Don Cadeddu era solito invitarci a cena, quando il peso degli anni ancora non gli impediva di cucinare, apparecchiare e trascorrere con alcuni sacerdoti delle bellissime serate.

Stava molto bene con i preti giovani, i quali nutrivano per lui una grande venerazione. E’ stato un uomo gioviale, amante della compagnia, capace di rallegrare con ricordi e battute tutti quei momenti nei quali ci si incontrava per chiacchierare e stare insieme.

È stato viceparroco a Pula dal 52 al 59, dove, lo posso dire, è ricordato con grande affetto e molto amato; viceparroco a Villasor fino al 1960 e parroco a Ortacesus fino al 1968. Dal 1971 ha vissuto a Sinnai per motivi di salute. Ha celebrato con fedeltà tutti i giorni la S. Messa delle 8.30 e la Messa dei bambini, la domenica.

Da chierichetto mi piaceva servire la sua Messa, durante le vacanze estive. Era necessario aiutarlo perché, ogni volta, per salire e scendere il gradino della sacristia, aveva bisogno di poggiarsi sul braccio. Facevamo a gara per prestare il braccio a don Cadeddu. È stato un Sinnaese doc, amante della cultura sinnaese, amatissimo dai sinnaesi per il suo tratto elegante e paterno. Anche nel sorriso lasciava trasparire la bellezza della misericordia di Dio. Per questo la fila al suo confessionale è stata una costante per tutti gli anni in cui ha esercitato il suo ministero, qui in parrocchia. Non esito a dire che a Sinnai la gente si confessa, perché ha goduto per più di trent’anni della presenza di un confessore instancabile. Anche quando si è ritirato nella casa di riposo, ha continuato ad accogliere tutti, soprattutto per le confessioni. Dignitosissimo, sempre ordinato nel vestire, non si faceva mai mancare due cose: un candido fazzoletto profumato con qualche goccia di colonia, che tirava fuori dalla tasca e usava solo ed esclusivamente per la celebrazione della Messa e una mentina che metteva in bocca prima di recarsi al confessionale, perché, mi diceva: «noi sacerdoti dobbiamo parlare con tanta gente e dobbiamo presentarci sempre a posto».

Era appassionatissimo della cultura sarda e in modo particolare dell’idioma sardo. Ci teneva tantissimo a sostenere che il sardo non è un dialetto, ma una lingua neolatina. Molti autori in lingua sarda facevano riferimento a lui prima di pubblicare le loro opere. Parlava un sardo forbito, elegante, ricercato nella terminologia. Le sue omelie in lingua sarda le ricordiamo tutti con grande affetto. Per me, nutriva un affetto particolare; è stato un padre. Ricordo ancora l’emozione, nel momento in cui, appena ordinato sacerdote mi baciò le mani con grande devozione. Ho avuto la gioia di poterlo incontrare, per anni, quasi ogni mercoledì.

Ho sempre trovato in lui un esempio autentico di vita sacerdotale e di amore a Gesù Cristo e alla Chiesa. Aveva una grande devozione per la Madonna e per il sacratissimo cuore di Gesù. A lui ho potuto raccontare le mie pene e le mie gioie. A lui ho confessato i miei peccati. Da lui ho ricevuto grande consolazione e sprone per camminare, senza stancarmi, nella vocazione. Ho ascoltato le sue confessioni, inizialmente con un po’ di imbarazzo. Ricordo che la prima volta che mi chiese di confessarlo, ero prete da un giorno. Non comprendevo che per me sarebbe stata una grande grazia. Come hanno titolato i giornali, «se n’è andato un pezzo di Sinnai». Aggiungo: è tornato in paradiso un prete buono che ha donato se stesso per la Chiesa, a tempo pieno. Ha ascoltato l’ultima confessione del suo ultimo penitente, qualche ora prima che tornasse al Padre, per godere in eterno della Sua infinita misericordia.  

don Marcello Loi

E' piazzata in terra, senza alcuna indicazione, sembra una pietra messa li per caso, dalla forma un po bizzarra e con un pezzo di cemento dentro. In realtà è un seme della pace, un'opera dell'artista Pinuccio Sciola, deceduto nel 2016. Siamo stati a rivederla proprio il giorno in cui Pinuccio ci ha lasciato il 13 maggio 2016. Quest'opera si può ammirare nella piazzetta Dessì detta anche piazzetta verde a Sinnai. L'opera dell'artista di San Sperate è stata posizionata nella piazza Domenica 9 Ottobre 2011 in occasione della manifestazione "Le Piazze della Solidarietà". L’anno 2001 fu proclamato dall’ONU Anno Internazionale del Volontariato e, a 10 anni di distanza fu proclamato l’Anno europeo 2011, dedicato al volontariato, sotto lo slogan “Volontari! Facciamo la differenza!” Il CSV Sardegna Solidale donò ad ogni Comune che ospitava un Sa. Sol. Point un “Seme della Solidarietà” (opera del compianto artista Pinuccio Sciola). Noi eravamo li. A testimoniarlo le foto della nostra Silvia Palmas

Vicino all'opera vi era anche questa targhetta "Il volontariato lascia un seme di solidarietà", ma probabilmente il solito vandalo di turno ha pensato di farla sparire.

Nel giorno dell'installazione dell'opera le associazioni di volontariato di Sinnai e del territorio si incontrarono con gli amministratori locali e i cittadini nella Sala consiliare del Comune.

A prendere la parola sono stati il sindaco di Sinnai Maria Barbara Pusceddu, di Settimo San Pietro Costantino Palmas, di Selargius Gian Franco Cappai, di Monserrato Giovanni Argiolas, l’assessore comunale all’associazionismo Roberto Demontis, l’artista scultore Pinuccio Sciola, il presidente del CSV Sardegna Solidale Gian Piero Farru e i rappresentanti delle associazioni di volontariato del territorio. Il referente del Sa.Sol. Point n° 10, signor Nicola Isoni si occupò di coordinare i lavori.

Il "Seme della solidarietà” venne benedetto da Don Walter Onano” e all'inaugurazione partecipò anche la Banda musicale “G. Verdi” di Sinnai.

