Don Cadeddu era solito invitarci a cena, quando il peso degli anni ancora non gli impediva di cucinare, apparecchiare e trascorrere con alcuni sacerdoti delle bellissime serate.

Stava molto bene con i preti giovani, i quali nutrivano per lui una grande venerazione. E’ stato un uomo gioviale, amante della compagnia, capace di rallegrare con ricordi e battute tutti quei momenti nei quali ci si incontrava per chiacchierare e stare insieme.

È stato viceparroco a Pula dal 52 al 59, dove, lo posso dire, è ricordato con grande affetto e molto amato; viceparroco a Villasor fino al 1960 e parroco a Ortacesus fino al 1968. Dal 1971 ha vissuto a Sinnai per motivi di salute. Ha celebrato con fedeltà tutti i giorni la S. Messa delle 8.30 e la Messa dei bambini, la domenica.

Da chierichetto mi piaceva servire la sua Messa, durante le vacanze estive. Era necessario aiutarlo perché, ogni volta, per salire e scendere il gradino della sacristia, aveva bisogno di poggiarsi sul braccio. Facevamo a gara per prestare il braccio a don Cadeddu. È stato un Sinnaese doc, amante della cultura sinnaese, amatissimo dai sinnaesi per il suo tratto elegante e paterno. Anche nel sorriso lasciava trasparire la bellezza della misericordia di Dio. Per questo la fila al suo confessionale è stata una costante per tutti gli anni in cui ha esercitato il suo ministero, qui in parrocchia. Non esito a dire che a Sinnai la gente si confessa, perché ha goduto per più di trent’anni della presenza di un confessore instancabile. Anche quando si è ritirato nella casa di riposo, ha continuato ad accogliere tutti, soprattutto per le confessioni. Dignitosissimo, sempre ordinato nel vestire, non si faceva mai mancare due cose: un candido fazzoletto profumato con qualche goccia di colonia, che tirava fuori dalla tasca e usava solo ed esclusivamente per la celebrazione della Messa e una mentina che metteva in bocca prima di recarsi al confessionale, perché, mi diceva: «noi sacerdoti dobbiamo parlare con tanta gente e dobbiamo presentarci sempre a posto».

Era appassionatissimo della cultura sarda e in modo particolare dell’idioma sardo. Ci teneva tantissimo a sostenere che il sardo non è un dialetto, ma una lingua neolatina. Molti autori in lingua sarda facevano riferimento a lui prima di pubblicare le loro opere. Parlava un sardo forbito, elegante, ricercato nella terminologia. Le sue omelie in lingua sarda le ricordiamo tutti con grande affetto. Per me, nutriva un affetto particolare; è stato un padre. Ricordo ancora l’emozione, nel momento in cui, appena ordinato sacerdote mi baciò le mani con grande devozione. Ho avuto la gioia di poterlo incontrare, per anni, quasi ogni mercoledì.

Ho sempre trovato in lui un esempio autentico di vita sacerdotale e di amore a Gesù Cristo e alla Chiesa. Aveva una grande devozione per la Madonna e per il sacratissimo cuore di Gesù. A lui ho potuto raccontare le mie pene e le mie gioie. A lui ho confessato i miei peccati. Da lui ho ricevuto grande consolazione e sprone per camminare, senza stancarmi, nella vocazione. Ho ascoltato le sue confessioni, inizialmente con un po’ di imbarazzo. Ricordo che la prima volta che mi chiese di confessarlo, ero prete da un giorno. Non comprendevo che per me sarebbe stata una grande grazia. Come hanno titolato i giornali, «se n’è andato un pezzo di Sinnai». Aggiungo: è tornato in paradiso un prete buono che ha donato se stesso per la Chiesa, a tempo pieno. Ha ascoltato l’ultima confessione del suo ultimo penitente, qualche ora prima che tornasse al Padre, per godere in eterno della Sua infinita misericordia.  

don Marcello Loi

E' piazzata in terra, senza alcuna indicazione, sembra una pietra messa li per caso, dalla forma un po bizzarra e con un pezzo di cemento dentro. In realtà è un seme della pace, un'opera dell'artista Pinuccio Sciola, deceduto nel 2016. Siamo stati a rivederla proprio il giorno in cui Pinuccio ci ha lasciato il 13 maggio 2016. Quest'opera si può ammirare nella piazzetta Dessì detta anche piazzetta verde a Sinnai. L'opera dell'artista di San Sperate è stata posizionata nella piazza Domenica 9 Ottobre 2011 in occasione della manifestazione "Le Piazze della Solidarietà". L’anno 2001 fu proclamato dall’ONU Anno Internazionale del Volontariato e, a 10 anni di distanza fu proclamato l’Anno europeo 2011, dedicato al volontariato, sotto lo slogan “Volontari! Facciamo la differenza!” Il CSV Sardegna Solidale donò ad ogni Comune che ospitava un Sa. Sol. Point un “Seme della Solidarietà” (opera del compianto artista Pinuccio Sciola). Noi eravamo li. A testimoniarlo le foto della nostra Silvia Palmas

Vicino all'opera vi era anche questa targhetta "Il volontariato lascia un seme di solidarietà", ma probabilmente il solito vandalo di turno ha pensato di farla sparire.

Nel giorno dell'installazione dell'opera le associazioni di volontariato di Sinnai e del territorio si incontrarono con gli amministratori locali e i cittadini nella Sala consiliare del Comune.

