Prof Alfonso Ligas

Nato a Sinnai nel 1904 , si laureò in medicina nel 1929 . Iniziò la sua carriera che nello spazio di 32 anni lo portò a coprire incarichi prestigiosi e ad accattivarsi la stima il rispetto e l’amicizia dei più grandi nomi della medicina in campo nazionale e non. Scelse di rimanere a Cagliari , tra la sua gente , umile e fedele servitore d’una realtà , quella dei sofferenti , alla quale si sentiva particolarmente vicino . La sua storia è la favola del giovane orfano che con sacrificio suo e dei familiari aveva saputo affrontare e vincere le difficoltà d’una vita non certo facile , che ha commosso intere generazioni . Il suo ricordo è ancora vivo nelle numerose persone che lo hanno conosciuto e che , sono ancora in tanti , devono a lui il privilegio e la gioia di essere ancora in vita. A questo proposito ricordiamo soprattutto i due episodi che gli diedero fama nelle riviste scientifiche di tutto il mondo , quando , negli anni quaranta , intervenendo d’urgenza a cuore aperto su due pazienti che si presentarono al pronto soccorso con il cuore lacerato da ferite da taglio , riuscì con prontezza coraggio e profonda conoscenza dell’arte medica , a restituire ai due sfortunati il dono della vita che ancora conservano. Ma di lui si ricordano tanti episodi e , sicuramente indimenticabile in chi lo vide , l’immagine del chirurgo che , scalzo e con i piedi gonfi , in condizioni più che precarie , al riparo delle grotte , operava i troppi feriti di una Cagliari martoriata dai bombardamenti . Il 7 maggio del 1961 all’età di 57 anni il professor Ligas fu stroncato da un infarto. Quel giorno la scienza medica perse uno dei suoi più illustri rappresentanti. Ma la gente , la sua gente perse un amico , un uomo che pur nella sua celebrità aveva saputo conservare doti di umanità e umiltà. Tutta sinnai pianse l’uomo che sempre aveva avuto una mano tesa , un gesto di solidarietà , una parola di conforto e di speranza. I cittadini vollero restituirgli quell’affetto che da sempre lui aveva avuto per il suo paese, per i suoi amici ( che non dimenticò mai), per la sua gente con la quale amava trascorrere i giorni di festa. Il suo ricordo è ancora vivissimo nella memoria di molti. per celebrare le sue qualità di studioso ed esimio professionista è stato collocato un busto nell'atrio dell'ospedale San Giovanni di dio a Cagliari. A questo illustre concittadino Sinnai ha dedicato una strada e un busto collocato nel municipio.*

*Estratto dal libro Sinnia, sinniesas e sinniesus di Angelo Perra

Alfonso Ligas nacque a Sinnai, in provincia di Cagliari, nel 1904 e si laureò nell’Università di Cagliari nel 1929 con pieni voti. Si dedicò subito alla chirurgia; nel 1931 fu nominato Assistente volontario dell’Istituto di Patologia Chirurgica di Cagliari e subito dopo Assistente Incaricato della Clinica ove, nel 1934, fu Assistente di ruolo e nel 1941 Aiuto. Nel 1944 divenne Primario della Divisione chirurgica degli Ospedali Riuniti di Cagliari, successivamente allievo di Baggio, di Forni, di Valdoni e di Putzu. Libero Docente in Patologia Chirurgica e in Clinica Chirurgica. Aveva tenuto con onore l’incarico dell’insegnamento della urologia confermatagli per quattro anni dalla Facoltà Medica di Cagliari e quello della anatomia patologica per un anno sempre nell’Università cagliaritana. Ligas non aveva avuto una vita facile; rimasto orfano in tenera età, con molti sacrifici aveva saputo affrontare molte difficoltà per giungere alla laurea. Lasciata dopo 14 anni la carriera universitaria, si impose come chirurgo valente e organizzatore, portando ad alto livello, con le caratteristiche della modernit, la Divisione Chirurgica degli Ospedali di Cagliari, che aveva dedicato alla sua venerata Mamma. Divenne famoso operando d’urgenza una ferita del cuore da arma bianca. Idolatrato nel piccolo paese di Sinnai, dove era nato, fu fondamentalmente un generoso e dimostrò nell’esercizio della professione doti tecniche non comuni. Morì a 57 anni, proprio quando aveva raggiunto una posizione di primissimo piano, che poteva compensarlo di tutte le difficoltà che aveva superato e vinto. Era socio della Società Italiana di Chirurgia dal 1939 e partecipava con assiduità alla vita Scientifica dei Congressi.**

**Estratto da CENTO ANNi di ChiRuRGiA Storia e Cronache della Chirurgia italiana nel XX° Secolo di Eugenio SANTORO e Luciano RAGNO

Don Cadeddu era solito invitarci a cena, quando il peso degli anni ancora non gli impediva di cucinare, apparecchiare e trascorrere con alcuni sacerdoti delle bellissime serate.

Stava molto bene con i preti giovani, i quali nutrivano per lui una grande venerazione. E’ stato un uomo gioviale, amante della compagnia, capace di rallegrare con ricordi e battute tutti quei momenti nei quali ci si incontrava per chiacchierare e stare insieme.

È stato viceparroco a Pula dal 52 al 59, dove, lo posso dire, è ricordato con grande affetto e molto amato; viceparroco a Villasor fino al 1960 e parroco a Ortacesus fino al 1968. Dal 1971 ha vissuto a Sinnai per motivi di salute. Ha celebrato con fedeltà tutti i giorni la S. Messa delle 8.30 e la Messa dei bambini, la domenica.