Ora l'opera è sempre lì, ma chi non ha partecipato alla cerimonia di 5 anni fa, non sa cosa sia. Non c'è nessun riferimento che possa dare risalto ad un'opera simile. Ci auguriamo che prima possibile chi di dovere, provveda ad installare almeno un cartello con la descrizione dell'opera. Facciamolo per Pinuccio. <3

Il nuraghe di Sant'Itroxia, monotorre a pianta circolare (m 11,50 di diametro esterno), si addossa - nel quadrante esposto ad O - ad uno spuntone di roccia naturale. Il paramento murario esterno è costituito da grossi blocchi di granito porfiroide, appena sbozzati e disposti a filari orizzontali. L'ingresso al monumento, volto a S, immette in un corridoio (m 3,10 di lunghezza) leggermente strombato verso l'interno (la larghezza passa da m 1,50 presso l'ingresso a m 1,76 nei pressi della camera). Nella parete s. del corridoio si apre la porta del vano della scala, ad andamento elicoidale, che conserva otto gradini.
La camera ha pianta circolare (m 5,80/5,50 di diametro) e un'altezza massima residua di m 1,78. L'opera muraria è costituita da pietre di varie dimensioni, appena sbozzate e disposte a filari non regolari con numerose zeppe di rincalzo. Ai lati della camera si dispongono, in schema cruciforme, tre vani nicchia.
Allo stato attuale delle ricerche, il contesto di Sant'Itroxia si può ascrivere ai tempi del Bronzo medio e forse del Bronzo recente.
Nello stesso ambito territoriale sono presenti due tombe di giganti costruite con blocchi disposti a filari.

Storia degli scavi
Il sito è stato scavato nel 1980 e nel 1982 da Silvana Giorgetti. 

Il contesto ambientale
Il monumento è situato sul dorso di una collina alle pendici del monte Tratzalis. La posizione dominante del nuraghe permette di osservare i terrazzi alluvionali del Campidano di Cagliari dove conducono le valli adiacenti, con ampia veduta sul golfo di Cagliari. 

Come arrivare
Provenendo da Settimo San Pietro, si attraversa tutto l'abitato di Sinnai e si esce dalla parte opposta per una strada comunale che si dirige, a Nord-Est, verso il massiccio di Sette Fratelli. Dopo circa 8 km, la strada costeggerà, a sinistra, la bassa altura su cui sorge il complesso nuragico, ai piedi del monte Tratzalis. 

Fonti e Bibliografia
*Museo Civico di Sinnai

*S. Giorgetti, "Il villaggio di Sant'Itroxia nel territorio di Sinnai", in Studi Sardi, XXVI, 1981-85, pp. 17-30; 
M.R. Manunza, "Testimonianze di cultura materiale dal bronzo medio all'età del ferro nell'agro di Sinnai", in Quaderni-Ministero per i beni culturali e ambientali. Soprintendenza archeologica per le Province di Cagliari e Oristano, 19, 2002.

Po cali scopu signora* / As costituiu s’amori / cun dus ominis suspettus / Funt cosa chi no staint / A su mancu fessint bonus / Ca cun Sarbodoricu Serra / Ddis emus a nai coru miu / Ma faint tropu disfortuna. / Rima / De certus donus chi faint onori / Oi biu una terra possessora.

La foto che vedete risale al '800 e ritrae (l'uomo sulla destra con la pipa) uno dei più grandi poeti del campidano: Raffaele Murgia noto Allicu 'e Seui. Nato a Sinnai nel 1851 Allicu è stato uno dei più grandi poeti improvvisatori "Cantadoris" del periodo a cavallo tra l'800 e il 900. Si è spento a Cagliari nel 1917 ma il suo ricordo rimane ancora vivo. Per non dimenticare questo grande artista, proponiamo un articolo in lingua Sarda scritto da Giovanni Cadeddu per il periodico "Questa Sinnai" nel 1995.