A prendere la parola sono stati il sindaco di Sinnai Maria Barbara Pusceddu, di Settimo San Pietro Costantino Palmas, di Selargius Gian Franco Cappai, di Monserrato Giovanni Argiolas, l’assessore comunale all’associazionismo Roberto Demontis, l’artista scultore Pinuccio Sciola, il presidente del CSV Sardegna Solidale Gian Piero Farru e i rappresentanti delle associazioni di volontariato del territorio. Il referente del Sa.Sol. Point n° 10, signor Nicola Isoni si occupò di coordinare i lavori.

Il "Seme della solidarietà” venne benedetto da Don Walter Onano” e all'inaugurazione partecipò anche la Banda musicale “G. Verdi” di Sinnai.

Ora l'opera è sempre lì, ma chi non ha partecipato alla cerimonia di 5 anni fa, non sa cosa sia. Non c'è nessun riferimento che possa dare risalto ad un'opera simile. Ci auguriamo che prima possibile chi di dovere, provveda ad installare almeno un cartello con la descrizione dell'opera. Facciamolo per Pinuccio. <3

Il nuraghe di Sant'Itroxia, monotorre a pianta circolare (m 11,50 di diametro esterno), si addossa - nel quadrante esposto ad O - ad uno spuntone di roccia naturale. Il paramento murario esterno è costituito da grossi blocchi di granito porfiroide, appena sbozzati e disposti a filari orizzontali. L'ingresso al monumento, volto a S, immette in un corridoio (m 3,10 di lunghezza) leggermente strombato verso l'interno (la larghezza passa da m 1,50 presso l'ingresso a m 1,76 nei pressi della camera). Nella parete s. del corridoio si apre la porta del vano della scala, ad andamento elicoidale, che conserva otto gradini.
La camera ha pianta circolare (m 5,80/5,50 di diametro) e un'altezza massima residua di m 1,78. L'opera muraria è costituita da pietre di varie dimensioni, appena sbozzate e disposte a filari non regolari con numerose zeppe di rincalzo. Ai lati della camera si dispongono, in schema cruciforme, tre vani nicchia.
Allo stato attuale delle ricerche, il contesto di Sant'Itroxia si può ascrivere ai tempi del Bronzo medio e forse del Bronzo recente.
Nello stesso ambito territoriale sono presenti due tombe di giganti costruite con blocchi disposti a filari.

Storia degli scavi
Il sito è stato scavato nel 1980 e nel 1982 da Silvana Giorgetti. 

Il contesto ambientale
Il monumento è situato sul dorso di una collina alle pendici del monte Tratzalis. La posizione dominante del nuraghe permette di osservare i terrazzi alluvionali del Campidano di Cagliari dove conducono le valli adiacenti, con ampia veduta sul golfo di Cagliari. 

Come arrivare
Provenendo da Settimo San Pietro, si attraversa tutto l'abitato di Sinnai e si esce dalla parte opposta per una strada comunale che si dirige, a Nord-Est, verso il massiccio di Sette Fratelli. Dopo circa 8 km, la strada costeggerà, a sinistra, la bassa altura su cui sorge il complesso nuragico, ai piedi del monte Tratzalis. 

Fonti e Bibliografia
*Museo Civico di Sinnai

*S. Giorgetti, "Il villaggio di Sant'Itroxia nel territorio di Sinnai", in Studi Sardi, XXVI, 1981-85, pp. 17-30; 
M.R. Manunza, "Testimonianze di cultura materiale dal bronzo medio all'età del ferro nell'agro di Sinnai", in Quaderni-Ministero per i beni culturali e ambientali. Soprintendenza archeologica per le Province di Cagliari e Oristano, 19, 2002.

Po cali scopu signora* / As costituiu s’amori / cun dus ominis suspettus / Funt cosa chi no staint / A su mancu fessint bonus / Ca cun Sarbodoricu Serra / Ddis emus a nai coru miu / Ma faint tropu disfortuna. / Rima / De certus donus chi faint onori / Oi biu una terra possessora.

La foto che vedete risale al '800 e ritrae (l'uomo sulla destra con la pipa) uno dei più grandi poeti del campidano: Raffaele Murgia noto Allicu 'e Seui. Nato a Sinnai nel 1851 Allicu è stato uno dei più grandi poeti improvvisatori "Cantadoris" del periodo a cavallo tra l'800 e il 900. Si è spento a Cagliari nel 1917 ma il suo ricordo rimane ancora vivo. Per non dimenticare questo grande artista, proponiamo un articolo in lingua Sarda scritto da Giovanni Cadeddu per il periodico "Questa Sinnai" nel 1995.