Da chierichetto mi piaceva servire la sua Messa, durante le vacanze estive. Era necessario aiutarlo perché, ogni volta, per salire e scendere il gradino della sacristia, aveva bisogno di poggiarsi sul braccio. Facevamo a gara per prestare il braccio a don Cadeddu. È stato un Sinnaese doc, amante della cultura sinnaese, amatissimo dai sinnaesi per il suo tratto elegante e paterno. Anche nel sorriso lasciava trasparire la bellezza della misericordia di Dio. Per questo la fila al suo confessionale è stata una costante per tutti gli anni in cui ha esercitato il suo ministero, qui in parrocchia. Non esito a dire che a Sinnai la gente si confessa, perché ha goduto per più di trent’anni della presenza di un confessore instancabile. Anche quando si è ritirato nella casa di riposo, ha continuato ad accogliere tutti, soprattutto per le confessioni. Dignitosissimo, sempre ordinato nel vestire, non si faceva mai mancare due cose: un candido fazzoletto profumato con qualche goccia di colonia, che tirava fuori dalla tasca e usava solo ed esclusivamente per la celebrazione della Messa e una mentina che metteva in bocca prima di recarsi al confessionale, perché, mi diceva: «noi sacerdoti dobbiamo parlare con tanta gente e dobbiamo presentarci sempre a posto».

Era appassionatissimo della cultura sarda e in modo particolare dell’idioma sardo. Ci teneva tantissimo a sostenere che il sardo non è un dialetto, ma una lingua neolatina. Molti autori in lingua sarda facevano riferimento a lui prima di pubblicare le loro opere. Parlava un sardo forbito, elegante, ricercato nella terminologia. Le sue omelie in lingua sarda le ricordiamo tutti con grande affetto. Per me, nutriva un affetto particolare; è stato un padre. Ricordo ancora l’emozione, nel momento in cui, appena ordinato sacerdote mi baciò le mani con grande devozione. Ho avuto la gioia di poterlo incontrare, per anni, quasi ogni mercoledì.

Ho sempre trovato in lui un esempio autentico di vita sacerdotale e di amore a Gesù Cristo e alla Chiesa. Aveva una grande devozione per la Madonna e per il sacratissimo cuore di Gesù. A lui ho potuto raccontare le mie pene e le mie gioie. A lui ho confessato i miei peccati. Da lui ho ricevuto grande consolazione e sprone per camminare, senza stancarmi, nella vocazione. Ho ascoltato le sue confessioni, inizialmente con un po’ di imbarazzo. Ricordo che la prima volta che mi chiese di confessarlo, ero prete da un giorno. Non comprendevo che per me sarebbe stata una grande grazia. Come hanno titolato i giornali, «se n’è andato un pezzo di Sinnai». Aggiungo: è tornato in paradiso un prete buono che ha donato se stesso per la Chiesa, a tempo pieno. Ha ascoltato l’ultima confessione del suo ultimo penitente, qualche ora prima che tornasse al Padre, per godere in eterno della Sua infinita misericordia.  

don Marcello Loi

Po cali scopu signora* / As costituiu s’amori / cun dus ominis suspettus / Funt cosa chi no staint / A su mancu fessint bonus / Ca cun Sarbodoricu Serra / Ddis emus a nai coru miu / Ma faint tropu disfortuna. / Rima / De certus donus chi faint onori / Oi biu una terra possessora.

La foto che vedete risale al '800 e ritrae (l'uomo sulla destra con la pipa) uno dei più grandi poeti del campidano: Raffaele Murgia noto Allicu 'e Seui. Nato a Sinnai nel 1851 Allicu è stato uno dei più grandi poeti improvvisatori "Cantadoris" del periodo a cavallo tra l'800 e il 900. Si è spento a Cagliari nel 1917 ma il suo ricordo rimane ancora vivo. Per non dimenticare questo grande artista, proponiamo un articolo in lingua Sarda scritto da Giovanni Cadeddu per il periodico "Questa Sinnai" nel 1995.