Po Regordai Alliccu Seui - Raffieli Murgia - 

"E' Nasciu in Sinnai su 1851, Fillu de Giuanni  Murgia e de Arrita Origa. Giuanni Murgia puru, fiat nasciu in Sinnia, de babbu seulesu e po cussu is sinniesus ddi naranta Giuanni de Seulu. Comenti siant arribaus in Sinnia e in is ateras biddas a ddu zerriai cun su nomini de Seui est facili a du cumprendiri su passaggiu: Seulo est diventau Seui, forzis poitta fiat prus facili e sonat mellus sa pronunzia. Su babbu Giuanni de Seulo, dd'hiat mandau a iscola e fiat arrenesciu a fai sa terza elementari: a i cussu tempus fiat una grandu sorti arribai a fai tres annus de scola e poi sa terza elementari de inzandu, baliat prus de sa terza media di hoi. Issu cun custu piticu studiu fiat lompiu a si fai una certa cultura chi ddi permittiat de si esprimiri cun d'una nodia eleganzia e genitlesa. Fiat unu segnori, Si scidi chi fiat un "autodidatta" poitta segundu cantu riferiat sa genti de su tempus suu em spezialmenti cantu demostrant is operas suas, issu fiat meda eleganti e dilicau. S'impleu suu, fiat s'arti de su sabateri chi hiat imparau de pitica edadi e po totu da vida dd'hat sighiu e de cussu traballu, har pesau sa familia chi fiat bastanti manna. Si fiat sposau duas bortas, sa primu mulleri si narada Bellanna Cinus de Fluminimaggiori. De cussa coja, fiat nasciu unu fillu: Giuannicu. Sa segundu melleri fiat sinniesa, netta de su famosu Sarbadoricu Serra e di naranta Mariannica Serra e de issa, hiat tentu ottu fillus: cincu mascus e tres feminas. Antonicu, Lazzarinu, Petrinu, Lillucu, Guglielmu, Battistina, Virginia e Giulia. Su fillu piticu Giuglielmu est diventau preziau maistu de musica e nodiu direttori de banda e de corus. In Sinnia hat lassau grandu fama de poeta e cantadori de talentu, ancora hoi est regordau e portau a nomini po s'estru aici nodiu, chi issu hat coltivau in totu su cursu de sa vida sua. Fiat maistu acclamau e venerau, no solu de is appassionaus, ma ancora de is aterus cantadoris, tanti chi medas si onoranta de cantai cun issu e, prus che totu, de ddu tenni coment' e maistu. A su donu de cantadori geniali si accumpangiada s'eleganzia e sa megestadi de sa persona sua, cun sa grazia e i s'armonia de sa boxi sonora, chi arricchiat su cantu suu e ddu rendiat aici attraenti chi sa genti, piticus e mannus, curriat cun gosu e prexeri po ddu intendi no si arrosciat de ddu ascultai. Teniat una boxi baritonali e candu agatada sa cuncordia giusta, fiat propriu una delizia a dd'intendi. Cicitu Farci de Casteddu si gloriada de d'essiri tentu a maistu e candu ddu regordada si cummoviat e ddu nomenada cun venerazioni. Efisinu Loni puru ddu riconosciat poeta e cantadori mannu cummenti Felicinu Pisu de Settimu. Aterus chi dd'hant sempiri ammirau e sighiu funti: Francischinu Lai, Sitzia, Muddia, Murru, Marini, Cambarau, Liga, Maxia Luiginu, Serra Arrulareddu, Piras pasquali, Battista Dessì, Caredda e Vitali Murgia, Ceserinu Coccu, e naturalmenti cus is prus antigus, hat accuttu a cantai cun is Pillais, Sarbadori Serra e Pilleri. Fiat allievu de Sarbadori Serra de Sinnia, de issu fiar puru nebodi de parti de sa segundu mulleri chi ddi naranta Marianicca Serra. In su 1883 a Quartu, hiat improvvisau custu mutettu, a sa fini de sa carriera sua, essendi giai avanzau in is annus, donendi sa consigna a su giovunu Alliccu Murgia: Rima: Tui Murgia, atura a su postu miu / Ca deu na pensu prus de dd'occupai / Allicu sustenni s'imperu miu / cumenti dd'hapu sustenniu deu. De Candu fiat su principiu de sa carriera sua, hiat issu demostrau cantu fessit de appreziai su stili e i sa poesia chi cun tantu vernia issu renesciat a improvvisai. Cumponiat e cantada cun grandu prexieri e gosu de is ascultantis. Parit chi habiat cumpostu prus de centu canzonis. E is mutettus no si contat: si creit chi ndappat improvvisau prus de cinquantamila muttetus. Hat icumenzau a cantai de candu teniat sex' annus. Fiat brillanti candu cantada e amada prus che aturu sa lirica, ma in certas circustanzias, usat puru sa satira. Totu su patrimoniu de is operas suas s'est perdiu, sunti aturadas pagus canzonis e is metettus de is garas chi sunti stadas stampadas. 

Il testo è stato estratto dalla redazione facendo riferimento alla relazione dell'autore al convegno de "Su bentu Estu" del 15 dicembre 1995 a Sinnai.

Solanas e Capo Boi, siamo sulla litoranea per Villasimius e le due località si presentano molto diverse da come siamo abituati a vederle. Solanas, visibile nell'ultima parte del video, si presenta senza nessuna casa sulla costa ma solo aperta campagna, e si intravede solo il grande edificio dell'attuale colonia dei salesiani. Il video è stato estratto da un programma RAI realizzato nel 1964 per promuovere diversi artisti della Saar Records. 

Il filmato storico si chiamava "Un giorno a Capo Boi 1964" ed è estratto da un concorso a premi nominato"Jolly Estate 1964", che la SAAR organizzò, distributrice delle etichette Jolly e Vogue, nell' estate di quell'anno. Tramite delle schedine vendute all'interno dei 45 giri, legate alle canzoni facenti facenti parte del concorso bisognava apporre le proprie preferenze e stabilire una propria classifica personale. Il primo premio era un viaggio meraviglioso in Sardegna per due persone ospiti del Grand Hotel Capo Boi di Villasimius a Cagliari.
Giancarlo Sbragia noto attore e conduttore della trasmissione presenta i seguenti artisti e canzoni:
Luigi Tenco "Ho capito che ti amo"
Roberta Mazzoni "Bugiardo"
Paolo Ferrrara "Tu non puoi"
Petula Clark "La Frontiera"
Petula Clark "Pagherai"
Edwiller "Micaela"
Peppino Gagliardi "Questa sera non ho pianto"
Remo Germani "Tralala Suzie"
Vanna Brosio "Come tuo padre"
Nicola di Bari "Non farmi piangere più"
Los Marcellos Ferial "Angelita di Anzio"
Udo Jürgens "Peccato che sia finita così"
Francoise Hardy "La tua mano"
In questo video il cantante è Peppino Gagliardi ed interpreta la canzone "Questa sera non ho pianto". L'intera trasmissione che mostra altre parti di Capo Boi e Villasiumius è visibile su youtube tramite questo link https://www.youtube.com/watch?v=fEoBRQbHcf8&t=6s

Eventi a Sinnai e Dintorni

Settimo San Pietro: Al via la festa della malvasia 2018, Sabato 20 e Domenica 21 Ottobre 2018

Il Comune di Settimo San Pietro con le Associazioni del paese organizzano la VII edizione della "Festa della Malvasia" che avrà luogo sabato e domenica 20- 21 ottobre 2018 nelle vie del centro storico del paese!