Po Regordai Alliccu Seui - Raffieli Murgia - 

"E' Nasciu in Sinnai su 1851, Fillu de Giuanni  Murgia e de Arrita Origa. Giuanni Murgia puru, fiat nasciu in Sinnia, de babbu seulesu e po cussu is sinniesus ddi naranta Giuanni de Seulu. Comenti siant arribaus in Sinnia e in is ateras biddas a ddu zerriai cun su nomini de Seui est facili a du cumprendiri su passaggiu: Seulo est diventau Seui, forzis poitta fiat prus facili e sonat mellus sa pronunzia. Su babbu Giuanni de Seulo, dd'hiat mandau a iscola e fiat arrenesciu a fai sa terza elementari: a i cussu tempus fiat una grandu sorti arribai a fai tres annus de scola e poi sa terza elementari de inzandu, baliat prus de sa terza media di hoi. Issu cun custu piticu studiu fiat lompiu a si fai una certa cultura chi ddi permittiat de si esprimiri cun d'una nodia eleganzia e genitlesa. Fiat unu segnori, Si scidi chi fiat un "autodidatta" poitta segundu cantu riferiat sa genti de su tempus suu em spezialmenti cantu demostrant is operas suas, issu fiat meda eleganti e dilicau. S'impleu suu, fiat s'arti de su sabateri chi hiat imparau de pitica edadi e po totu da vida dd'hat sighiu e de cussu traballu, har pesau sa familia chi fiat bastanti manna. Si fiat sposau duas bortas, sa primu mulleri si narada Bellanna Cinus de Fluminimaggiori. De cussa coja, fiat nasciu unu fillu: Giuannicu. Sa segundu melleri fiat sinniesa, netta de su famosu Sarbadoricu Serra e di naranta Mariannica Serra e de issa, hiat tentu ottu fillus: cincu mascus e tres feminas. Antonicu, Lazzarinu, Petrinu, Lillucu, Guglielmu, Battistina, Virginia e Giulia. Su fillu piticu Giuglielmu est diventau preziau maistu de musica e nodiu direttori de banda e de corus. In Sinnia hat lassau grandu fama de poeta e cantadori de talentu, ancora hoi est regordau e portau a nomini po s'estru aici nodiu, chi issu hat coltivau in totu su cursu de sa vida sua. Fiat maistu acclamau e venerau, no solu de is appassionaus, ma ancora de is aterus cantadoris, tanti chi medas si onoranta de cantai cun issu e, prus che totu, de ddu tenni coment' e maistu. A su donu de cantadori geniali si accumpangiada s'eleganzia e sa megestadi de sa persona sua, cun sa grazia e i s'armonia de sa boxi sonora, chi arricchiat su cantu suu e ddu rendiat aici attraenti chi sa genti, piticus e mannus, curriat cun gosu e prexeri po ddu intendi no si arrosciat de ddu ascultai. Teniat una boxi baritonali e candu agatada sa cuncordia giusta, fiat propriu una delizia a dd'intendi. Cicitu Farci de Casteddu si gloriada de d'essiri tentu a maistu e candu ddu regordada si cummoviat e ddu nomenada cun venerazioni. Efisinu Loni puru ddu riconosciat poeta e cantadori mannu cummenti Felicinu Pisu de Settimu. Aterus chi dd'hant sempiri ammirau e sighiu funti: Francischinu Lai, Sitzia, Muddia, Murru, Marini, Cambarau, Liga, Maxia Luiginu, Serra Arrulareddu, Piras pasquali, Battista Dessì, Caredda e Vitali Murgia, Ceserinu Coccu, e naturalmenti cus is prus antigus, hat accuttu a cantai cun is Pillais, Sarbadori Serra e Pilleri. Fiat allievu de Sarbadori Serra de Sinnia, de issu fiar puru nebodi de parti de sa segundu mulleri chi ddi naranta Marianicca Serra. In su 1883 a Quartu, hiat improvvisau custu mutettu, a sa fini de sa carriera sua, essendi giai avanzau in is annus, donendi sa consigna a su giovunu Alliccu Murgia: Rima: Tui Murgia, atura a su postu miu / Ca deu na pensu prus de dd'occupai / Allicu sustenni s'imperu miu / cumenti dd'hapu sustenniu deu. De Candu fiat su principiu de sa carriera sua, hiat issu demostrau cantu fessit de appreziai su stili e i sa poesia chi cun tantu vernia issu renesciat a improvvisai. Cumponiat e cantada cun grandu prexieri e gosu de is ascultantis. Parit chi habiat cumpostu prus de centu canzonis. E is mutettus no si contat: si creit chi ndappat improvvisau prus de cinquantamila muttetus. Hat icumenzau a cantai de candu teniat sex' annus. Fiat brillanti candu cantada e amada prus che aturu sa lirica, ma in certas circustanzias, usat puru sa satira. Totu su patrimoniu de is operas suas s'est perdiu, sunti aturadas pagus canzonis e is metettus de is garas chi sunti stadas stampadas. 

Il testo è stato estratto dalla redazione facendo riferimento alla relazione dell'autore al convegno de "Su bentu Estu" del 15 dicembre 1995 a Sinnai.

Solanas e Capo Boi, siamo sulla litoranea per Villasimius e le due località si presentano molto diverse da come siamo abituati a vederle. Solanas, visibile nell'ultima parte del video, si presenta senza nessuna casa sulla costa ma solo aperta campagna, e si intravede solo il grande edificio dell'attuale colonia dei salesiani. Il video è stato estratto da un programma RAI realizzato nel 1964 per promuovere diversi artisti della Saar Records. 

Il filmato storico si chiamava "Un giorno a Capo Boi 1964" ed è estratto da un concorso a premi nominato"Jolly Estate 1964", che la SAAR organizzò, distributrice delle etichette Jolly e Vogue, nell' estate di quell'anno. Tramite delle schedine vendute all'interno dei 45 giri, legate alle canzoni facenti facenti parte del concorso bisognava apporre le proprie preferenze e stabilire una propria classifica personale. Il primo premio era un viaggio meraviglioso in Sardegna per due persone ospiti del Grand Hotel Capo Boi di Villasimius a Cagliari.
Giancarlo Sbragia noto attore e conduttore della trasmissione presenta i seguenti artisti e canzoni:
Luigi Tenco "Ho capito che ti amo"
Roberta Mazzoni "Bugiardo"
Paolo Ferrrara "Tu non puoi"
Petula Clark "La Frontiera"
Petula Clark "Pagherai"
Edwiller "Micaela"
Peppino Gagliardi "Questa sera non ho pianto"
Remo Germani "Tralala Suzie"
Vanna Brosio "Come tuo padre"
Nicola di Bari "Non farmi piangere più"
Los Marcellos Ferial "Angelita di Anzio"
Udo Jürgens "Peccato che sia finita così"
Francoise Hardy "La tua mano"
In questo video il cantante è Peppino Gagliardi ed interpreta la canzone "Questa sera non ho pianto". L'intera trasmissione che mostra altre parti di Capo Boi e Villasiumius è visibile su youtube tramite questo link https://www.youtube.com/watch?v=fEoBRQbHcf8&t=6s

Eventi a Sinnai e Dintorni

Sinnai ricorda Romano Asuni, giornalista e scrittore - sabato 26 maggio - sala conferenze fond. Polisolidale

Sabato 26 Maggio 2018 nella sala conferenze Fondazione Polisolidale a Sinnai, incontro dedicato a Romano Asuni, Giornalista e Scrittore scomparso 6 anni fa.