Po Regordai Alliccu Seui - Raffieli Murgia - 

"E' Nasciu in Sinnai su 1851, Fillu de Giuanni  Murgia e de Arrita Origa. Giuanni Murgia puru, fiat nasciu in Sinnia, de babbu seulesu e po cussu is sinniesus ddi naranta Giuanni de Seulu. Comenti siant arribaus in Sinnia e in is ateras biddas a ddu zerriai cun su nomini de Seui est facili a du cumprendiri su passaggiu: Seulo est diventau Seui, forzis poitta fiat prus facili e sonat mellus sa pronunzia. Su babbu Giuanni de Seulo, dd'hiat mandau a iscola e fiat arrenesciu a fai sa terza elementari: a i cussu tempus fiat una grandu sorti arribai a fai tres annus de scola e poi sa terza elementari de inzandu, baliat prus de sa terza media di hoi. Issu cun custu piticu studiu fiat lompiu a si fai una certa cultura chi ddi permittiat de si esprimiri cun d'una nodia eleganzia e genitlesa. Fiat unu segnori, Si scidi chi fiat un "autodidatta" poitta segundu cantu riferiat sa genti de su tempus suu em spezialmenti cantu demostrant is operas suas, issu fiat meda eleganti e dilicau. S'impleu suu, fiat s'arti de su sabateri chi hiat imparau de pitica edadi e po totu da vida dd'hat sighiu e de cussu traballu, har pesau sa familia chi fiat bastanti manna. Si fiat sposau duas bortas, sa primu mulleri si narada Bellanna Cinus de Fluminimaggiori. De cussa coja, fiat nasciu unu fillu: Giuannicu. Sa segundu melleri fiat sinniesa, netta de su famosu Sarbadoricu Serra e di naranta Mariannica Serra e de issa, hiat tentu ottu fillus: cincu mascus e tres feminas. Antonicu, Lazzarinu, Petrinu, Lillucu, Guglielmu, Battistina, Virginia e Giulia. Su fillu piticu Giuglielmu est diventau preziau maistu de musica e nodiu direttori de banda e de corus. In Sinnia hat lassau grandu fama de poeta e cantadori de talentu, ancora hoi est regordau e portau a nomini po s'estru aici nodiu, chi issu hat coltivau in totu su cursu de sa vida sua. Fiat maistu acclamau e venerau, no solu de is appassionaus, ma ancora de is aterus cantadoris, tanti chi medas si onoranta de cantai cun issu e, prus che totu, de ddu tenni coment' e maistu. A su donu de cantadori geniali si accumpangiada s'eleganzia e sa megestadi de sa persona sua, cun sa grazia e i s'armonia de sa boxi sonora, chi arricchiat su cantu suu e ddu rendiat aici attraenti chi sa genti, piticus e mannus, curriat cun gosu e prexeri po ddu intendi no si arrosciat de ddu ascultai. Teniat una boxi baritonali e candu agatada sa cuncordia giusta, fiat propriu una delizia a dd'intendi. Cicitu Farci de Casteddu si gloriada de d'essiri tentu a maistu e candu ddu regordada si cummoviat e ddu nomenada cun venerazioni. Efisinu Loni puru ddu riconosciat poeta e cantadori mannu cummenti Felicinu Pisu de Settimu. Aterus chi dd'hant sempiri ammirau e sighiu funti: Francischinu Lai, Sitzia, Muddia, Murru, Marini, Cambarau, Liga, Maxia Luiginu, Serra Arrulareddu, Piras pasquali, Battista Dessì, Caredda e Vitali Murgia, Ceserinu Coccu, e naturalmenti cus is prus antigus, hat accuttu a cantai cun is Pillais, Sarbadori Serra e Pilleri. Fiat allievu de Sarbadori Serra de Sinnia, de issu fiar puru nebodi de parti de sa segundu mulleri chi ddi naranta Marianicca Serra. In su 1883 a Quartu, hiat improvvisau custu mutettu, a sa fini de sa carriera sua, essendi giai avanzau in is annus, donendi sa consigna a su giovunu Alliccu Murgia: Rima: Tui Murgia, atura a su postu miu / Ca deu na pensu prus de dd'occupai / Allicu sustenni s'imperu miu / cumenti dd'hapu sustenniu deu. De Candu fiat su principiu de sa carriera sua, hiat issu demostrau cantu fessit de appreziai su stili e i sa poesia chi cun tantu vernia issu renesciat a improvvisai. Cumponiat e cantada cun grandu prexieri e gosu de is ascultantis. Parit chi habiat cumpostu prus de centu canzonis. E is mutettus no si contat: si creit chi ndappat improvvisau prus de cinquantamila muttetus. Hat icumenzau a cantai de candu teniat sex' annus. Fiat brillanti candu cantada e amada prus che aturu sa lirica, ma in certas circustanzias, usat puru sa satira. Totu su patrimoniu de is operas suas s'est perdiu, sunti aturadas pagus canzonis e is metettus de is garas chi sunti stadas stampadas. 

Il testo è stato estratto dalla redazione facendo riferimento alla relazione dell'autore al convegno de "Su bentu Estu" del 15 dicembre 1995 a Sinnai.

E' piazzata in terra, senza alcuna indicazione, sembra una pietra messa li per caso, dalla forma un po bizzarra e con un pezzo di cemento dentro. In realtà è un seme della pace, un'opera dell'artista Pinuccio Sciola, deceduto nel 2016. Siamo stati a rivederla proprio il giorno in cui Pinuccio ci ha lasciato il 13 maggio 2016. Quest'opera si può ammirare nella piazzetta Dessì detta anche piazzetta verde a Sinnai. L'opera dell'artista di San Sperate è stata posizionata nella piazza Domenica 9 Ottobre 2011 in occasione della manifestazione "Le Piazze della Solidarietà". L’anno 2001 fu proclamato dall’ONU Anno Internazionale del Volontariato e, a 10 anni di distanza fu proclamato l’Anno europeo 2011, dedicato al volontariato, sotto lo slogan “Volontari! Facciamo la differenza!” Il CSV Sardegna Solidale donò ad ogni Comune che ospitava un Sa. Sol. Point un “Seme della Solidarietà” (opera del compianto artista Pinuccio Sciola). Noi eravamo li. A testimoniarlo le foto della nostra Silvia Palmas

Vicino all'opera vi era anche questa targhetta "Il volontariato lascia un seme di solidarietà", ma probabilmente il solito vandalo di turno ha pensato di farla sparire.

Nel giorno dell'installazione dell'opera le associazioni di volontariato di Sinnai e del territorio si incontrarono con gli amministratori locali e i cittadini nella Sala consiliare del Comune.

A prendere la parola sono stati il sindaco di Sinnai Maria Barbara Pusceddu, di Settimo San Pietro Costantino Palmas, di Selargius Gian Franco Cappai, di Monserrato Giovanni Argiolas, l’assessore comunale all’associazionismo Roberto Demontis, l’artista scultore Pinuccio Sciola, il presidente del CSV Sardegna Solidale Gian Piero Farru e i rappresentanti delle associazioni di volontariato del territorio. Il referente del Sa.Sol. Point n° 10, signor Nicola Isoni si occupò di coordinare i lavori.

Il "Seme della solidarietà” venne benedetto da Don Walter Onano” e all'inaugurazione partecipò anche la Banda musicale “G. Verdi” di Sinnai.

Ora l'opera è sempre lì, ma chi non ha partecipato alla cerimonia di 5 anni fa, non sa cosa sia. Non c'è nessun riferimento che possa dare risalto ad un'opera simile. Ci auguriamo che prima possibile chi di dovere, provveda ad installare almeno un cartello con la descrizione dell'opera. Facciamolo per Pinuccio. <3

Il nuraghe di Sant'Itroxia, monotorre a pianta circolare (m 11,50 di diametro esterno), si addossa - nel quadrante esposto ad O - ad uno spuntone di roccia naturale. Il paramento murario esterno è costituito da grossi blocchi di granito porfiroide, appena sbozzati e disposti a filari orizzontali. L'ingresso al monumento, volto a S, immette in un corridoio (m 3,10 di lunghezza) leggermente strombato verso l'interno (la larghezza passa da m 1,50 presso l'ingresso a m 1,76 nei pressi della camera). Nella parete s. del corridoio si apre la porta del vano della scala, ad andamento elicoidale, che conserva otto gradini.
La camera ha pianta circolare (m 5,80/5,50 di diametro) e un'altezza massima residua di m 1,78. L'opera muraria è costituita da pietre di varie dimensioni, appena sbozzate e disposte a filari non regolari con numerose zeppe di rincalzo. Ai lati della camera si dispongono, in schema cruciforme, tre vani nicchia.
Allo stato attuale delle ricerche, il contesto di Sant'Itroxia si può ascrivere ai tempi del Bronzo medio e forse del Bronzo recente.
Nello stesso ambito territoriale sono presenti due tombe di giganti costruite con blocchi disposti a filari.