Ecco il Programma completo 

SABATO, 20 Ottobre 2018:

ore 16,00:
Inizio manifestazione, taglio del nastro, balli e sfilata
Casa Dessy – Consegna calici e mappa percorso enogastronomico, in ogni magasinu (5 magasinus) sarà possibile degustare le diverse malvasie in gara, accompagnate dall’assaggio di prodotti tipici locali.
ore 16,30 – Biblioteca comunale – “I produttori raccontano” e attività per bambini dai 7 anni
ore 18,00 – Casa Dessy e d esibizione itinerante – American Tribal Style, danze e balli a cura delle Karalis Sisters
ore 19,00 – Fronte Casa Dessì – Matteo Leone
ore 21,00–Casa Dessy–Premiazione Malvasia dell’anno
ore 22,30–Casa Dessy–Stop Consegna calici

DOMENICA, 21 Ottobre 2018:

La domenica non è prevista la mescita della Malvasia.

dalle ore 10,00 alle 13,00 – Visite guidate al territorio con bus navetta
ore 10,30 – Sala convegni Cantine Ferruccio Deiana – Convegno: “Il Vitigno e la Malvasia” e visita alla cantina di Ferruccio Deiana
ore 13,00 – Centro storico – Pranzo presso i Magasinus, con prodotti tipici locali
ore 17,00 – Chiusura dei magasinus
dalle 17,30 – Casa Dessy – Intrattenimento con uno spettacolo di burattini, a cura de “Is Mascareddas”
ore 18,30 – Casa Dessy – Presentazione filmati storici inediti su Cagliari nei primi anni del ‘900
ore 21,30 – Casa Dessy – Spettacolo musicale, con il live dei " Dr. Drer e CRC. Posse "

Domenica 21 dalle ore 10:30 inoltre si terranno delle visite guidate e escursioni ai monumenti e musei del paese.
I magasinus saranno aperti durante tutta la mattinata e al loro interno ci sarà la possibilità di pranzare (alle 17:00 chiudono i magasinus).

Durante i giorni della festa Casa Dessy ospiterà il Festival della Cultura "La Vita e la Vite" a cura dell'Associazione la Ruota della Fortuna e Iniziativa Settimesa.

Sinnai, presentazione del brano NODAS - Sabato 13 ottobre 2018 - Sala Consiliare

Sabato 13 ottobre 2018 nella Sala Consiliare del Municipio di Sinnai alle Ore 19:00

l'associazione musicale “G. VERDI” - Sinnai e Circolo musicale Parteollese - Dolianiova con il patrocinio gratuito del comune di Sinnai, Presentano “NODAS” fantasia di balli e canti della tradizione sarda.

Il brano "nodas" eseguito congiuntamente dalle bande musicali: Banda Comunale “G. Verdi” di Sinnai e Banda del Circolo Musicale Parteollese di Dolianova, dirette dal maestro Lorenzo Pusceddu.

La presentazione sara' curata dal giornalista Pier Sandro Pillonca con interventi dello stesso compositore Lorenzo Pusceddu e da Roberto Villata - editore Scomegna Edizioni Musicali.

 

 

Sinnai, il 13 ottobre al teatro civico in scena “La Locandiera” commedia di Carlo Goldoni

Spettacolo teatrale finanziato dal “Gruppo Amici del Teatro delle Istituzioni europee”

che si terrà il 13 ottobre 2018 alle 20.30 al Teatro Civico di Sinnai (Cagliari).

La compagnia internazionale “Gli Itineranti” porterà per la prima volta in Italia la versione della commedia “La Locandiera” di Carlo Goldoni adattata dal regista Paolo Scarpato.

Dopo il successo ottenuto in Lussemburgo, con due date in cui si è registrato il tutto esaurito, è stato deciso di iniziare la tournée internazionale dalla Sardegna, per dare un segnale forte della lotta contro l’isolamento culturale cui devono spesso far fronte i territori isolati geograficamente.

Per info e biglietti chiamare il numero 3397183566 o scrivere una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sinnai, dal 5 al 7 ottobre torna la Festa dei popoli - Ecco il programma completo

Dal 5 al 7 ottobre si terrà, presso la Piazza S. Isidoro a Sinnai, la quinta edizione della Festa dei Popoli, organizzata e ideata dall'associazione Madiba, con il patrocinio del Comune di Sinnai e con la collaborazione di molte realtà associative presenti sul territorio di Sinnai e del cagliaritano.

Festa che, quest'anno, cade in un momento particolare, in cui sembra che a livello governativo (con gli ultimi decreti legge e con le esternazioni mediatiche), si vogliano togliere le già insufficienti e mal gestite tutele per chi è costretto a migrare, e si voglia inasprire un clima di intolleranza e paure, col “progressivo abbattimento di principi che avevano costituito il solido scheletro su cui si era retta, anche se con lacune ed errori, la nostra Repubblica”, come afferma un comunicato dell’Associazione Giuristi Democratici del 25 settembre scorso.

Gli obiettivi che si pone la festa, come sempre, vanno da quelli immediati (stimolare e favorire la reciproca conoscenza tra i diversi gruppi di cittadini presenti nella nostra comunità e diffondere una cultura in cui le differenze e le diversità siano percepite e vissute come ricchezza e opportunità), a quelli di più ampio respiro (stimolare discussioni e riflessioni sulle cause delle migrazioni, sulle relazioni tra migrazioni, profughi, macroeconomia, campagne militari, vendita di armi, sfruttamento delle risorse e delle materie prime). Nel tentativo, non facile ma possibile, di contribuire a formare una coscienza collettiva che permetta, almeno alle future generazioni, di affrontare con adeguati strumenti culturali le sfide e i problemi che il genere umano dovrà affrontare.
Nella realizzazione di questa festa l'associazione ha cercato il coinvolgimento e la collaborazione di molte altre realtà associative: ASCE, OCI (Associazione Cittadini Immigrati Ukraina), Comunità La Collina, Sardegna-Palestina, Centro Aggregazione di Sinnai, La Rosa Roja, Sunugaal, Surgentes, Mondi paralleli, Terre di mezzo, Legambiente, Ardesia, Avis Comunale Sinnai, Sarda Ambiente Sinnai, Ma.Si.Se., Misericordia Sinnai, Comunità di Sestu, SOS razzismo, Emergency.