Romano Asuni, Giornalista e Scrittore, prima della sua prematura scomparsa ha scritto anche un romanzo dedicato alla sua Sardegna, tra le righe del quale è possibile riconoscere luoghi, tradizioni, nomi della Sinnai del dopo guerra (Il Ritorno, Boicu e altre storie, Simonelli Editore). Ha pubblicato inoltre una raccolta di racconti e poesie sempre fortemente legata alla realtà locale.

Sarà ricordato sabato, nella sala convegni della Cooperativa Polisolidale, Ex Comunità montana in Via Libertà 141 alle 18/30.

 

Presenta l'incontro Mauro Manunza con letture di Leonardo Tomasi accompagnate da Gianni Cardia e Manuel Pia e la partecipazione della scuola civica di musica Giuseppe Verdi e del Coro Serpeddì. 

Sinnai - XI RASSEGNA DI CANTO CORALE - Is Duas Columbas - 28-29 Aprile 2018

Il Coro Polifonico Maschile "S' A R R O D I A" con il patrocinio del Comune di Sinnai organizzano la XI RASSEGNA DI CANTO CORALE "Is Duas Columbas" dedicata agli amici Stefano e Felice 

Questo il Programma:
SABATO 28 APRILE 2018 Ore 19,00 presso la Chiesa Santa Barbara a SINNAI
Santa Messa in ricordo di Stefano, Felice e Gigi
Cantata dai Cori: "Valle Maira" e "S'Arrodia".


DOMENICA 29 APRILE 2018 Ore 20,15 presso l'Aula Consiliare del Comune di Sinnai

XI RASSEGNA DI CANTO CORALE
partecipano: Coro "Valle Maira" - Busca (CN) - direttore: L. Giachero e il Coro "Omines Agrestes" - Lula (NU) - direttore: P.Nurchi.

Sin dal 2008 S’Arrodia organizza con cadenza annuale la rassegna canora “Is Duas Columbas”, patrocinata dal Comune di Sinnai e in qualche circostanza dalla Regione Sardegna, nata per ricordare i due amici e compagni di canto Stefano Boassa e Felice Schirru, scomparsi prematuramente. Quest’anno sarà l’undicesima edizione che si svolgerà domenica 29 aprile presso l’aula consiliare del Comune di Sinnai e avrà come ospiti il Coro “Valle Maira” di Busca (CN) e il Coro “Omines Agrestes” di Lula (NU).
Il tutto inizierà però sabato 28 aprile con la messa in suffragio delle Columbas, animata da S’Arrodia e dal Coro Valle Maira.
Nato nel dicembre del 2007, ad opera di un gruppo di appassionati, tra i quali il Direttore Maurizio Boassa, il Coro S’Arrodia si impegna nella divulgazione e promozione del canto popolare della Sardegna. Del suo repertorio fanno parte i canti classici dei cori Nuoresi, ma anche tanti brani della tradizione Campidanese tra cui alcune opere del sinnaese Francesco Contini, come “Su Binu” e “Oh mia Sardinnia Bella”, quest’ultima musicata e armonizzata dal nostro Direttore. Altri brani scritti da Ignazio Cappai, componente fondatore del Coro, e musicate/armonizzate da Maurizio Boassa; su tutte “Is Duas Columbas” e “S’Arrodia”, oltre a diversi brani dal tema religioso utilizzati durante l’animazione delle numerose messe che il Coro è solito cantare.
Caratteristica del coro sono i gemellaggi con altri Cori, portando la propria voce in varie località del nord Italia come Belluno, Levico Terme, Trieste, Modena, Asiago e Bergamo; e ancora Verrès in Val d’Aosta, nel settembre prossimo; e Busca. Il risultato di tali gemellaggi ha arricchito tantissimo quello che è il fiore all’occhiello di questo Sodalizio, appunto la Rassegna Canora “IS DUAS COLUMBAS"

32° Pellegrinaggio a Piedi da Sinnai a N.S.di Bonaria 24-25 Aprile 2018

Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con il Pellegrinaggio a Piedi da Sinnai a N.S. di Bonaria proposto da l'associazione culturale il Segno in collaborazione con la Parrocchia S.Barbara. L'appuntamento è in piazza Sant'Isidoro a Sinnai il 24 Aprile 2018.

"Non Temere, Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio", questa è la frase scelta dal comitato promotore per i manifesti che come ogni anno vengono distribuiti in tutto il cagliaritano.

Ecco il programma completo:

32° Pellegrinaggio Sinnai - N.S. di Bonaria 24 - 25 Aprile 2018

24-04-2018

h 22.30: Anfiteatro Piazza S. Isidoro Sinnai 19° Happening;

h 24.00: S. Messa officiata da S.E. Mons. Paolo Pezzi , Arcivescovo della diocesi della Madre di Dio a Mosca.