Storia degli scavi
Il sito è stato scavato nel 1980 e nel 1982 da Silvana Giorgetti. 

Il contesto ambientale
Il monumento è situato sul dorso di una collina alle pendici del monte Tratzalis. La posizione dominante del nuraghe permette di osservare i terrazzi alluvionali del Campidano di Cagliari dove conducono le valli adiacenti, con ampia veduta sul golfo di Cagliari. 

Come arrivare
Provenendo da Settimo San Pietro, si attraversa tutto l'abitato di Sinnai e si esce dalla parte opposta per una strada comunale che si dirige, a Nord-Est, verso il massiccio di Sette Fratelli. Dopo circa 8 km, la strada costeggerà, a sinistra, la bassa altura su cui sorge il complesso nuragico, ai piedi del monte Tratzalis. 

Fonti e Bibliografia
*Museo Civico di Sinnai

*S. Giorgetti, "Il villaggio di Sant'Itroxia nel territorio di Sinnai", in Studi Sardi, XXVI, 1981-85, pp. 17-30; 
M.R. Manunza, "Testimonianze di cultura materiale dal bronzo medio all'età del ferro nell'agro di Sinnai", in Quaderni-Ministero per i beni culturali e ambientali. Soprintendenza archeologica per le Province di Cagliari e Oristano, 19, 2002.

Eventi a Sinnai e Dintorni

Settimo San Pietro: La Casa di Babbo natale dal 15 al 23 Dicembre a Casa Dessy

Associazione Iniziativa Settimesa , con il patrocinio del comune di Settimo San Pietro

PRESENTA: NATALE SETTIMESE 2018
dal 15 al 23 Dicembre
Casa Dessy di via Gramsci a Settimo San Pietro

PROGRAMMA:
da sabato 15 a domenica 23 Dicembre 2018
ore 9:00/13:00 e 16:00/22:00 apertura Casa Di Babbo Natale e del Mercatino natalizio .

sabato 15 Dicembre - ore 16:00 Calesse di Babbo Natale

domenica 16 Dicembre - ore 16:00 laboratorio della letterina a Babbo Natale

lunedì 17 Dicembre - ore 16:00 Tombolata per bambini

martedì 18 Dicembre - ore 16:00 Animazione per bambini

mercoledì 19 Dicembre - ore 16:00 Sfilata di cani

giovedì 20 Dicembre - ore 16:00 Animazione per bambini

venerdì 21 Dicembre - ore 16:00 In collaborazione con la Biblioteca Comunale e la Coop. Comes, letture Natalizie con laboratorio a tema tenuto da Letizia e Titti, per bambini da 4 a 6 anni

sabato 22 Dicembre - ore 20:00 Serata musicale Rock melodico

domenica 23 Dicembre - ore 16:00 La Tombolata

Natale è senz'altro il momento più amato dai bambini e per questa occasione quest’anno si è pensato di realizzare la casa di Babbo Natale.
Sarà creata un’atmosfera Natalizia e di festa in grado di coinvolgere anima e cuore a tutti coloro che si ritroveranno nella casa, Abbinato alla casa di Babbo Natale ci sarà anche un altro progetto a sorpresa, dedicato ai bambini.

Il tradizionale allestimento sara aperto dal 15 al 23 dicembre 2018 dentro Casa Dessì a Settimo San Pietro. Non mancheranno anche altri eventi e manifestazioni, come il mercatino di Natale, in grado di coinvolgere grandi e piccini.

Per Maggiori informazioni: Pagina Facebook www.facebook.com/CasadiBabboNatale2018  

Sinnai, I burattini presentano: Europa, democrazia, pace e libertà

Dal 5 al 7 dicembre appuntamento con "I burattini presentano: Europa, democrazia, pace e libertà" una mostra-percorso-spettacolo guidata.

Il pomeriggio alle 17.30 lo spettacolo è aperto a tutti ed è gratuito.

I posti sono limitati, quindi vi consigliamo di prenotare al numero 342 584 6377 (anche sms o whatsapp) o Ardesia Associazione SocioCulturale.

Lo spettacolo si terrà al piano terra della Biblioteca Sinnai.

L'evento è organizzato con il patrocinio del comune di Sinnai dal Teatro del cocomero, associazione Onlus Human Arts, associazione Ardesia e con il contributo di Fondazione di Sardegna. 

Per maggiori informazioni evento facebook

Per info e prenotazioni 342 584 6377 - Ardesia Associazione SocioCulturale

In Piazza Santa Barbara a Sinnai arriva Vabbo Natale dal 7 al 9 dicembre - Mercatini Hobbisti e Animazione: Ecco il programma

In occasione del Dicembre Sinnaese 2018, l’associazione Vab Sinnai Sarda Ambiente, in collaborazione con la Pro Loco Sinnai, con gli oratori di S. Barbara e S. Vittoria e con il patrocinio del Comune di Sinnai, organizza la 1° edizione dell’evento “VABBO NATALE 2018”; una manifestazione popolare finalizzata alla valorizzazione del territorio con la promozione e vendita, tramite esposizione di prodotti realizzati da hobbisti locali, artigiani e artisti; all’intrattenimento di adulti e bambini con la riscoperta di giochi semplici e adatti ad ogni età; alla valorizzazione del centro storico con la volontà di rivivere la PIAZZA E con l’intento di riproporre momenti conviviali volti a recuperare il rapporto umano ormai perso dietro il social network, nonché al sostenimento delle attività delle associazioni organizzatrici.