Programma Festa dei Popoli/Musica Migrante 5-6-7 ottobre 2018

Venerdì 5 ottobre 2018
ore 9,30 - 12,30 Piazza Sant'Isidoro
laboratori per ragazzi

Sabato 6 ottobre
a partire dalle ore 18,00:
• Apertura Festa e sfilata multicolore
• Prof. Pietrosky e il coniglio nel cappello - un progetto a cura di Circoscienze di  Pietro Olla
• Sfilata di moda con le creazioni dello stilista Samsoni Sery (Costa D'Avorio)
• esibizione danze orientali a cura di Maia e Sonia
• Concerto: Claudio Deoricibus y grupo
• Esibizione danze orientali a cura di Paola Najma Moriconi
• Concerto: I Begli Elementi
presenterà Laura Mereu.
Saranno presenti i banchetti delle associazioni aderenti, il mercatino degli artigiani e dei
bambini, degustazioni di cibo e bevande multietnici.

Domenica 7 ottobre
ore 8,30: Raccolta sangue con autoemoteca Avis
ore 13,00: pranzo sociale multietnico
a seguire Roberto Deiana e Sergio Durzu presentano "Canto e Controcanto" canti sociali, di lotta e di protesta
ore 16,00 Dibattito: "Comunicazione, propaganda e informazione, come sta cambiando il linguaggio e come stiamo cambiando noi".
Interverranno:
- Francesco Bachis - antropologo e dirigente ISSASCO
- Sergio Nuvoli - giornalista e presidente del Gruppo Uffici Stampa dell’Associazione della stampa sarda
- Renato Troffa - Docente psicologia sociale Università di Cagliari
- un referente dell’osservatorio Fake news dell’ASCE
Per fare qualche riflessione su come è cambiato il linguaggio nella comunicazione, nell’informazione e nella politica, su come i media rappresentano discriminazione e violenza quando riguardano minoranze, immigrati, donne, LGBT e come questo tipo di narrazione influisce sull’evolversi della società e delle singole persone.

Ultime Notizie da Sinnai - Settimo e Maracalagonis

Sinnai: Possibile disservizio per la raccolta del rifiuto secco indifferenziato per il giorno 12 ottobre 2018

Il Comune di Sinnai comunica che, a causa delle piogge, gli impianti di conferimento dei rifiuti della zona del CASIC Macchiareddu non sono raggiungibili e/o sono chiusi, pertanto il servizio di raccolta dei rifiuti, secco residuo indifferenziato, programmato per il giorno 12/10/2018, potrebbe subire dei rallentamenti o essere svolto in maniera parziale o addirittura non svolto.

Nel caso che il servizio non venga effettuato, si invita la cittadinanza di voler riportare i rifiuti non ritirati dentro le proprie abitazioni.

Solanas, via delle margherite al limite della praticabilità - le proteste dei residenti

Vivere a Solanas non è facile, soprattutto fuori dalla stagione estiva, dove viene un po troppo abbandonata a se stessa.

Eppure ci sono residenti che vivono nella frazione tutto l'anno e pagano regolarmente le tasse tutti i cittadini del comune di Sinnai.

A farne le spese sono sopratutto i resistenti delle zone non raggiunte dall'asfalto ed ogni giorno devono affrontare le strade sterrate al limite della praticabilità.

Questa nella foto è via delle margherite, ridotta in questo modo dopo le ultime piogge, infatti, come sempre, quando piove, questo lato viene scavato dall'acqua.

Le profonde buche nella superficie sterrata rendono quasi impossibile il transito dei veicoli creando notevoli difficoltà per raggiungere le proprie abitazioni.

Protestano i residenti chiedono un intervento immediato dell'amministrazione per ripristinare la strada nel più breve tempo possibile.

 

Maracalagonis, grande partecipazione alla Camminata in Rosa per la prevenzione e la cura del tumore al seno

Grande affluenza di partecipanti alla Camminata in Rosa a Maracalagonis,

organizzata dal Comune in collaborazione con l'associazione LIBERA,

Nella foto di Francesco Antonio Broi‎ le protagoniste della camminata a piedi in segno di beneficenza per la prevenzione e la cura del tumore al seno che ha percorso circa 4 km per le vie del paese.

La camminata di solidarietà è partita alle ore 19.00 sotto la benedizione del parroco Don Elvio Puddu ed il taglio del nastro eseguito dal Sindaco Mario Fadda.

La serata seguirà con un concerto della compositrice e attrice Rossella FAA & Band in Piazza.

Sinnai, Bonus Tariffa Sociale per la fornitura di energia elettrica - Ecco a chi rivolgersi

Richiesta della Tariffa Sociale per la fornitura di energia elettrica sostenuta dai clienti domestici disagiati e/o in gravi condizioni di salute, ai sensi del Decreto Interministeriale 28.12.2007.

Il "bonus sociale", sotto forma di sconto applicato nella bolletta per la fornitura di energia elettrica, è uno strumento introdotto dal Governo che ha l'obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico e/o fisico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica. Potranno accedere al bonus sociale per disagio economico tutti i clienti domestici (le famiglie), intestatari di una fornitura elettrica, che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 8.107,5 euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro.
Il bonus è valido per dodici mesi e ne può essere richiesto il rinnovo se permangono le condizioni di disagio economico. Hanno invece diritto al bonus per disagio fisico tutti i clienti domestici (le famiglie) presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature necessarie per il mantenimento in vita alimentate ad energia elettrica. I bonus sociali per disagio economico e per disagio fisico sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità. Per accedere al bonus sociale occorre fare domanda presso i caf riportati in basso.

Si comunica che per l’espletamento delle pratiche di cui all’oggetto a decorrere dal 1 Ottobre 2018, sarà possibile rivolgersi ai seguenti CAF convenzionati con il Comune di Sinnai:

– CAF CISL, FISGEST S.r.L.
Vico Diaz 29 – Sinnai
Telefono e Fax – 070/782302
Email – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
il Venerdì dalle ore 09.30 alle ore 13.00

– CAF UIL
Vico Figari 3 – Sinnai
Telefono – 070/765100
Email – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
il Lunedì e Mercoledì dalle ore 16.00 alle ore 18.30
il Martedì e Giovedì dalle ore 09.30 alle ore 12.00

Maracalagonis, tutti pazzi per le canzoni degli 883 (VIDEO) - Grande successo alla sagra di pani e tomata

Da Hanno ucciso l'uomo ragno a Come Mai, per passare da Nord Sud Ovest Est e terminare con Gli Anni. A Maracalagonis, tutti cantano le canzoni degli 883, insieme al gruppo "Tieni il Tempo" che ha eseguito le cover della band capitanata da Max Pezzali. In tanti hanno condiviso le "dirette" sul social network facebook, e vogliamo rivivere la serata con una sintesi video di tutti i vostri video.