25-04-2018

h 01.30: Partenza del pellegrinaggio per Cagliari;

h 04.30: Sosta presso l'Istituto Salesiano di Selargius

h 08.00: Arrivo al Santuario di Bonaria e Atto di consacrazione

COMITATO PROMOTORE PELLEGRINAGGIO - C/o Associazione Culturale Il Segno- Via Catalani 5 - 09048 Sinnai CA - Tel. 3772855446 - 338/8533554 - www.pellegrinaggiosinnaibonaria.it - Ricordiamo che si può contribuire economicamente alla realizzazione del Pellegrinaggio divenendo "soci sostenitori". L'offerta da diritto a ricevere per un anno la rivista "Il Segno", notiziario semestrale di collegamento per gli amici del Pellegrinaggio, nonchè l'occorrente per il Pellegrinaggio (libretto dei canti, rosario e flambeaux). C.C.P. N° 14939094 intestato a: ASSOCIAZIONE CULTURALE IL SEGNO - Via Catalani, 5 - 09048 SINNAI

Festa dell’Albero 2018 – Pineta di Sinnai, 16 Aprile 2018

Che straordinario dono sono gli alberi e quante cose potremmo imparare da loro, se solo sapessimo guardarli, vederli, prestare loro l'amore e l'attenzione che si presta agli amici. 

L’Assessorato all’Ambiente, l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e l’Istituto Comprensivo Statale n° 2 di Sinnai organizzano la Festa dell’Albero 2018

Lunedì 16 aprile 2018 dalle ore 09.00 alle ore 13.00 presso la Pineta di Sinnai

Partecipano le classi dell'Istituto Comprensivo n° 2 di Sinnai

Questo il programma completo:

Programma ore 09.00 - Accoglienza delle classi al cancello d'ingresso della Pineta;

ore 09.15 - Raduno dei partecipanti presso la Casermetta di Forestas;

ore 09.30 - Presentazione del programma della manifestazione;

Dalle ore 09.45 alle 13.00 - Attività per le classi: Piantumazione degli alberelli -

Visita guidata alla mostra fotografica «I funghi della Sardegna» -Giochi a carattere ambientale;

ore 13.00 - Conclusione della manifestazione.

 

Ultime Notizie da Sinnai - Settimo e Maracalagonis

Tariffe dell'acqua retroattive a SINNAI: fiume di ricorsi in arrivo contro Acqua Vitana - comunicato stampa dello Studio 3A

COMUNICATO STAMPA
LO AMMETTE LO STESSO GESTORE: LE TARIFFE SONO RETROATTIVE

PRONTI CENTINAIA DI RICORSI CONTRO I RINCARI ILLEGITTIMI
Il caso delle bollette del servizio idrico della Società Acqua Vitana: ben seimila utenze interessate a Sinnai. Studio 3A invita i cittadini a far valere i propri diritti
Sarebbe come se un Comune decidesse di aumentare la Tassa sui Rifiuti o l’Addizionale Irpef, ma questo surplus andasse a richiederlo anche a ritroso negli anni. E’ sostanzialmente questo ciò che starebbe accadendo, per il servizio idrico integrato, ai contribuenti del Comune cagliaritano di Sinnai. I circa seimila utenti interessati nel mese di ottobre del 2017 e di febbraio del 2018 si sono visti recapitare due fatture nelle quali il gestore del servizio, la società mista pubblico-privata Acqua Vitana, richiedeva, stando alla spiegazione data in bolletta, l’acconto sui consumi stimati per il terzo trimestre dello scorso anno e il conguaglio sui consumi, sempre del 2017, rilevati a seguito della lettura effettiva.

In realtà alcune famiglie, e i legali a cui si sono presto rivolte, hanno subito rilevato come le bollette contenessero in realtà anche somme in più chieste dal gestore in seguito all’applicazione delle nuove tariffe, pubblicate però soltanto il 7 novembre 2017 ma con decorrenza dal primo gennaio 2016, e dunque retroattive e, come tali, illegittime.

La società, anche a mezzo stampa, ha inizialmente smentito quest’accusa: il suo direttore, Alberto Cortese, aveva assicurato a più riprese come le fatture non fossero in alcun modo retroattive ma rappresentassero solo il conguaglio dei consumi sull’esercizio 2017.

Peccato però che la versione sia cambiata quando si è iniziato a “fare sul serio”. Gli avvocati a cui si sono rivolti (per ora) una buona trentina di utenti hanno iniziato a istruire le prime cause avanti al giudice di Pace nei confronti di Acqua Vitana, la quale, costituendosi in giudizio, ha dovuto ammettere che si tratta anche di tariffe retroattive, pur continuando a sostenere la legittimità del proprio operato.

Non si capisce tuttavia su quali basi perché, per quanto Acque Vitane applichi le nuove tariffe stabilite dall’Ente Acque della Sardegna, queste non potrebbero che essere pretese per il futuro e non già per il passato, come è stato più volte chiarito da innumerevoli sentenze sia del giudice civile sia di quello amministrativo. Insomma, un gran bel pasticcio che, a meno che la società non trovi una soluzione, rischia di innescare una catena infinita di ricorsi.

Nei giorni scorsi, infatti, sono numerosi gli utenti interessati che si sono rivolti anche a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, che ha una propria sede anche a Cagliari. Il suo responsabile e consulente personale per la Sardegna, dott. Michele Baldinu, ha già messo a disposizione la struttura e le professionalità della sede centrale di Mestre per seguire e assistere tutte le persone che intendessero fare le proprie ragioni ed evitare questo balzello che si profila del tutto ingiustificato e indebito, contrastando questo comportamento del monopolista che si sta traducendo in un illegittimo prelievo dalle tasche dei cittadini.