La manifestazione si svolgerà nella Piazza S. Barbara e avrà il seguente programma:
VENERDI’ 7 DICEMBRE 2018
 Ore 17.00 Inaugurazione mercatini hobbisti/artigiani e apertura punto ristoro Vab. Animazione.
 Dalle ore 17.00 sino al termine della manifestazione “MIRACOLINO DI NATALE”: raccolta dei beni di prima necessità sulla gradinata della Piazza.
 Ore 19.00 benedizione con Don Alberto
 Ore 22.00 termine manifestazione 1° giornata

SABATO 8 DICEMBRE 2018
 Ore 10.00 apertura mercatini, punto ristoro Vab, casa di Babbo Natale, giochi , presepi .
 Dalle ore 10.00 sino al termine della manifestazione “MIRACOLINO DI NATALE”: raccolta dei beni di prima necessità sulla gradinata della Piazza.
 Ore 11.00 arrivo di Babbo Natale in calesse e inizio “giri in calesse”. Animazione.
 Ore 13.00 Pausa pranzo.
 Ore 16.30 – 18.00 animazione e artisti 
 Ore 19.00 Accensione albero di Natale. Animazione con cori e artisti vari e con Oratori. 
 Ore 22.00 termine manifestazione 2° giornata.
DOMENICA 9 DICEMBRE 2018
 Ore 10.00 apertura mercatini, punto ristoro Vab, casa di Babbo Natale, giochi , presepi, giri in calesse.
 Dalle ore 10.00 sino al termine della manifestazione “MIRACOLINO DI NATALE”: raccolta dei beni di prima necessità sulla gradinata della Piazza.
 Dalle ore 15.00 animazione con artisti vari e Oratori sino al termine della manifestazione. 
 Ore 22.00 termine 3° giornata

TEMA SOCIALE
“VALORIZZARE I RIFIUTI” incentivando il recupero delle materie prime riciclabili ed evitando lo spreco delle risorse. Un albero solidale interamente costruito con la plastica riciclata, sarà anche quest’anno un punto di raccolta di beni a favore delle famiglie più bisognose e in difficoltà: tutti i beni donati nelle tre giornate potranno essere posizionati sulla gradinata della Piazza S. Barbara. Si raccomanda di donare beni non deteriorabili di prima necessità, per l’igiene della persona e della casa e giocattoli nuovi per bambini.
Per informazioni contattare l’Associazione all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o attraverso la pagina Facebook “Vab Sinnai” o contattando il numeri degli organizzatori:
Claudio 3496538049 - Paola 3495334631

Settimo San Pietro: Al via la festa della malvasia 2018, Sabato 20 e Domenica 21 Ottobre 2018

Il Comune di Settimo San Pietro con le Associazioni del paese organizzano la VII edizione della "Festa della Malvasia" che avrà luogo sabato e domenica 20- 21 ottobre 2018 nelle vie del centro storico del paese!

Ecco il Programma completo 

SABATO, 20 Ottobre 2018:

ore 16,00:
Inizio manifestazione, taglio del nastro, balli e sfilata
Casa Dessy – Consegna calici e mappa percorso enogastronomico, in ogni magasinu (5 magasinus) sarà possibile degustare le diverse malvasie in gara, accompagnate dall’assaggio di prodotti tipici locali.
ore 16,30 – Biblioteca comunale – “I produttori raccontano” e attività per bambini dai 7 anni
ore 18,00 – Casa Dessy e d esibizione itinerante – American Tribal Style, danze e balli a cura delle Karalis Sisters
ore 19,00 – Fronte Casa Dessì – Matteo Leone
ore 21,00–Casa Dessy–Premiazione Malvasia dell’anno
ore 22,30–Casa Dessy–Stop Consegna calici

DOMENICA, 21 Ottobre 2018:

La domenica non è prevista la mescita della Malvasia.

dalle ore 10,00 alle 13,00 – Visite guidate al territorio con bus navetta
ore 10,30 – Sala convegni Cantine Ferruccio Deiana – Convegno: “Il Vitigno e la Malvasia” e visita alla cantina di Ferruccio Deiana
ore 13,00 – Centro storico – Pranzo presso i Magasinus, con prodotti tipici locali
ore 17,00 – Chiusura dei magasinus
dalle 17,30 – Casa Dessy – Intrattenimento con uno spettacolo di burattini, a cura de “Is Mascareddas”
ore 18,30 – Casa Dessy – Presentazione filmati storici inediti su Cagliari nei primi anni del ‘900
ore 21,30 – Casa Dessy – Spettacolo musicale, con il live dei " Dr. Drer e CRC. Posse "

Domenica 21 dalle ore 10:30 inoltre si terranno delle visite guidate e escursioni ai monumenti e musei del paese.
I magasinus saranno aperti durante tutta la mattinata e al loro interno ci sarà la possibilità di pranzare (alle 17:00 chiudono i magasinus).

Durante i giorni della festa Casa Dessy ospiterà il Festival della Cultura "La Vita e la Vite" a cura dell'Associazione la Ruota della Fortuna e Iniziativa Settimesa.

Ultime Notizie da Sinnai - Settimo e Maracalagonis

Sinnai, proclamato il lutto cittadino: Domani (lunedì) camera ardente alle ore 10 e funerale alle 15.30

E' stato proclamato il Lutto Cittadino a Sinnai per la giornata di Domani - Lunedì 3 Dicembre 2018.

Saranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado esistenti sul territorio comunale che svolgono attività pomeridiana, nel giorno 03 dicembre 2018 dalle ore 14:30.