Il Gruppo ha suonato nella piazza principale del paese in occasione della Sagra di Pani e Tomata giunta alle 5° Edizione.

La Sagra continuerà anche domani 23 Settembre con il seguente programma


🍅 ORE 09:00
1° Raduno "AUTO D'EPOCA" Maracalagonis, ritrovo auto
nella via Nazionale, angolo via Santo Stefano

🍅 ORE 10:00
>Esposizione e vendita dei prodotti tipici locali,
agroalimetari ed artigianali.

> Mostra delle produzioni di cestini tradizionali
Strex' e Fenu), a cura di Caterina Meloni.

> Mostra-percorso incentrata sulla vita contadina e la
storia del prodotto; esposizione attrezzatura ed oggetti agricoli antichi a cura dell'ass. "Sa Cedra".

> Mostra Arti e Ricami (ricamo, ciulirus, lavorazione de su
strex'e fenu) a cura dell'ass. C.l.F. Maracalagonis.

> Vino e tradizione: degustazione di vini del 2° concorso
"Sagra dei vini di San Basilio"
mostra fotografica della tradizione vitivinicola
marese a cura dell'ass. "Hamara". 

>Esposizione e dimostrazione della lavorazione del pane
da sposa a cura dell'ass. "Su Coccoi Pintau".

> Esposizione e degustazione di vini della Cantina di Quartu Sant'Elena con sede a Maracalagonis.

> Museo prezioso "Scrigno le tre P via Sassari tra civici
11 e 13, allestimento mostra "il Gioiello Sardo"
realizzato con le foglie secche ad opera
di Maria TOLU, esposizione composizioni
artistiche floreali ad opera di Silvana SERRA

> Mostra dei costumi tradizionali di Maracalagonis, a cura
dell' ass. "Sant' Antonio". 

🍅 Dalle Ore 10:00 alle Ore 11:00
> Preparazione e degustazione di "bruschette con
pomodoro"

🍅 Dalle ore 10:00 alle ore 12:00
> "Laboratorio del gusto"; preparazione a mano de "Sa Fregula, "Su Gattó, "Is Culixionis", "Su Pani", "is Drucis Pintaus",
a cura delle donne della Pro Loco Marese.

🍅 Dalle Ore 11:00 alle ore 21:00
> "Monumenti Aperti" a cura della Parrocchia SS. Vergine degli Angeli.

🍅 Ore 12:00
> Piazza Chiesa, l 'ass. "Tasonis" presenta tre esibizioni
sportive di arti marziali:
1) Karate club KANAZAWA e GUAZZARONI Team;
2) KANKUKAN AIKI SUNG GYUN David CHO SENSE
e Susanna DE AGOSTINI Shi Doin
3) Esibizione di KUNG FU a cura di Valentino SANNA.

🍅 ORE 13:00
PRANZO
> a cura della Pro Loco Marese col seguente menú:
Culixionis cun bannia de Tomatas Friscas,
Brebei a cassola, Brentixedda de procu amutada,
Pane, Pomodori, Olive, Formaggio, Uva, Dolce, Vino e Acqua.
(Costo menù completo € 10,00)

🍅 Dalle ore 15:30 alle ore 17:30
> (via Cagliari fronte via Nazionale) esibizione del gruppo
musicale STARLIGHT DUO (voce e chitarra)
con brani di successo italiani e internazionali.

🍅 Ore 16:00
>"SA COJA ANTIGA" partenza da casa Cocco/Corona,
discesa del corredo nuziale in via Cagliari,
Via Roma, Madonna D'ltria, ed infine la
consegna delle chiavi agli sposi, a cura
dell' ass. "Nostra Sennor'e Itri".

🍅 Dalle Ore 17:00 alle Ore 19:00
> "Laboratorio del gusto"; preparazione a mano de "Sa Fregula, "Su Gattó", "is Culixionis",
“Su Pani", "is Drucis Pintaus",
a cura delle donne della Pro Loco Marese.

🍅 Dalle Ore 18:00 alle Ore 20:00
> Concerto itinerante del coro “S'ARRODIA" di Sinnai.
diretto dal MAESTRO MAURIZIO BOASSA

🍅 Ore 20:00 
>Serata etnomusicale sarda con coinvolgimento del pubblico 
al ballo in piazza del gruppo
"BALLADE BALLADE BOIS"

Cultura e Tradizioni a Sinnai e dintorni

Nei sentieri della Pineta, un'acqua miracolosa lenisce i dolori. Domus de Janas S'acqua 'e is dolus - Settimo San Pietro

Passeggiando tra i sentieri della pineta di Sinnai, immersi nel cuore del nostro grande polmone verde, ci si può trovare a fare delle scoperte che arricchiscono le nostre conoscenze, antiche credenze e tradizioni dimenticate nel tempo che ogni tanto è bene ricordare per non disperderle nel nulla. Percorrendo uno dei sentieri della pineta, in territorio di Settimo San Pietro si trova "S'acqua 'e is dolus" una Domus de Janas che nasconde una storia antica e ricca di devozione. 

Un’antica leggenda narra che San Pietro passò a Settimo e si riposò in questa roccia. Pregò così tanto che rimase il segno delle sue ginocchia nella roccia. Si racconta anche, che quando, il 29 Giugno (festa di San Pietro e Paolo), il parroco andava a benedire quell’acqua, là si faceva una grande festa con i balli e canti. La gente partiva dalla periferia del paese e arrivava fino alla chiesetta di San Pietro, non molto lontana dalla fonte. La sera il parroco celebrava la messa e benediceva tutti i presenti con l’acqua della fonte; tutti bevevano dalla fonte perché si diceva che quell’acqua fosse miracolosa, cioè capace di guarire i dolori. Da qui deriva il suo nome: “S’acqua ‘e dolus”, cioè l’acqua dei dolori.

