi in cui possano crearsi situazioni di eccessivo avvicinamento ad altre persone;
  8. L’apertura al pubblico dell’Ecocentro Comunale, a partire da venerdì 08 maggio, negli stessi giorni e orari stabiliti antecedentemente all’emergenza Covid;
  9. Il mancato rispetto del divieto di assembramento, della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e dell’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine) e delle mani (guanti) come sopra disciplinato, è punito, ai sensi dell’articolo 4 del DL 19 del 25/03/2020, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità, di cui all’articolo 3, comma 3. Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo, e determinerà e ogni altro intervento necessario ad evitare il ripetersi di situazioni di rischio sanitario;

RICORDA che le misure igienico-sanitarie, previste nell’allegato 4 del DPCM 26 aprile 2020, sono le seguenti:

- lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

- evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

- evitare abbracci e strette di mano; 

- mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro;

- praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

- evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;

- non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

- coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

- non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

- pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

- è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie.

La battaglia contro il Corona Virus non è ancora vinta. Su tutto il territorio nazionale sono decedute per causa sua quasi 30.000 persone nell’arco di pochi mesi. Un numero spaventoso

Siamo tutti consapevoli che solo quando sarà reso disponibile un vaccino potremo dire di aver chiuso questo drammatico capitolo della nostra storia

La fase 2 è quindi la fase della fiducia, un atto di fiducia nei confronti di tutti noi

Maturità e responsabilità, rispetto per la salute e per la vita propria e altrui, senso di comunità

In questo tempo in cui un virus è riuscito a ribaltare le nostre esistenze e priorità, impreparati sotto ogni aspetto ad affrontare ciò che ci aspettava, abbiamo dimostrato di essere in grado di combattere e vincere questa battaglia e infine, speriamo, la guerra per la vita

Uniti ce la faremo
Forza Paris

Il Sindaco
Tarcisio Anedda


– Visualizza l’ordinanza sindacale n° 31 del 06/05/2020

Questa mattina una mia amica, infermiera in quiescenza, mi ha chiamato al cellulare.

Era avvilita per le voci ricorrenti in paese, sì a Sinnai, sulla presunta contagiosità della figlia, infermiera anche lei, accusata di andare in giro a spargere virus, abbandonata perfino da suo marito perché infetta.

Una madre giustamente preoccupata per le false informazioni diffuse non si capisce bene per quale motivo. “Niente di nuovo sotto il sole” le ho detto.
In tutte le epidemie c’è chi viene accusato di essere un untore e viene esposto al pubblico ludibrio e poi condannato nel processo del pettegolezzo e della menzogna. Esercizio in cui alcuni nostri concittadini si rivelano grandi maestri.

Si dà il caso che questa (bella) ragazza sia invece felicemente sposata e che abbia anche una figlia in età da marito.

Laura (la chiamo così, ma è nome di fantasia) non va e viene dall’Ospedale per contagiare gli altri. Ha addirittura scelto di lavorare in un reparto di frontiera, una Rianimazione, per rendere il servizio più alto che un umano può svolgere per un altro, che si trova nella massima difficoltà, magari perché affetto da Covid -19 nella terza fase di malattia, quella più grave.
Questo è un esempio lampante – se ce ne fosse bisogno – di come una certa vulgata può trasformare una donna in gamba, generosa, capace, in una odiosa untrice.
Nel 1628 le cronache di Lione raccontano che alcuni medici, accusati di avere diffuso la peste in quella città, furono inseguiti e perseguitati dai cittadini. Nei tempi nostri del resto medici sono accusati di avere diffuso Ebola.

Insomma, chi esercita professioni sanitarie rischia il linciaggio, anche se fa del bene. E allora l’onore che è dovuto a queste persone non è tanto quello che deriva loro per i sacrifici e i rischi di tutti i giorni che minacciano la loro salute e la loro vita (non solo oggi per Covid-19, ma anche prima per epatiti, HIV e pesti varie), ma quello che viene dall’ingratitudine ignorante e cattiva di pessime persone, che ci circondano e che sono più pericolose del virus.

Post di Aldo Lobina.

Nei sentieri della Pineta, un'acqua miracolosa lenisce i dolori. Domus de Janas S'acqua 'e is dolus - Settimo San Pietro

Passeggiando tra i sentieri della pineta di Sinnai, immersi nel cuore del nostro grande polmone verde, ci si può trovare a fare delle scoperte che arricchiscono le nostre conoscenze, antiche credenze e tradizioni dimenticate nel tempo che ogni tanto è bene ricordare per non disperderle nel nulla. Percorrendo uno dei sentieri della pineta, in territorio di Settimo San Pietro si trova "S'acqua 'e is dolus" una Domus de Janas che nasconde una storia antica e ricca di devozione. 