Sospesi i servizi comunali al pubblico, garantendo comunque i servizi essenziali di Stato Civile (raccoglimento delle registrazioni atti di morte); Servizi cimiteriali; Servizio di Polizia Municipale. 

Presso la la sala Consiliare del Comune di Sinnai, sarà allestita la camera ardente a partire dalle ore 10.00

I Funerali per l'ultimo saluto al sindaco Matteo Aledda si svolgeranno domani lunedì 03 dicembre 2018, alle ore 15:30, presso la Parrocchia Santa Barbara

La tumulazione avverrà nel cimitero di Baccu Narbonis.

L'amministrazione con un ordinanza firmata dal vicesindaco Katiuscia Concas invita tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, sportive, produttive ed i titolari di attività private di ogni genere a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune, anche quali la sospensione delle rispettive attività, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, durante il corso della cerimonia funebre, cioè dalle 15.30 alle 17.00 circa.

Per il funerale è desiderio della famiglia non spendere soldi in corone di fiori, ma di donare il corrispettivo per realizzare opere di bene.

Si comunica inoltre che il consiglio comunale previsto per domani alle ore 17.30 è stato annullato a data da destinarsi.

Tramite questo link è possibile visualizzare l'ordinanza comunale in formato pdf

Sinnai in lutto. È morto il sindaco Matteo Aledda

Lutto a Sinnai per la morte del sindaco Matteo Aledda, avvenuta nella sua abitazione.

Il primo cittadino gentiluomo, 68 anni da compiere fra un mese, è morto dopo una malattia che si trascinava da poco più di un anno.

La notizia si è diffusa all'alba suscitando grandissima commozione.

Matteo Aledda era sindaco dal 19 giugno del 2016: amico di tutti, ben voluto da tutti, non è mai mancato agli appuntamenti al Comune e con la sua gente sino a pochi giorni fa: giovedì non ha partecipato ai lavori del Consiglio comunale, non ne aveva più la forza. Stanotte la morte.
Fra le sue ultime uscite pubbliche, la cerimonia in onore dei Caduti del sei novembre scorso. Qualche giorno dopo ha voluto anche essere presente al trasferimento di un giovane sacerdote di Sinnai da Villanovatulo a Samatzai.

Trovava una forza straordinaria per andare avanti, realizzando anche i suoi primi progetti e avviandone altri per il rilancio di una agricoltura moderna attraverso la sistemazione di alcune strade di campagna, per l'approvazione del nuovo piano urbanistico per Sinnai e le frazioni, per i giovani per i quali ha sempre sognato un avvenire con maggiori certezze, per la cultura, per il turismo.

Matteo Aledda, architetto, laureato a Firenze, sposato, padre di famiglia, era questo: un uomo legato al suo paese (prima di fare il sindaco, è stato anche assessore all'Urbanistica), alla sua gente. Un uomo che credeva soprattutto nel futuro, a dispetto dei mille problemi di oggi.

Fonte: L'Unione Sarda

Cambia il Cap a Maracalagonis (09069) e Settimo San Pietro (09060) - Addio al 09040

Cambia il Codice di Avviamento Postale a Maracalagonis e Settimo San Pietro.

A Maracalagonis il Nuovo Cap è 09069 mentre a Settimo San Pietro il codice è 09060.

L'Aggiornamento è operativo dal 19 novembre 2018 
I vecchi CAP (09040) resteranno comunque in vigore nei successivi sei mesi.
Gli aggiornamenti dei Codici di Avviamento Postale sono finalizzati al miglioramento dello smistamento e del recapito della corrispondenza.

Anche altri comuni in zona hanno subito cambiamenti:

PULA il nuovo cap 09050 sostituisce 09010
UTA il nuovo cap  09068 sostituisce 09010
VILLA SAN PIETRO il nuovo cap 09050 sostituisce  09010
ELMAS il nuovo ca 09067 sostituisce  09030

Sinnai - Bandi pubblici per l'assunzione di personale presso il Comune: Ecco tutti i dettagli

Il Comune di Sinnai assume 15 nuovi lavoratori per 8 mesi e 1 Muratore a tempo indeterminato - Ecco tutte le figure richieste 

N. 4 OPERAI GENERICI – BRACCIANTI AGRICOLI

N. 2 OPERAI QUALIFICATI – GIARDINIERI

N. 1 CAPO SQUADRA (CANTIERE FORESTAZIONE)

N. 2 IMPIEGATI TECNICI (GEOMETRA/PERITO EDILE)

N. 1 IMPIEGATO AMMINISTRATIVO

N. 1 INGEGNERE EDILE/ARCHITETTO (COORDINATORE UNITA’ OPERATIVA )

N. 3 OPERATORI DATA ENTRY

N. 1 INFORMATICO LAUREATO E/O INGEGNERE INFORMATICO (COORDINATORE UNITA’ OPERATIVA ) 

SEDE DI LAVORO

Sinnai

PRESENTAZIONE DOMANDE E SCADENZA

Dal 13/11/2018 al 19/11/2018

CONTRATTO

Tempo determinato 8 mesi – 20 ore settimanali

(CCNL – Cooperative socio-sanitario assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo Tipo B)

Per info e candidature consulta il seguente link:

http://www.sardalavoro.it/1692-sinnai-ca-il-comune-di-sinnai-assume-15-nuove-lavoratori-per-8-mesi-ecco-tutte-le-figure-richieste 

Inoltre in un altro bando il comune assume un muratore a tempo indeterminato

tutti i dettagli sul seguente link: http://www.sardalavoro.it/1589-il-comune-di-sinnai-ca-seleziona-muratore-a-tempo-indeterminato-full-time-36-ore-settimanali-ccnl-funzioni-locali 

Sinnai, orario continuato di apertura cimiteri in occasione della commemorazione dei defunti