Addio alle auto nella pineta di Sinnai - L'agenzia Forestas chiude la sbarra

Addio alle auto nella pineta di Sinnai, l’Agenzia Forestas ha disposto con un provvedimento la chiusura della sbarra localizzata subito dopo il Centro servizio della F.D. Campidano (loc. Sa Pira)

nel tratto di viabilità che porta alla Baita (loc. Bruncu Mogumu).

La chiusura è stata effettuata al fine di poter meglio regolamentare e conseguentemente poter autorizzare i mezzi che transitano nel tratto di viabilità in oggetto. Le auto potranno continuare ad accedere liberamente solo nel primo tratto, quello che porta sino al bar Sa Casermetta.

L'Avis comunale Sinnai a Vigevano rappresentata alla manifestazione Essere Donna Oggi

Oggi 10 marzo l'associazione Avis Comunale Sinnai è stata rappresentata alla manifestazione Essere Donna Oggi presso la Cavallerizza del Castello a Vigevano, organizzata dal Coordinamento Volontariato Vigevano

Presente alla manifestazione la socia volontaria Avis Maria Stefania Putzu, presidente anche dell'associazione Alzheimer Cagliari, a lei è stata assegnata la sessione Passione e Volontariato.

Maria Stefania ha incentrato il suo intervento su alcune parole chiave che racchiudono il senso dell'essere volontario.

Questo un sunto dell'intervento:

"Dovere di solidarietà sociale, in cui la PASSIONE rappresenta il motore principale.
P= perseveranza
A= amore/altruismo
S=solidarietà
S=sostegno
I=inclusione
O=ottimismo
N= normalità del dono
E= empatia...
Sono tutti elementi portanti nella mia attività di volontariato... Qualcuno anni fa mi ha definito un ponte, già un ponte tra la mia realtà di origine e quella di destinazione, un ponte tra le persone, tra i gruppi in grado di creare empatia, sostegno, comunicazione...

Provare gioia nel dono, mettersi al servizio degli altri ti aiuta a capire i bisogni da inseguire e esaudire....

La priorità non sei tu e inevitabilmente cambia anche il punto di vista..

I volontari rappresentano una grande risorsa in grado di regalare il proprio tempo....

Già il tempo una risorsa importante assai prezioso.

Darsi tempo per capire, per conoscere, per entrare in contatto con le persone e con alcune costruire dei contatti attraverso l'empatia che è in effetti l'ingrediente indispensabile per vivere un esperienza formidabile per dare vita alla passione

Essere volontario non è una semplice esperienza è l'insieme di tante emozioni e stati d'animo.

Dico si al volontariato anche quando è difficile è ormai parte integrante del mio essere ciò che sono"

Sinnai - Sfilata Carri allegorici Carnevale 2018 - Cranovali Sinniesu 2018 - Video Foto

Ecco un video che racchiude le nostre foto realizzate in occasione della Sfilata Carri allegorici Carnevale 2018 - Cranovali Sinniesu 2018

Foto e Video Montaggio: Matteo Rubiu - Musica di Gianluca Solinas - Festa Paesana di Maria Luisa Congiu tratto da Sardegna Remix.

Approfondimento sul teatro civico di Sinnai con la direttrice Maria Assunta Calvisi

Approfondimento Giornalistico a cura dell'emittente ragionale Sardegna 1 con 

Maria Assunta Calvisi: Direttrice artistica del teatro civico di Sinnai.

Appuntamenti ed informazioni sulle attività del Teatro.

Cultura e Tradizioni a Sinnai e dintorni

Nei sentieri della pineta di Sinnai, un'acqua miracolosa lenisce i dolori. Domus de Janas S'acqua 'e is dolus

Passeggiando tra i sentieri della pineta di Sinnai, immersi nel cuore del nostro grande polmone verde, ci si può trovare a fare delle scoperte che arricchiscono le nostre conoscenze, antiche credenze e tradizioni dimenticate nel tempo che ogni tanto è bene ricordare per non disperderle nel nulla. Percorrendo uno dei sentieri della pineta, in territorio di Settimo San Pietro si trova "S'acqua 'e is dolus" una Domus de Janas che nasconde una storia antica e ricca di devozione. 

Un’antica leggenda narra che San Pietro passò a Settimo e si riposò in questa roccia. Pregò così tanto che rimase il segno delle sue ginocchia nella roccia. Si racconta anche, che quando, il 29 Giugno (festa di San Pietro e Paolo), il parroco andava a benedire quell’acqua, là si faceva una grande festa con i balli e canti. La gente partiva dalla periferia del paese e arrivava fino alla chiesetta di San Pietro, non molto lontana dalla fonte. La sera il parroco celebrava la messa e benediceva tutti i presenti con l’acqua della fonte; tutti bevevano dalla fonte perché si diceva che quell’acqua fosse miracolosa, cioè capace di guarire i dolori. Da qui deriva il suo nome: “S’acqua ‘e dolus”, cioè l’acqua dei dolori.

La domus risale al IV secolo a.C. ed è composta da una piccola anticamera che precede la cella della tomba ipogea accessibile da una piccola apertura quadrata. la grotta è quasi sempre piena d'acqua a causa di inflitrazioni da una falda sotterranea.

Oggi nella nostra passeggiata in pineta, l'abbiamo trovata così. Decorata con delle farfalle di carta, coffinu della tradizione Sinnaese, e del miele sardo. Troviamo anche degli operai che sistemano il percorso, e ci informano che proprio oggi una scolaresca arriverà a visitare questo sito. Un occasione per far trascorrere ai bambini una giornata immersi nel verde e far conoscere la storia e tradizioni del nostro territorio, che spesso riscopriamo anche da grandi, o forse le scopriamo per la prima volta leggendo questo nostro semplice link sul web.