La domus risale al IV secolo a.C. ed è composta da una piccola anticamera che precede la cella della tomba ipogea accessibile da una piccola apertura quadrata. la grotta è quasi sempre piena d'acqua a causa di inflitrazioni da una falda sotterranea.

Oggi nella nostra passeggiata in pineta, l'abbiamo trovata così. Decorata con delle farfalle di carta, coffinu della tradizione Sinnaese, e del miele sardo. Troviamo anche degli operai che sistemano il percorso, e ci informano che proprio oggi una scolaresca arriverà a visitare questo sito. Un occasione per far trascorrere ai bambini una giornata immersi nel verde e far conoscere la storia e tradizioni del nostro territorio, che spesso riscopriamo anche da grandi, o forse le scopriamo per la prima volta leggendo questo nostro semplice link sul web.

Domus de Janas S'Acqua ' e Dolus - Settimo San Pietro - Con vista sul golfo di Cagliari.

Ci si arriva dalla pineta di Sinnai percorrendo il sentiero sulla sinistra poco dopo la caserma "Sa Pira", oppure da Settimo San Pietro nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, dalla quale si percorre un sentiero di poco meno di un chilometro.

Solanas - Lo sbarco degli alleati - Simpatico Video del 1976

Siamo nel 1976, in quegli anni c'era una grossa polemica sulla presenza dei militari delle basi NATO in Sardegna. 

Un gruppo di giovani della Chiesa evangelica battista di Cagliari girarono questo video amatoriale per poi proiettarlo in occasioni dove, introdotto da documenti originali (giornali e altro), si parlava della necessità di demilitarizzare la nostra regione.

Il Video è stato realizzato da Stefano Meloni, girato con una videocamera ed il rullino era stato spedito alla kodak per la stampa ed è stato montato direttamente in macchina, senza alcun edit in post produzione.

Un video divertente e creativo realizzato con pochi mezzi in quel periodo, ma senza alcuna pretesa artistica. Le immagini sono state girate non solo sulla bellissima spiaggia di Solanas, ma anche in alcune strade interne che mostrano la Solanas del 1976 a bordo di un auto Fiat 500. In alcune panoramiche si vede anche la zona residenziale con le abitazioni già presenti 40 anni fa.

Gli stessi ragazzi sono presenti anche in altri video su youtube "Ordem e progresso" e "Pink".

Ringraziamo Stefano Meloni per la condivisione del video e delle informazioni.

Il disegno-murales di Foiso Fois nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea a Sinnai

Un disegno-murales dello storico artista Cagliaritano “Foiso Fois”, a cui è stato titolato il maggiore Liceo Artistico isolano dove ha insegnato, è inciso direttamente nel muro, si trova a Sinnai nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea.
Attualmente il plesso ospita gli ambulatori dell’ASL.

In questo momento è transennato, i cornicioni e parte della struttura sono pericolanti ed il murales, in parte si sta rovinando.

Incredibilmente, sembra che nessuno si stia rendendo conto a Sinnai della gravità della situazione, una comunità determina la sua storia e la sua cultura se sa coltivare la sua specificità artistica, il murales/incisione nell’ambito della produzione artistica di Foiso Fois è unico nel suo genere.

Si tratta di un lavoro risalente al 1964, inno al lavoro nei campi e la sua convivenza “umanistica” con l’industrializzazione e l’urbanizzazione , il pezzo è titolato dallo stesso Fois “La Rinascita”, tre anni dopo sarebbe nato il Liceo Artistico e Musicale titolato a lui a Cagliari, non cancelliamo la Storia dell’Arte Isolana per non curanza, salviamo e preserviamo la memoria di un lavoro irripetibile del Maestro.

Tradizione e Innovazione: Sinnai e la sua preziosa cestineria

Di Veronica Cannas

La Sardegna è una terra fertile, ricca di vegetazione e materiali naturali quali giunco, raffia, asfodelo, vimini, palma nana e paglia, proprio per questo la nostra terra è famosa e ricercata per la preziosa cestineria per cui Sinnai vanta grande tradizione. Fin dai tempi antichi, si parla del periodo preistorico, era considerata una delle attività principali dell'uomo e sopratutto della donna che reperiva il materiale utile inizialmente essicandolo, dividendolo a listelli e pulendolo dalla parte centrale. Il cestino sardo nasce da una spirale iniziale che verrà coperta da “S'IMPANNA” (un pezzo di stoffa più o meno prezioso) che costituirà il fulcro e il centro del cesto. Nella tradizione Sinnaesa incontriamo diversi tipi di cestino: SA CROBI E SA CROBEDDA a costa alta, SU PALLINI, SA PALLINEDDA E SU CANISTEDDU a costa bassa, SU COFFINU molto ampio a costa alta bombata con coperchio e spesso imbottito internamente con raso rosso, SA CRANISTA usata per riporre i corredini dei neonati e SU CIULLIRU, della stessa forma "de su pallinu" ma con lo sfondo realizzato con soli steli di grano e veniva usato nelle faccende domestiche. Con il trascorrere del tempo i cestini hanno subito dei cambiamenti d'uso, se prima i cestini avevano una destinazione d'uso più semplice e casalinga, oggi sono considerati pezzi preziosi e di arredo. La tradizione della cesteria sinnaesa perdura ancora grazie alle sapienti mani di ragazze che lavorano e creano ogni giorno dei preziosi capolavori di tradizione sarda. A questo proposito di seguito proponiamo l'intervista a Caterina Meloni, giovanissima cestinaia che con dedizione e costanza porta avanti questa nostra preziosissima tradizione.

V.C. «Come pensi che il Comune possa portare avanti e valorizzare questa tradizione?»