In occasione del periodo della commemorazione dei defunti (dal 29/10/2018 al 06/11/2018)

i cimiteri comunali saranno aperti con ORARIO CONTINUATO dalle 08.00 alle 17.00

Cultura e Tradizioni a Sinnai e dintorni

Dolcetto o scherzetto? No Grazie, A Sinnai la tradizione de Is Panixeddas

Halloween è certamente la festa dei morti più famosa al mondo che ha conquistato milioni di persone in tutto il globo. Ma certamente non è l’unica manifestazione dell’antico culto delle anime dei morti. A Sinnai come in tante zone della Sardegna esiste e si è conservata una tradizione che ha molti aspetti in comune con quella americana e anglossassone. A Sinnai i bambini fanno rivivere l’antica tradizione di “Is panixeddas” nella mattina del 1° Novembre. Suonano ai campanelli e bussano nelle case per chiedere "Is Panixeddasa" una piccola offerta in cambio di una preghiera per i morti. Le offerte sono solitamente qualcosa di genere alimentare, Caramelle, cioccolatini, frutta, castagne, noci, dolci o anche qualche soldino; loro per contraccambiare faranno una preghiera come pegno. Alle loro angeliche anime vengono affidati pensieri limpidi dedicati ai cari scomparsi. Questa tradizione deriva dallo spagnolo ed il nome panixeddas significa "piccola offerta". Ricordo che da bambino la gente rifilava di tutto, anche qualcosa che non usava più come una lampada o un vecchio tv in bianco e nero :). Questa ricorrenza nel resto della Sardegna viene indicata con diversi nomi e celebrata in giornate diverse il 1° o il 2 Novembre come a San Sperate dove è molto sentita dai bambini del paese. Is Animeddas e is Panisceddas nel sud dell’isola, Su ‘ene ‘e sas ànimas o su Mortu Mortu nel nuorese, su Prugadòriu in Ogliastra. Il nome cambia a seconda della zona ma la sostanza, pur mutando in alcuni particolari, rimane la stessa. Proprio come accade nella più famosa ricorrenza americana, anche nei villaggi della Sardegna sono i bambini che vestiti da fantasmi vanno a chiedere, di porta in porta, qualche dono per le “piccole anime”. Le formule utilizzate in Lingua Sarda per chiedere e dire “dolcetto o scherzetto?” sono: seus benius po is animeddas, mi das fait po praxeri is animeddas, seu su mortu mortu, carki cosa po sas ànimas, peti cocone, e altre ancora a seconda del paese e della variante linguistica utilizzata. Mentre oggi i fantasmi e le piccole anime ritornano a casa con cioccolatini, lecca-lecca e merendine, una volta era più comune che alle richieste dei piccoli gli adulti preparassero e regalassero i dolci tipici del periodo: pabassinas, ossus de mortu, pani de sapa e frutta di stagione. Nelle case era usanza lasciare la tavola apparecchiata per i defunti tutta la notte e anche le credenze rimanevano aperte perchè i morti potessero cibarsi. A questi venivano aggiunti poi altri doni come le melagrane, le castagne e la frutta secca. Un altro elemento simile tra la festa sarda e quella anglosassone era, soprattutto nel passato, il lavoro certosino sulle zucche che venivano trasformate in facce spiritate ed utilizzate per fare scherzi e far spaventare i più piccoli. Quindi se sentite suonare il campanello, siate generosi e rispettiamo la tradizione, tutti abbiamo dei morti da ricordare.

Nei sentieri della Pineta, un'acqua miracolosa lenisce i dolori. Domus de Janas S'acqua 'e is dolus - Settimo San Pietro

Passeggiando tra i sentieri della pineta di Sinnai, immersi nel cuore del nostro grande polmone verde, ci si può trovare a fare delle scoperte che arricchiscono le nostre conoscenze, antiche credenze e tradizioni dimenticate nel tempo che ogni tanto è bene ricordare per non disperderle nel nulla. Percorrendo uno dei sentieri della pineta, in territorio di Settimo San Pietro si trova "S'acqua 'e is dolus" una Domus de Janas che nasconde una storia antica e ricca di devozione. 

Un’antica leggenda narra che San Pietro passò a Settimo e si riposò in questa roccia. Pregò così tanto che rimase il segno delle sue ginocchia nella roccia. Si racconta anche, che quando, il 29 Giugno (festa di San Pietro e Paolo), il parroco andava a benedire quell’acqua, là si faceva una grande festa con i balli e canti. La gente partiva dalla periferia del paese e arrivava fino alla chiesetta di San Pietro, non molto lontana dalla fonte. La sera il parroco celebrava la messa e benediceva tutti i presenti con l’acqua della fonte; tutti bevevano dalla fonte perché si diceva che quell’acqua fosse miracolosa, cioè capace di guarire i dolori. Da qui deriva il suo nome: “S’acqua ‘e dolus”, cioè l’acqua dei dolori.

La domus risale al IV secolo a.C. ed è composta da una piccola anticamera che precede la cella della tomba ipogea accessibile da una piccola apertura quadrata. la grotta è quasi sempre piena d'acqua a causa di inflitrazioni da una falda sotterranea.

Oggi nella nostra passeggiata in pineta, l'abbiamo trovata così. Decorata con delle farfalle di carta, coffinu della tradizione Sinnaese, e del miele sardo. Troviamo anche degli operai che sistemano il percorso, e ci informano che proprio oggi una scolaresca arriverà a visitare questo sito. Un occasione per far trascorrere ai bambini una giornata immersi nel verde e far conoscere la storia e tradizioni del nostro territorio, che spesso riscopriamo anche da grandi, o forse le scopriamo per la prima volta leggendo questo nostro semplice link sul web.

Domus de Janas S'Acqua ' e Dolus - Settimo San Pietro - Con vista sul golfo di Cagliari.

Ci si arriva dalla pineta di Sinnai percorrendo il sentiero sulla sinistra poco dopo la caserma "Sa Pira", oppure da Settimo San Pietro nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, dalla quale si percorre un sentiero di poco meno di un chilometro.