Domus de Janas S'Acqua ' e Dolus - Settimo San Pietro - Con vista sul golfo di Cagliari.

Ci si arriva dalla pineta di Sinnai percorrendo il sentiero sulla sinistra poco dopo la caserma "Sa Pira", oppure da Settimo San Pietro nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, dalla quale si percorre un sentiero di poco meno di un chilometro.

Solanas - Lo sbarco degli alleati - Simpatico Video del 1976

Siamo nel 1976, in quegli anni c'era una grossa polemica sulla presenza dei militari delle basi NATO in Sardegna. 

Un gruppo di giovani della Chiesa evangelica battista di Cagliari girarono questo video amatoriale per poi proiettarlo in occasioni dove, introdotto da documenti originali (giornali e altro), si parlava della necessità di demilitarizzare la nostra regione.

Il Video è stato realizzato da Stefano Meloni, girato con una videocamera ed il rullino era stato spedito alla kodak per la stampa ed è stato montato direttamente in macchina, senza alcun edit in post produzione.

Un video divertente e creativo realizzato con pochi mezzi in quel periodo, ma senza alcuna pretesa artistica. Le immagini sono state girate non solo sulla bellissima spiaggia di Solanas, ma anche in alcune strade interne che mostrano la Solanas del 1976 a bordo di un auto Fiat 500. In alcune panoramiche si vede anche la zona residenziale con le abitazioni già presenti 40 anni fa.

Gli stessi ragazzi sono presenti anche in altri video su youtube "Ordem e progresso" e "Pink".

Ringraziamo Stefano Meloni per la condivisione del video e delle informazioni.

Il disegno-murales di Foiso Fois nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea a Sinnai

Un disegno-murales dello storico artista Cagliaritano “Foiso Fois”, a cui è stato titolato il maggiore Liceo Artistico isolano dove ha insegnato, è inciso direttamente nel muro, si trova a Sinnai nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea.
Attualmente il plesso ospita gli ambulatori dell’ASL.

In questo momento è transennato, i cornicioni e parte della struttura sono pericolanti ed il murales, in parte si sta rovinando.

Incredibilmente, sembra che nessuno si stia rendendo conto a Sinnai della gravità della situazione, una comunità determina la sua storia e la sua cultura se sa coltivare la sua specificità artistica, il murales/incisione nell’ambito della produzione artistica di Foiso Fois è unico nel suo genere.

Si tratta di un lavoro risalente al 1964, inno al lavoro nei campi e la sua convivenza “umanistica” con l’industrializzazione e l’urbanizzazione , il pezzo è titolato dallo stesso Fois “La Rinascita”, tre anni dopo sarebbe nato il Liceo Artistico e Musicale titolato a lui a Cagliari, non cancelliamo la Storia dell’Arte Isolana per non curanza, salviamo e preserviamo la memoria di un lavoro irripetibile del Maestro.

Tradizione e Innovazione: Sinnai e la sua preziosa cestineria

Di Veronica Cannas

La Sardegna è una terra fertile, ricca di vegetazione e materiali naturali quali giunco, raffia, asfodelo, vimini, palma nana e paglia, proprio per questo la nostra terra è famosa e ricercata per la preziosa cestineria per cui Sinnai vanta grande tradizione. Fin dai tempi antichi, si parla del periodo preistorico, era considerata una delle attività principali dell'uomo e sopratutto della donna che reperiva il materiale utile inizialmente essicandolo, dividendolo a listelli e pulendolo dalla parte centrale. Il cestino sardo nasce da una spirale iniziale che verrà coperta da “S'IMPANNA” (un pezzo di stoffa più o meno prezioso) che costituirà il fulcro e il centro del cesto. Nella tradizione Sinnaesa incontriamo diversi tipi di cestino: SA CROBI E SA CROBEDDA a costa alta, SU PALLINI, SA PALLINEDDA E SU CANISTEDDU a costa bassa, SU COFFINU molto ampio a costa alta bombata con coperchio e spesso imbottito internamente con raso rosso, SA CRANISTA usata per riporre i corredini dei neonati e SU CIULLIRU, della stessa forma "de su pallinu" ma con lo sfondo realizzato con soli steli di grano e veniva usato nelle faccende domestiche. Con il trascorrere del tempo i cestini hanno subito dei cambiamenti d'uso, se prima i cestini avevano una destinazione d'uso più semplice e casalinga, oggi sono considerati pezzi preziosi e di arredo. La tradizione della cesteria sinnaesa perdura ancora grazie alle sapienti mani di ragazze che lavorano e creano ogni giorno dei preziosi capolavori di tradizione sarda. A questo proposito di seguito proponiamo l'intervista a Caterina Meloni, giovanissima cestinaia che con dedizione e costanza porta avanti questa nostra preziosissima tradizione.

V.C. «Come pensi che il Comune possa portare avanti e valorizzare questa tradizione?»

C.M. «Sarebbe interessante da parte del Comune valorizzare maggiormente questa tradizione abilitando dei corsi che possano coinvolgere tutta la popolazione e in particolar modo i giovani. Ricordo che tempo fa, nel Comune di Maracalagonis, erano stati abilitati dei corsi propedeutici di cestineria per bambini, un buon modo per instillare in queste piccole grandi menti l'amore per le tradizioni sarde. Vorrei aggiungere, inoltre, l'importanza in questo ambito delle persone anziane, dei loro insegnamenti sarebbe importante farne tesoro.»

V.C. «Cosa ti ha portato a intraprendere questa strada?»