Un’antica leggenda narra che San Pietro passò a Settimo e si riposò in questa roccia. Pregò così tanto che rimase il segno delle sue ginocchia nella roccia. Si racconta anche, che quando, il 29 Giugno (festa di San Pietro e Paolo), il parroco andava a benedire quell’acqua, là si faceva una grande festa con i balli e canti. La gente partiva dalla periferia del paese e arrivava fino alla chiesetta di San Pietro, non molto lontana dalla fonte. La sera il parroco celebrava la messa e benediceva tutti i presenti con l’acqua della fonte; tutti bevevano dalla fonte perché si diceva che quell’acqua fosse miracolosa, cioè capace di guarire i dolori. Da qui deriva il suo nome: “S’acqua ‘e dolus”, cioè l’acqua dei dolori.

La domus risale al IV secolo a.C. ed è composta da una piccola anticamera che precede la cella della tomba ipogea accessibile da una piccola apertura quadrata. la grotta è quasi sempre piena d'acqua a causa di inflitrazioni da una falda sotterranea.

Oggi nella nostra passeggiata in pineta, l'abbiamo trovata così. Decorata con delle farfalle di carta, coffinu della tradizione Sinnaese, e del miele sardo. Troviamo anche degli operai che sistemano il percorso, e ci informano che proprio oggi una scolaresca arriverà a visitare questo sito. Un occasione per far trascorrere ai bambini una giornata immersi nel verde e far conoscere la storia e tradizioni del nostro territorio, che spesso riscopriamo anche da grandi, o forse le scopriamo per la prima volta leggendo questo nostro semplice link sul web.

Domus de Janas S'Acqua ' e Dolus - Settimo San Pietro - Con vista sul golfo di Cagliari.

Ci si arriva dalla pineta di Sinnai percorrendo il sentiero sulla sinistra poco dopo la caserma "Sa Pira", oppure da Settimo San Pietro nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, dalla quale si percorre un sentiero di poco meno di un chilometro.

Eventi a Sinnai e Dintorni

A Solanas torna il cinema all'aperto: 8 Agosto 2020 il Film "Casteddu Sicsti"

A Solanas torna il cinema all'aperto

Sabato 8 Agosto 2020 alle ore 21.30 in piazza Madonna della Fiducia

verrà proiettato il film di Paolo Carboni "Casteddu Sicsti"

Il Film realizzato con il contributo dell'assessorato regionale della Cultura,
della Sardegna Film Commission e della Fondazione di Sardegna,

rievoca le atmosfere del capoluogo sardo nel corso degli anni sessanta.

Protagonisti del film: Giampaolo Loddo, Piero Marcialis, Nino Nonnis, Giulio Manera e Carlo Porru.

La proiezione a Solanas è organizzata dalla Proloco di Sinnai e il Comune.

Notizie a Sinnai e Dintorni

Giovedì 13 Agosto deblattizzazione a Sinnai: Ecco le vie interessate

Nuovi  interventi di deblattizzazione a Sinnai da parte della Pro Service S.P.A.

Ecco tutte le info:

Si rende noto che il giorno Giovedì 13 Agosto 2020 i tecnici della Pro Service S.p.a. effettueranno

l'intervento di disinfestazione da blatte nelle Vie: Quartu, Matteotti, Gramsci, Di Vittorio, Lussu, Croce, Don Minzoni, Gobetti e Concas.

L'intervento è previsto con inizio alle ore 7.00

Si informano i cittadini che è fondamentale attenersi, scrupolosamente, alle seguenti prescrizioni:

• dovranno essere allontanati, dalle adiacenze della strada, biancheria, erbe aromatiche coltivate in vaso e quant'altro utilizzabile a scopo alimentare, giocattoli, animali domestici presenti negli spazi interessati dall'intervento o prospicienti ad essi;

• gli infissi esterni dovranno essere tenuti chiusi durante la disinfestazione e per almeno 15 minuti dopo l'animazione della stessa;

• è vietato il transito e stazionamento di persone e animali nell'area interessata, durante il trattamento e per i 30 min. successivi.

• È vietato sostare veicoli in corrispondenza di tombini fognari e caditoie per le acque meteoriche.

La data dell'intervento è suscettibile di variazione in base alle condizioni meteorologiche.

LEGGI ANCHE: La Soluzione definitiva per eliminare una volta per tutto le Blatte

 

Cimiteri comunali di Sinnai: Ecco i nuovi orari apertura al pubblico

 

Nuovi orari per visitare i propri cari defunti nei cimiteri di Sinnai

Orari apertura al pubblico dei cimiteri comunali

Si avvisa che il cimitero sarà aperto al pubblico nei seguenti giorni:
Orario estivo dal (01 aprile al 18 ottobre)
Martedì dalle 07.30 alle 12.00;
Giovedì dalle 07.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.00;
Domenica dalle 07.30 alle 12.00;

Orario invernale (dal 19 ottobre al 31 marzo)
Martedì dalle 08.00 alle 12.30;
Giovedì dalle 08.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00;
Domenica dalle 08.00 alle 12.30;

fonte: comune.sinnai.ca.it