Solanas - Lo sbarco degli alleati - Simpatico Video del 1976

Siamo nel 1976, in quegli anni c'era una grossa polemica sulla presenza dei militari delle basi NATO in Sardegna. 

Un gruppo di giovani della Chiesa evangelica battista di Cagliari girarono questo video amatoriale per poi proiettarlo in occasioni dove, introdotto da documenti originali (giornali e altro), si parlava della necessità di demilitarizzare la nostra regione.

Il Video è stato realizzato da Stefano Meloni, girato con una videocamera ed il rullino era stato spedito alla kodak per la stampa ed è stato montato direttamente in macchina, senza alcun edit in post produzione.

Un video divertente e creativo realizzato con pochi mezzi in quel periodo, ma senza alcuna pretesa artistica. Le immagini sono state girate non solo sulla bellissima spiaggia di Solanas, ma anche in alcune strade interne che mostrano la Solanas del 1976 a bordo di un auto Fiat 500. In alcune panoramiche si vede anche la zona residenziale con le abitazioni già presenti 40 anni fa.

Gli stessi ragazzi sono presenti anche in altri video su youtube "Ordem e progresso" e "Pink".

Ringraziamo Stefano Meloni per la condivisione del video e delle informazioni.

Il disegno-murales di Foiso Fois nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea a Sinnai

Un disegno-murales dello storico artista Cagliaritano “Foiso Fois”, a cui è stato titolato il maggiore Liceo Artistico isolano dove ha insegnato, è inciso direttamente nel muro, si trova a Sinnai nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea.
Attualmente il plesso ospita gli ambulatori dell’ASL.

In questo momento è transennato, i cornicioni e parte della struttura sono pericolanti ed il murales, in parte si sta rovinando.

Incredibilmente, sembra che nessuno si stia rendendo conto a Sinnai della gravità della situazione, una comunità determina la sua storia e la sua cultura se sa coltivare la sua specificità artistica, il murales/incisione nell’ambito della produzione artistica di Foiso Fois è unico nel suo genere.

Si tratta di un lavoro risalente al 1964, inno al lavoro nei campi e la sua convivenza “umanistica” con l’industrializzazione e l’urbanizzazione , il pezzo è titolato dallo stesso Fois “La Rinascita”, tre anni dopo sarebbe nato il Liceo Artistico e Musicale titolato a lui a Cagliari, non cancelliamo la Storia dell’Arte Isolana per non curanza, salviamo e preserviamo la memoria di un lavoro irripetibile del Maestro.

Tradizione e Innovazione: Sinnai e la sua preziosa cestineria

Di Veronica Cannas

La Sardegna è una terra fertile, ricca di vegetazione e materiali naturali quali giunco, raffia, asfodelo, vimini, palma nana e paglia, proprio per questo la nostra terra è famosa e ricercata per la preziosa cestineria per cui Sinnai vanta grande tradizione. Fin dai tempi antichi, si parla del periodo preistorico, era considerata una delle attività principali dell'uomo e sopratutto della donna che reperiva il materiale utile inizialmente essicandolo, dividendolo a listelli e pulendolo dalla parte centrale. Il cestino sardo nasce da una spirale iniziale che verrà coperta da “S'IMPANNA” (un pezzo di stoffa più o meno prezioso) che costituirà il fulcro e il centro del cesto. Nella tradizione Sinnaesa incontriamo diversi tipi di cestino: SA CROBI E SA CROBEDDA a costa alta, SU PALLINI, SA PALLINEDDA E SU CANISTEDDU a costa bassa, SU COFFINU molto ampio a costa alta bombata con coperchio e spesso imbottito internamente con raso rosso, SA CRANISTA usata per riporre i corredini dei neonati e SU CIULLIRU, della stessa forma "de su pallinu" ma con lo sfondo realizzato con soli steli di grano e veniva usato nelle faccende domestiche. Con il trascorrere del tempo i cestini hanno subito dei cambiamenti d'uso, se prima i cestini avevano una destinazione d'uso più semplice e casalinga, oggi sono considerati pezzi preziosi e di arredo. La tradizione della cesteria sinnaesa perdura ancora grazie alle sapienti mani di ragazze che lavorano e creano ogni giorno dei preziosi capolavori di tradizione sarda. A questo proposito di seguito proponiamo l'intervista a Caterina Meloni, giovanissima cestinaia che con dedizione e costanza porta avanti questa nostra preziosissima tradizione.

V.C. «Come pensi che il Comune possa portare avanti e valorizzare questa tradizione?»

C.M. «Sarebbe interessante da parte del Comune valorizzare maggiormente questa tradizione abilitando dei corsi che possano coinvolgere tutta la popolazione e in particolar modo i giovani. Ricordo che tempo fa, nel Comune di Maracalagonis, erano stati abilitati dei corsi propedeutici di cestineria per bambini, un buon modo per instillare in queste piccole grandi menti l'amore per le tradizioni sarde. Vorrei aggiungere, inoltre, l'importanza in questo ambito delle persone anziane, dei loro insegnamenti sarebbe importante farne tesoro.»

V.C. «Cosa ti ha portato a intraprendere questa strada?»

C.M. «È nato per caso seguendo un corso, con il tempo mi sono resa conto che mi piaceva e ho continuato; credo di essere migliorata.. ma ho ancora tanto da imparare! Mi sento molto onorata di poter perpetuare questa tradizione e poter forse un giorno insegnarlo a mia volta ad altre giovani.»

V.C. «A questo proposito, in che maniera, secondo te, questa attività potrebbe trasformarsi in un vero e proprio lavoro?»

C.M. «Potrebbe diventare un lavoro se si trovassero i giusti “appigli”, anche se in realtà non sarà mai retribuito come davvero dovrebbe, dato che la realizzazione di un cestino richiede varie fasi e tanto tempo; il buon turismo sarebbe un inizio, bisognerebbe puntare proprio su questo e fare conoscere così la nostra fantastica cultura a tutti»

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