C.M. «Sarebbe interessante da parte del Comune valorizzare maggiormente questa tradizione abilitando dei corsi che possano coinvolgere tutta la popolazione e in particolar modo i giovani. Ricordo che tempo fa, nel Comune di Maracalagonis, erano stati abilitati dei corsi propedeutici di cestineria per bambini, un buon modo per instillare in queste piccole grandi menti l'amore per le tradizioni sarde. Vorrei aggiungere, inoltre, l'importanza in questo ambito delle persone anziane, dei loro insegnamenti sarebbe importante farne tesoro.»

V.C. «Cosa ti ha portato a intraprendere questa strada?»

C.M. «È nato per caso seguendo un corso, con il tempo mi sono resa conto che mi piaceva e ho continuato; credo di essere migliorata.. ma ho ancora tanto da imparare! Mi sento molto onorata di poter perpetuare questa tradizione e poter forse un giorno insegnarlo a mia volta ad altre giovani.»

V.C. «A questo proposito, in che maniera, secondo te, questa attività potrebbe trasformarsi in un vero e proprio lavoro?»

C.M. «Potrebbe diventare un lavoro se si trovassero i giusti “appigli”, anche se in realtà non sarà mai retribuito come davvero dovrebbe, dato che la realizzazione di un cestino richiede varie fasi e tanto tempo; il buon turismo sarebbe un inizio, bisognerebbe puntare proprio su questo e fare conoscere così la nostra fantastica cultura a tutti»

Personaggi Storici di Sinnai - Prof. Alfonso Ligas - Chirurgo

Prof Alfonso Ligas

Nato a Sinnai nel 1904 , si laureò in medicina nel 1929 . Iniziò la sua carriera che nello spazio di 32 anni lo portò a coprire incarichi prestigiosi e ad accattivarsi la stima il rispetto e l’amicizia dei più grandi nomi della medicina in campo nazionale e non. Scelse di rimanere a Cagliari , tra la sua gente , umile e fedele servitore d’una realtà , quella dei sofferenti , alla quale si sentiva particolarmente vicino . La sua storia è la favola del giovane orfano che con sacrificio suo e dei familiari aveva saputo affrontare e vincere le difficoltà d’una vita non certo facile , che ha commosso intere generazioni . Il suo ricordo è ancora vivo nelle numerose persone che lo hanno conosciuto e che , sono ancora in tanti , devono a lui il privilegio e la gioia di essere ancora in vita. A questo proposito ricordiamo soprattutto i due episodi che gli diedero fama nelle riviste scientifiche di tutto il mondo , quando , negli anni quaranta , intervenendo d’urgenza a cuore aperto su due pazienti che si presentarono al pronto soccorso con il cuore lacerato da ferite da taglio , riuscì con prontezza coraggio e profonda conoscenza dell’arte medica , a restituire ai due sfortunati il dono della vita che ancora conservano. Ma di lui si ricordano tanti episodi e , sicuramente indimenticabile in chi lo vide , l’immagine del chirurgo che , scalzo e con i piedi gonfi , in condizioni più che precarie , al riparo delle grotte , operava i troppi feriti di una Cagliari martoriata dai bombardamenti . Il 7 maggio del 1961 all’età di 57 anni il professor Ligas fu stroncato da un infarto. Quel giorno la scienza medica perse uno dei suoi più illustri rappresentanti. Ma la gente , la sua gente perse un amico , un uomo che pur nella sua celebrità aveva saputo conservare doti di umanità e umiltà. Tutta sinnai pianse l’uomo che sempre aveva avuto una mano tesa , un gesto di solidarietà , una parola di conforto e di speranza. I cittadini vollero restituirgli quell’affetto che da sempre lui aveva avuto per il suo paese, per i suoi amici ( che non dimenticò mai), per la sua gente con la quale amava trascorrere i giorni di festa. Il suo ricordo è ancora vivissimo nella memoria di molti. per celebrare le sue qualità di studioso ed esimio professionista è stato collocato un busto nell'atrio dell'ospedale San Giovanni di dio a Cagliari. A questo illustre concittadino Sinnai ha dedicato una strada e un busto collocato nel municipio.*

*Estratto dal libro Sinnia, sinniesas e sinniesus di Angelo Perra

Alfonso Ligas nacque a Sinnai, in provincia di Cagliari, nel 1904 e si laureò nell’Università di Cagliari nel 1929 con pieni voti. Si dedicò subito alla chirurgia; nel 1931 fu nominato Assistente volontario dell’Istituto di Patologia Chirurgica di Cagliari e subito dopo Assistente Incaricato della Clinica ove, nel 1934, fu Assistente di ruolo e nel 1941 Aiuto. Nel 1944 divenne Primario della Divisione chirurgica degli Ospedali Riuniti di Cagliari, successivamente allievo di Baggio, di Forni, di Valdoni e di Putzu. Libero Docente in Patologia Chirurgica e in Clinica Chirurgica. Aveva tenuto con onore l’incarico dell’insegnamento della urologia confermatagli per quattro anni dalla Facoltà Medica di Cagliari e quello della anatomia patologica per un anno sempre nell’Università cagliaritana. Ligas non aveva avuto una vita facile; rimasto orfano in tenera età, con molti sacrifici aveva saputo affrontare molte difficoltà per giungere alla laurea. Lasciata dopo 14 anni la carriera universitaria, si impose come chirurgo valente e organizzatore, portando ad alto livello, con le caratteristiche della modernit, la Divisione Chirurgica degli Ospedali di Cagliari, che aveva dedicato alla sua venerata Mamma. Divenne famoso operando d’urgenza una ferita del cuore da arma bianca. Idolatrato nel piccolo paese di Sinnai, dove era nato, fu fondamentalmente un generoso e dimostrò nell’esercizio della professione doti tecniche non comuni. Morì a 57 anni, proprio quando aveva raggiunto una posizione di primissimo piano, che poteva compensarlo di tutte le difficoltà che aveva superato e vinto. Era socio della Società Italiana di Chirurgia dal 1939 e partecipava con assiduità alla vita Scientifica dei Congressi.**

**Estratto da CENTO ANNi di ChiRuRGiA Storia e Cronache della Chirurgia italiana nel XX° Secolo di Eugenio SANTORO e Luciano RAGNO

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