C.M. «È nato per caso seguendo un corso, con il tempo mi sono resa conto che mi piaceva e ho continuato; credo di essere migliorata.. ma ho ancora tanto da imparare! Mi sento molto onorata di poter perpetuare questa tradizione e poter forse un giorno insegnarlo a mia volta ad altre giovani.»

V.C. «A questo proposito, in che maniera, secondo te, questa attività potrebbe trasformarsi in un vero e proprio lavoro?»

C.M. «Potrebbe diventare un lavoro se si trovassero i giusti “appigli”, anche se in realtà non sarà mai retribuito come davvero dovrebbe, dato che la realizzazione di un cestino richiede varie fasi e tanto tempo; il buon turismo sarebbe un inizio, bisognerebbe puntare proprio su questo e fare conoscere così la nostra fantastica cultura a tutti»

Personaggi Storici di Sinnai - Prof. Alfonso Ligas - Chirurgo

Prof Alfonso Ligas

Nato a Sinnai nel 1904 , si laureò in medicina nel 1929 . Iniziò la sua carriera che nello spazio di 32 anni lo portò a coprire incarichi prestigiosi e ad accattivarsi la stima il rispetto e l’amicizia dei più grandi nomi della medicina in campo nazionale e non. Scelse di rimanere a Cagliari , tra la sua gente , umile e fedele servitore d’una realtà , quella dei sofferenti , alla quale si sentiva particolarmente vicino . La sua storia è la favola del giovane orfano che con sacrificio suo e dei familiari aveva saputo affrontare e vincere le difficoltà d’una vita non certo facile , che ha commosso intere generazioni . Il suo ricordo è ancora vivo nelle numerose persone che lo hanno conosciuto e che , sono ancora in tanti , devono a lui il privilegio e la gioia di essere ancora in vita. A questo proposito ricordiamo soprattutto i due episodi che gli diedero fama nelle riviste scientifiche di tutto il mondo , quando , negli anni quaranta , intervenendo d’urgenza a cuore aperto su due pazienti che si presentarono al pronto soccorso con il cuore lacerato da ferite da taglio , riuscì con prontezza coraggio e profonda conoscenza dell’arte medica , a restituire ai due sfortunati il dono della vita che ancora conservano. Ma di lui si ricordano tanti episodi e , sicuramente indimenticabile in chi lo vide , l’immagine del chirurgo che , scalzo e con i piedi gonfi , in condizioni più che precarie , al riparo delle grotte , operava i troppi feriti di una Cagliari martoriata dai bombardamenti . Il 7 maggio del 1961 all’età di 57 anni il professor Ligas fu stroncato da un infarto. Quel giorno la scienza medica perse uno dei suoi più illustri rappresentanti. Ma la gente , la sua gente perse un amico , un uomo che pur nella sua celebrità aveva saputo conservare doti di umanità e umiltà. Tutta sinnai pianse l’uomo che sempre aveva avuto una mano tesa , un gesto di solidarietà , una parola di conforto e di speranza. I cittadini vollero restituirgli quell’affetto che da sempre lui aveva avuto per il suo paese, per i suoi amici ( che non dimenticò mai), per la sua gente con la quale amava trascorrere i giorni di festa. Il suo ricordo è ancora vivissimo nella memoria di molti. per celebrare le sue qualità di studioso ed esimio professionista è stato collocato un busto nell'atrio dell'ospedale San Giovanni di dio a Cagliari. A questo illustre concittadino Sinnai ha dedicato una strada e un busto collocato nel municipio.*

*Estratto dal libro Sinnia, sinniesas e sinniesus di Angelo Perra

Alfonso Ligas nacque a Sinnai, in provincia di Cagliari, nel 1904 e si laureò nell’Università di Cagliari nel 1929 con pieni voti. Si dedicò subito alla chirurgia; nel 1931 fu nominato Assistente volontario dell’Istituto di Patologia Chirurgica di Cagliari e subito dopo Assistente Incaricato della Clinica ove, nel 1934, fu Assistente di ruolo e nel 1941 Aiuto. Nel 1944 divenne Primario della Divisione chirurgica degli Ospedali Riuniti di Cagliari, successivamente allievo di Baggio, di Forni, di Valdoni e di Putzu. Libero Docente in Patologia Chirurgica e in Clinica Chirurgica. Aveva tenuto con onore l’incarico dell’insegnamento della urologia confermatagli per quattro anni dalla Facoltà Medica di Cagliari e quello della anatomia patologica per un anno sempre nell’Università cagliaritana. Ligas non aveva avuto una vita facile; rimasto orfano in tenera età, con molti sacrifici aveva saputo affrontare molte difficoltà per giungere alla laurea. Lasciata dopo 14 anni la carriera universitaria, si impose come chirurgo valente e organizzatore, portando ad alto livello, con le caratteristiche della modernit, la Divisione Chirurgica degli Ospedali di Cagliari, che aveva dedicato alla sua venerata Mamma. Divenne famoso operando d’urgenza una ferita del cuore da arma bianca. Idolatrato nel piccolo paese di Sinnai, dove era nato, fu fondamentalmente un generoso e dimostrò nell’esercizio della professione doti tecniche non comuni. Morì a 57 anni, proprio quando aveva raggiunto una posizione di primissimo piano, che poteva compensarlo di tutte le difficoltà che aveva superato e vinto. Era socio della Società Italiana di Chirurgia dal 1939 e partecipava con assiduità alla vita Scientifica dei Congressi.**

**Estratto da CENTO ANNi di ChiRuRGiA Storia e Cronache della Chirurgia italiana nel XX° Secolo di Eugenio SANTORO e Luciano RAGNO

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